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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 22267 del 6 agosto 2024
«In tema di riscossione esattoriale, la formale comunicazione dell'iscrizione ipotecaria, atto recettizio rivolto al debitore, assume anche la natura di intimazione ad adempiere, esplicitando la volontà del creditore di far valere il proprio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4844 del 23 febbraio 2024
«Ai fini della interruzione della prescrizione, l'esigenza di una rigorosa individuazione del destinatario dell'atto interruttivo deve escludersi con riguardo agli eredi del debitore defunto, la cui individuazione discende dalla relativa delazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3429 del 6 febbraio 2024
«Gli atti interruttivi della prescrizione devono essere validamente e ritualmente effettuati nei confronti del debitore personalmente affinché possano produrre i loro effetti; altrimenti non si può considerare interrotta la prescrizione decennale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25226 del 24 agosto 2023
«In tema di sanzioni amministrative, ogni atto tipico del procedimento previsto dalla legge per l'accertamento della violazione e per l'irrogazione della sanzione ha la funzione di far valere il diritto dell'amministrazione alla riscossione della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16470 del 9 giugno 2023
«La richiesta del convenuto di mero rigetto dell'altrui domanda di accertamento negativo di un debito può costituire domanda idonea a svolgere efficacia interruttiva della prescrizione del diritto vantato nei confronti del debitore, ex art. 2943...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9221 del 8 aprile 2024
«La domanda di rateazione e di definizione agevolata dei tributi, benché corredata dalla formula di salvezza dei diritti connessi all'esito di accertamenti giudiziali in corso, configura un riconoscimento di debito, al quale l'art. 2944 c.c....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23824 del 5 settembre 2024
«La prescrizione presuntiva di cui all'art. 2956 cod. civ. è inapplicabile se il debitore ha implicitamente ammesso la mancata estinzione dell'obbligazione. Ciò può avvenire attraverso comportamenti o deduzioni processuali che presuppongono la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4225 del 15 febbraio 2024
«Al curatore fallimentare va riconosciuto il diritto di eccepire la prescrizione presuntiva, per evitarne una condizione di svantaggio rispetto a ciascun altro debitore.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3590 del 8 febbraio 2024
«L'eccezione di prescrizione presuntiva è incompatibile con qualsiasi comportamento del debitore che importi, anche implicitamente, l'ammissione in giudizio che l'obbligazione non è stata estinta. Tale condizione ricorre non solo quando il debitore...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15665 del 5 giugno 2023
«Il presupposto necessario ai fini della decorrenza del termine triennale di cui all'art. 2956, comma 2, c.c., relativa al diritto al compenso dei professionisti, è l'avvenuto adempimento dell'obbligazione il quale implica il riconoscimento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25197 del 24 agosto 2023
«Il termine semestrale - prescritto dall'art. 1957 c.c. al fine di conservare l'azione nei confronti del fideiussore - entro il quale l'avvocato deve promuovere le proprie istanze (relative a crediti professionali) contro il debitore principale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34710 del 27 dicembre 2024
«Le deduzioni con le quali il debitore assume che il debito sia stato pagato o sia comunque estinto non rendono inopponibile l'eccezione di prescrizione presuntiva poiché, lungi dall'essere incompatibili con la presunta estinzione del debito per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7793 del 17 marzo 2023
«L'ammissione in giudizio della mancata estinzione dell'obbligazione, che – a norma dell'art. 2959 c.c. – impedisce l'accoglimento dell'eccezione di prescrizione presuntiva, è ravvisabile anche nel caso in cui il debitore eccepisca che altri sia il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6007 del 6 marzo 2025
«L'esercizio del diritto di surrogazione da parte dell'INAIL non consente in nessun caso di condannare il debitore al pagamento di una somma di denaro che, per effetto del cumulo di quanto dovuto al danneggiato con quanto dovuto all'Inail, ecceda...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34989 del 13 dicembre 2023
«La cofideiussione, di cui all'art. 1946 c.c., postula che più persone prestino fideiussione a garanzia del debito di un medesimo debitore principale, distinguendosi perciò dalla fideiussione del fideiussore di cui all'art. 1940 c.c., che ha,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8384 del 23 marzo 2023
«In tema di accertamento con adesione, in caso di mancato pagamento, da parte del contribuente, anche di una sola delle rate successive alla prima, il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate può provvedere all'iscrizione a ruolo delle somme...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16831 del 17 giugno 2024
«L'insinuazione al passivo fallimentare è condizione per poter agire nei confronti del fideiussore solo se a favore di questi sia stato pattuito il beneficio di escussione; viceversa, in ipotesi di fideiussione solidale (art. 1944 c.c.), il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16289 del 12 giugno 2024
«La mancata escussione del fideiussore da parte del creditore non può, di per sé sola, condurre alla produzione di un danno ingiusto risarcibile, atteso che il debitore garantito è e rimane l'unico soggetto a dover rispondere del debito per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 865 del 13 gennaio 2025
«Nel contratto autonomo di garanzia il garante, una volta che abbia pagato nelle mani del creditore beneficiario, non può agire in ripetizione nei confronti di quest'ultimo in caso di successivo venir meno della causa del rapporto principale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23036 del 11 agosto 2025
«Nei contratti autonomi di garanzia, il garante, una volta che abbia pagato il beneficiario, non può agire in ripetizione nei confronti di quest'ultimo in caso di successivo venir meno della causa del rapporto principale, potendo esperire azione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6532 del 12 marzo 2024
«Nel caso di fideiussione prestata a garanzia del credito vantato da una banca nei confronti del proprio correntista, il versamento da parte del cofideiussore della somma dovuta sul conto corrente del debitore principale, ove l'imputazione del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 668 del 10 gennaio 2025
«In tema di fideiussione, la tolleranza del creditore finanziario a fronte di irregolari pagamenti dei canoni da parte del debitore principale non integra, di per sé, un fatto lesivo dei diritti di surrogazione del garante, tale da determinare la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20665 del 24 luglio 2024
«Una clausola contrattuale che impone al fideiussore di informarsi autonomamente sulla situazione patrimoniale del debitore non è idonea a derogare l'art. 1956 c.c. L'obbligo di informazione previsto dal contratto non esclude il necessario...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27857 del 29 ottobre 2024
«La banca la quale conceda finanziamenti al debitore principale pur conoscendone le difficoltà economiche, fidando nella solvibilità del fideiussore, senza informare quest'ultimo dell'aumentato rischio e senza chiederne la preventiva...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 704 del 10 gennaio 2025
«Ai fini della liberazione del fideiussore secondo l'art. 1956 c.c., è necessario dimostrare che il creditore consapevole del peggioramento delle condizioni finanziarie del debitore principale, abbia concesso nuovo credito senza l'autorizzazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15085 del 5 giugno 2025
«Perché possa essere invocata la tutela prevista dall'art. 1956 c.c., i fideiussori devono fornire una prova concreta del peggioramento delle condizioni patrimoniali del debitore principale che renda notevolmente più difficile il soddisfacimento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29933 del 12 novembre 2025
«In tema di fideiussione per obbligazione futura, il creditore, ai sensi dell'art. 1956 c.c., è tenuto a richiedere l'autorizzazione del fideiussore prima di concedere nuovo credito al debitore garantito se le condizioni patrimoniali di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16938 del 19 giugno 2024
«La comunicazione della revoca degli affidamenti e la chiusura dei rapporti aperti non costituiscono una richiesta di pagamento al garante ai fini del rispetto del termine semestrale ex art. 1957 c.c.; tale richiesta deve essere formulata in modo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20648 del 24 luglio 2024
«L'art. 1957 c.c., essendo volto a tutelare il fideiussore, impone che il creditore promuova e coltivi tempestivamente azioni giudiziarie nei confronti del debitore principale. Non è sufficiente, infatti, l'invio di una mera diffida stragiudiziale...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 31105 del 4 dicembre 2024
«La norma di cui all'art. 7 del contratto di fideiussione che dispone un pagamento immediato e a semplice richiesta scritta, anche in caso di opposizione del debitore, non comporta automaticamente una deroga implicita all'art. 1957 c.c., né una...»