Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 6007 del 6 marzo 2025

(2 massime)

(massima n. 1)

L'esercizio del diritto di surrogazione da parte dell'INAIL non consente in nessun caso di condannare il debitore al pagamento di una somma di denaro che, per effetto del cumulo di quanto dovuto al danneggiato con quanto dovuto all'Inail, ecceda il danno civilistico, quando sull'importo di quest'ultimo si sia formato il giudicato interno.

(massima n. 2)

In tema di surrogazione dell'assicuratore sociale, la modifica in aumento, svolta in grado d'appello, del quantum della domanda di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, quale conseguenza di un incremento della rendita riconosciuta, impone al giudice del gravame, al fine di valutarne l'ammissibilitā e la fondatezza, di accertare se l'incremento della rendita č dovuto all'aggravamento delle condizioni dell'infortunato e, in caso affermativo, se detto aggravamento č successivo alla sentenza di primo grado, infine, in che misura č aumentato il quantum del danno civilistico e, conseguentemente, il credito risarcitorio su cui ammettere la surrogazione.

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