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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3048 del 15 settembre 2023
«Ai fini della dichiarazione di assenza, non può ritenersi presupposto idoneo la sola elezione di domicilio, da parte dell'indagato, presso il difensore d'ufficio che abbia accettato la domiciliazione ai sensi dell'art. 162, comma 4-bis, cod. proc....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10733 del 7 febbraio 2023
«In tema di dichiarazione di latitanza, l'accertamento della volontarietà dell'imputato di sottrarsi alle ricerche, che costituisce presupposto necessario del relativo decreto, può fondarsi anche su presunzioni, purché le stesse abbiano una base...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16260 del 4 marzo 2020
«In tema di procedimento di prevenzione per l'applicazione di misure patrimoniali, qualora il destinatario della notificazione di un atto (nella specie, la figlia del proposto, quale terza titolare di beni incisi dal provvedimento di confisca) sia...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4778 del 29 settembre 2022
«Per le notifiche degli atti processuali dirette a imputato dichiarato inabilitato si osservano le forme di cui all'art. 166 cod. proc. pen., che prevedono una notificazione integrativa al curatore speciale, solo nel caso in cui l'imputato si trovi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46813 del 10 novembre 2021
«In tema di notificazioni all'imputato residente o dimorante all'estero, qualora quest'ultimo non abbia ricevuto o, comunque, manchi la prova della ricezione della raccomandata di cui all'art. 169 cod. proc. pen., l'Autorità giudiziaria procedente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16315 del 10 gennaio 2024
«La notifica dell'atto introduttivo del giudizio presso il difensore di ufficio, a seguito dell'omesso ritiro da parte dell'imputato residente all'estero della raccomandata inviatagli ai sensi dell'art. 169, comma 1, cod. proc. pen., del...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20959 del 30 aprile 2025
«In tema di notificazioni a mezzo posta, nel caso in cui l'atto notificando non sia consegnato al destinatario per il suo rifiuto a riceverlo, per la sua temporanea assenza o per l'assenza o l'inidoneità di altre persone legittimate a riceverlo,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18352 del 27 giugno 2023
«In tema di contratti bancari regolati in conto corrente, la presunzione di veridicità delle scritturazioni del conto quando il cliente, o il fideiussore del cliente, ricevuto l'estratto o documento equipollente, non sollevino specifiche...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31815 del 15 novembre 2023
«Nei rapporti bancari di conto corrente, la produzione dell'estratto conto, quale atto riassuntivo delle movimentazioni del conto corrente, può offrire la prova del saldo del conto stesso in combinazione con le eventuali controdeduzioni del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5224 del 27 febbraio 2024
«I profili sollevati riguardo alla violazione o falsa applicazione degli artt. 1832 e 117 del D.Lgs n. 385/1993 sono considerati fuori tema se non aderenti a quanto accertato dalla sentenza impugnata in fatto dal giudice del merito con affermazioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9396 del 8 aprile 2024
«L'art. 2859 c.c. subordina la possibilità, per il terzo acquirente di bene ipotecato, di opporre al creditore tutte le eccezioni che il debitore avrebbe potuto sollevare soltanto all'anteriorità della trascrizione dell'atto di acquisto rispetto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9886 del 15 aprile 2025
«La riduzione dell'ipoteca giudiziale, secondo l'art. 2876 c.c., deve rispettare l'eccedenza del quinto per ciò che riguarda la somma del credito e l'eccedenza del terzo per ciò che riguarda il valore della cautela. In assenza di specifiche prove a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 27536 del 19 aprile 2019
«Non costituisce causa di nullità della notificazione, non rientrando tra le ipotesi tassativamente previste dall'art. 171 cod. proc. pen., e dà invece luogo a semplice irregolarità, la mancata reiterazione, da parte dell'ufficiale giudiziario,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11112 del 4 febbraio 2020
«In tema di riesame di misure cautelari personali, la scadenza in giorno festivo del termine di trenta giorni - differibile fino a quarantacinque giorni - dalla pubblicazione del dispositivo, integrata dal deposito attestato dalla cancelleria,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44004 del 27 settembre 2023
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 172 cod. proc. pen. per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost., nella parte in cui non prevede la proroga, al giorno successivo non festivo, del termine che scada...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23404 del 30 agosto 2024
«La norma di cui all'art. 40-bis d.lgs. n. 385 del 1993 ("cancellazione dalle ipoteche") riguarda la causa di estinzione di cui all'art. 2878, comma 1, n. 3), c.c., e quindi il venir meno dell'ipoteca in ragione dell'estinzione dell'obbligazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23286 del 28 agosto 2024
«Il principio dell'onere della prova (regola residuale di giudizio in conseguenza della quale la mancanza, in seno alle risultanze istruttorie, di elementi idonei all'accertamento della sussistenza del diritto in contestazione determina la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22869 del 16 agosto 2024
«La violazione dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. si configura solo laddove il giudice abbia espresso o implicitamente attribuito l'onere probatorio ad una parte diversa da quella che ne era gravata, e non quando abbia compiuto un erroneo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22617 del 9 agosto 2024
«L'art. 2697 c.c. è rispettato quando il giudice di merito addossa correttamente l'onere della prova alla parte datoriale, ritenendo tale onere puntualmente assolto. Le critiche relative alla valutazione delle prove effettuata dal giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22232 del 6 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere censurata in cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., solo se il Giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata. Questa censura non è ammissibile...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21922 del 2 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata. Non costituisce invece violazione di tale norma l'erronea valutazione delle prove, la quale è...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21747 del 1 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione, si configura solo nel caso in cui il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella onerata. Non può invece essere censurata la valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21739 del 1 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si configura solo quando il giudice attribuisce erroneamente l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne è gravata, non quando il giudice ritiene erroneamente che la parte onerata abbia assolto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21652 del 1 agosto 2024
«La violazione dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. è configurabile solo se il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole applicabili. Non costituisce invece violazione contestabile in...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21573 del 31 luglio 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. in sede di ricorso per cassazione può configurarsi solo se il giudice ha attribuito l'onere della prova ad una parte diversa rispetto a quella cui spetterebbe in base alle regole ispirate dal principio della...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21417 del 30 luglio 2024
«La valutazione delle prove non legali è un accertamento di fatto rimesso alla discrezionalità del giudice di merito e sottratta al controllo di legittimità, salvo che sotto il profilo del vizio di motivazione. Non può configurarsi una violazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20859 del 25 luglio 2024
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata. La valutazione svolta dal giudice circa l'assolvimento di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20702 del 25 luglio 2024
«La sentenza di appello che inverte erroneamente l'onere della prova senza adeguata motivazione circa il riconoscimento del debito da parte del convenuto è suscettibile di cassazione per violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20201 del 22 luglio 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. può ravvisarsi solo quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata, non quando si limita a valutare la concludenza delle prove offerte. La Corte di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19269 del 12 luglio 2024
«Nel ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 cod. civ. si configura solo qualora il giudice abbia attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui esso sarebbe dovuto gravare. La violazione dell'art. 115 cod. proc....»