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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16139 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole stabilite per la differenza tra fatti costitutivi ed...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15601 del 4 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata secondo le regole dettate da quella norma; un erroneo apprezzamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15471 del 3 giugno 2026
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne sia onerata secondo le regole di scomposizione delle fattispecie...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15374 del 3 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice di merito abbia applicato erroneamente la regola fondata sull'onere della prova; mentre non è idonea a integrare il vizio denunciabile per cassazione quando si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9706 del 10 aprile 2024
«La regola generale sulla ripartizione dell'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c. è applicabile indipendentemente dalla natura dell'azione esperita, con la conseguenza che, anche in caso di domanda di accertamento negativo del credito, sono a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8740 del 3 aprile 2024
« La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8719 del 3 aprile 2024
« La violazione delle regole sulla ripartizione dell'onere della prova non può essere utilizzata come pretesto per ottenere una nuova valutazione delle risultanze processuali da parte del giudice di legittimità. »
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5743 del 4 marzo 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione soltanto nell'ipotesi in cui il giudice attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole stabilite dalla legge; invece, non è deducibile qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5679 del 4 marzo 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si ha tecnicamente solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma; un erroneo apprezzamento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5312 del 28 febbraio 2024
«La violazione dell'articolo 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata secondo le regole dettate da quella norma, non anche quando, a seguito...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 4778 del 27 febbraio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4579 del 20 febbraio 2024
«La violazione degli artt. 2697 e/o 116 c.c. ricorre soltanto nel caso in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole di scomposizione della fattispecie basate sulla differenza tra...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3819 del 12 febbraio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma e non anche quando la censura abbia avuto ad...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3698 del 9 febbraio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice di merito abbia applicato la regola di giudizio fondata sull'onere della prova in modo erroneo, attribuendo l'onus probandi a una parte diversa da quella che ne era...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30026 del 30 ottobre 2023
«La erronea valutazione degli elementi probatori è ipotesi sindacabile, in sede di legittimità, nei ristretti limiti dell'art. 360 n. 5 c.p.c., ma non riconducibile all'art. 2697 c.c., la cui violazione si configura soltanto nell'ipotesi in cui il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23196 del 13 agosto 2025
«L'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria da parte del curatore del fallimento, ai sensi dell'art. 66 L. Fall., deve rispettare i presupposti sostanziali previsti dall'art. 2901 c.c., quale mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23193 del 13 agosto 2025
«L'esercizio dell'azione revocatoria fallimentare da parte del curatore, ai sensi dell'art. 66 L. Fall., comporta una deviazione dallo schema comune dell'azione revocatoria ordinaria solo quanto a effetti, legittimazione e competenza, ma non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22186 del 1 agosto 2025
«In tema di azione revocatoria ordinaria, la consapevolezza dell'evento dannoso da parte del terzo contraente, quale condizione dell'azione ex art. 2901 c.c., può essere desunta anche da presunzioni semplici, sempre che queste siano gravi, precise...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10568 del 23 aprile 2025
«Ai fini della revocatoria ex art. 2901 c.c., il creditore deve provare la conoscenza del pregiudizio da parte del debitore e anche da parte del terzo acquirente se l'atto è a titolo oneroso. Il giudice deve motivare adeguatamente circa la scientia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10546 del 22 aprile 2025
«La Corte di Cassazione ha confermato che l'azione revocatoria ex art. 2901 c.c. può investire anche atti precedenti al sorgere del credito, purché vi sia consilium fraudis e eventus damni. Nel caso di fondo patrimoniale, è irrilevante se l'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10536 del 22 aprile 2025
«In tema di patti di famiglia, l'atto costitutivo può essere oggetto di azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., purché ne sussistano i presupposti (eventus damni, scientia damni, ecc.). Tuttavia, ove un patto di famiglia sia parte di un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10290 del 18 aprile 2025
«La corte di cassazione ha ribadito che la valutazione della prova del consilium fraudis e degli elementi indiziari atti a dimostrare la consapevolezza da parte del terzo acquirente di arrecare pregiudizio alle ragioni creditorie è compito del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10277 del 18 aprile 2025
«Nell'azione revocatoria, il giudice di merito può considerare sufficiente a configurare l'eventus damni la spoliazione del patrimonio da parte del debitore, anche se tali beni confluiscono in un fondo patrimoniale o se gli atti dispositivi sono...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9567 del 11 aprile 2025
«Per l'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria (art. 2901 cod. civ.), è necessario che il debitore abbia compiuto un atto di disposizione patrimoniale che pregiudichi le ragioni del creditore e che sia provata la consapevolezza del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9355 del 9 aprile 2025
«In materia di azione revocatoria ordinaria, quando l’atto di disposizione è anteriore al sorgere del credito, la dolosa preordinazione necessaria ai sensi dell’art. 2901, primo comma, cod. civ. non è costituita dalla mera consapevolezza del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9349 del 9 aprile 2025
«In tema di azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 cod. civ., la conoscenza da parte del terzo acquirente dell'atto dispositivo dell'esistenza del pregiudizio arrecato alle ragioni creditorie può essere ricavata attraverso presunzioni semplici,...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 1898 del 27 gennaio 2025
«In tema di azione revocatoria avente ad oggetto un atto di disposizione anteriore al sorgere del credito, ai fini dell'integrazione dell'elemento soggettivo della "dolosa preordinazione", richiesta dall'art. 2901, comma 1, n. 1, c.c., non è...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19751 del 17 luglio 2024
«Ai fini della revocatoria fallimentare, è necessario dimostrare sia i presupposti oggettivi che quelli soggettivi richiesti dall'art. 2901 cod. civ. (es. scientia fraudis, consilium fraudis). L'onere della prova grava sulla parte che intende far...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13265 del 14 maggio 2024
«In tema di revocatoria ordinaria, quando l'atto di disposizione sia anteriore al sorgere del credito la condizione per l'esercizio dell'azione è, oltre al "consilium fraudis" del debitore, la "participatio fraudis" del terzo acquirente, cioè la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5328 del 28 febbraio 2024
«Nell'azione pauliana, la vicinanza determinata dalla convivenza e dal rapporto familiare tra il disponente e l'acquirente è elemento di per sé sufficiente a fondare la prova presuntiva della partecipatio fraudis, laddove tale vincolo renda...»