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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24874 del 16 settembre 2024
«La liquidazione del danno non patrimoniale può avvenire in via equitativa quando vi sia stata prova certa dell'esistenza del danno stesso. Il criterio equitativo ex art. 1226 c.c. è legittimamente utilizzabile dal giudice una volta accertata la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33772 del 21 dicembre 2024
«In materia di risarcimento del danno per l'attribuzione al lavoratore di mansioni inferiori rispetto a quelle in relazione alle quali era stato assunto, l'ammontare di tale risarcimento può essere determinato dal giudice facendo ricorso ad una...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 26009 del 6 settembre 2023
«L'accertamento in sede penale, con efficacia di giudicato, dell'assenza di un concorso di colpa del danneggiato - costituitosi parte civile - preclude, nel giudizio civile risarcitorio, la riduzione della responsabilità del danneggiante ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36372 del 29 dicembre 2023
«In tema di risarcimento del danno, l'ipotesi del fatto colposo del creditore che abbia concorso al verificarsi dell'evento dannoso (di cui all'art. 1227 c.c., comma 1) va distinta da quella (disciplinata dal comma 2 della medesima norma)...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4029 del 14 febbraio 2024
«L'ipotesi del concorso di colpa del danneggiato ai sensi dell'art. 1227 c.c., non costituendo un'eccezione in senso proprio ma una semplice difesa, dev'essere esaminata e verificata dal giudice anche d'ufficio attraverso le opportune indagini...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9577 del 9 aprile 2024
«In tema di leasing finanziario, nel quale si verifica una scissione tra soggetto destinato a ricevere, dal fornitore, la prestazione di consegna e soggetto destinato ad adempiere, nei confronti del fornitore, l'obbligazione di pagamento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11137 del 24 aprile 2024
«In tema di responsabilità medica, nel caso in cui la lesione, conseguita a un errato trattamento, sia emendabile con un successivo intervento chirurgico, non è applicabile la norma di cui all'art. 1227, comma 2, c.c., perché in tal modo si...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15193 del 30 maggio 2024
«La spedizione per posta ordinaria di un assegno munito di clausola d'intrasferibilità costituisce, in caso di sottrazione del titolo e riscossione da parte di un soggetto non legittimato, condotta idonea a giustificare l'affermazione del concorso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19207 del 12 luglio 2024
«Nell'ambito della responsabilità derivante dalla negoziazione di assegni, l'invio per posta ordinaria di un assegno di rilevante importo da parte del traente può configurare una corresponsabilità ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., esponendo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19657 del 17 luglio 2024
«La spedizione per posta ordinaria di un assegno munito di clausola d'intrasferibilità costituisce, in caso di sottrazione del titolo e riscossione da parte di un soggetto non legittimato, condotta idonea a giustificare l'affermazione del concorso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25283 del 20 settembre 2024
«La mera inerzia del custode giudiziario nel richiedere tempestivamente l'indennità di occupazione dell'immobile non può essere interpretata come una rinuncia al diritto di ottenere tale indennità. La fruizione, da parte del creditore, dell'intero...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26057 del 4 ottobre 2024
«Qualora l'azione violenta o la resistenza della vittima abbia necessitato l'uso di armi da parte di un pubblico ufficiale, eccedendo colposamente i limiti legali, tale condotta può essere valutata come fatto colposo concorrente ai sensi dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27258 del 21 ottobre 2024
«Il concorso del fatto colposo del creditore ex art. 1227, comma 1, c.c. integra un'eccezione in senso lato ed è, pertanto, rilevabile d'ufficio anche in appello, fermo restando il limite del giudicato interno, sicché, qualora sulla questione vi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8093 del 21 marzo 2023
«In tema di mutuo fondiario, stipulato anteriormente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 385 del 1993, il mancato pagamento di una rata comporta, ai sensi degli artt. 14 del d.P.R. n. 7 del 1976, 16 della l. n. 175 del 1991 e 38 del r.d.l. n. 646...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 25374 del 23 settembre 2024
«Nei mutui fondiari stipulati antecedentemente all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 385 del 1993, gli interessi di mora possono essere computati sull'intera rata scaduta, inclusa la parte che rappresenta gli interessi di ammortamento, configurando...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17663 del 30 giugno 2025
«In materia di espropriazione immobiliare, durante la fase di conversione del pignoramento, gli interessi sul capitale del credito della parte procedente devono essere determinati secondo le norme vigenti, tra cui l'art. 1284, quarto comma, cod....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22327 del 2 agosto 2025
«In tema di contratti agrari, la misura degli interessi da corrispondersi sui canoni scaduti da parte del conduttore, al fine di conseguire la sanatoria della morosità, è quella legale di cui all'art. 1284, comma 1, c.c., in virtù della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31362 del 1 dicembre 2025
«Se il titolo esecutivo giudiziale dispone il pagamento di "interessi legali" senza altra indicazione e in mancanza di uno specifico accertamento da parte del giudice della cognizione circa la spettanza degli interessi per il periodo successivo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33454 del 19 dicembre 2024
«La clausola derogatoria ex art. 1956 cod. civ. che impone al fideiussore di tenersi aggiornato sulle condizioni economiche del debitore principale è valida, purché inserita consensualmente nel contratto di fideiussione. Non può essere considerata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5580 del 1 marzo 2024
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice del merito può essere censurata in sede di legittimità solo se si dimostra che essa sia stata posta al di fuori dei possibili risultati ermeneutici derivanti dalla corretta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20868 del 26 luglio 2024
«In sede di legittimità, la denuncia di un errore di interpretazione di una clausola contrattuale da parte del giudice di merito deve essere supportata dall'indicazione specifica di come e perché tale giudice abbia violato i criteri di ermeneutica...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26457 del 10 ottobre 2024
«In sede di legittimità, è inammissibile la censura riguardante l'interpretazione del contratto da parte del giudice di merito se il ricorrente si limita a proporre una diversa interpretazione senza evidenziare la violazione delle regole legali di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28072 del 30 ottobre 2024
«Nell'interpretazione di un contratto fideiussorio, il giudice di merito deve condurre l'indagine sui binari del senso letterale delle espressioni usate e della individuazione della ratio del precetto, in base all'art. 1362 c.c. La volontà delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28259 del 4 novembre 2024
«In tema di interpretazione del contratto di compravendita, il criterio di partenza dell'operazione ermeneutica è costituito dal senso letterale delle parole, da indagare alla luce dell'integrale contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c. Il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4396 del 19 febbraio 2025
«Nel valutare la prova della pattuizione del compenso per prestazioni professionali, il giudice del merito deve considerare tutti i criteri di interpretazione contrattuale previsti dagli artt. 1362 e ss. cod. civ., inclusi i comportamenti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16195 del 16 giugno 2025
«L'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito ed è sindacabile in cassazione solo sotto il profilo della violazione dei criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362 e ss. cod. civ. e dell'illogicità o insufficienza della motivazione....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20392 del 21 luglio 2025
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, la parte che propone ricorso per cassazione lamentando un errore di diritto o di logica nell'interpretazione fornita dal giudice del merito non può limitarsi a richiamare genericamente gli...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22110 del 31 luglio 2025
«La contestazione dell'interpretazione di dichiarazioni negoziali da parte dei giudici di merito deve fondarsi su una chiara violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale (artt. 1362 e ss. c.c.). La mera proposizione di un'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29081 del 4 novembre 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice deve seguire i canoni previsti dagli artt. 1362 e ss. del codice civile. La parte che denuncia un errore di interpretazione contrattuale in sede di legittimità deve specificare in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32696 del 15 dicembre 2025
«Quando una parte, con il ricorso per cassazione, denuncia un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare genericamente le regole di cui agli artt. 1362 c.c. e...»