(massima n. 1)
Integra il delitto di falso in atto pubblico commesso dal privato la falsificazione del bollettino di pagamento, effettuata mediante conto corrente postale, attesa la natura pubblica dell'atto, che attesta, con efficacia probante nei confronti dei terzi, il versamento di una somma di denaro a mani di un pubblico ufficiale o di un incaricato di pubblico servizio. (In motivazione, la Corte ha evidenziato che il bollettino di versamento in conto corrente postale, essendo formato dal pubblico ufficiale in modo originario e autonomo, non ha natura meramente certificativa).