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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23379 del 16 agosto 2025
«La compensazione parziale delle spese relative alla fase di opposizione e la compensazione integrale delle spese relative alla fase di giudizio di opposizione, può essere legittimamente disposta dal giudice sulla base delle valutazioni del caso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19927 del 17 luglio 2025
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis cod. proc. civ., non è censurabile l'adesione del giudice del merito alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio in quanto la condivisione del parere delinea il percorso logico della decisione e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16184 del 16 giugno 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., in caso di contestazioni alla c.t.u. ai sensi del comma 6 di detto articolo, il giudice deve misurarsi con tutti i motivi di contestazione, pronunciandosi altresì sull'intera res...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13234 del 19 maggio 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c., le contestazioni - anche parziali - alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, con la conseguenza che al giudice adito a seguito di ricorso ai sensi del comma...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7264 del 18 marzo 2025
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis c.p.c., il giudice non è obbligato a procedere alla rinnovazione della perizia disposta in fase sommaria. Tuttavia, deve confutare i rilievi critici avanzati con il ricorso e non può esimersi dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2746 del 4 febbraio 2025
«In materia di accertamento del requisito sanitario per prestazioni di invalidità civile e altre correlate, le contestazioni parziali alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, imponendo al giudice adito ai sensi dell'art. 445-bis,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 502 del 9 gennaio 2025
«Qualora il giudice, nel procedimento di opposizione ad accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., condanni l'ente previdenziale al pagamento della prestazione economica basandosi sulla considerazione di requisiti extrasanitari, vi è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 30828 del 2 dicembre 2024
«Nel procedimento disciplinato dall'art. 445-bis c.p.c., l'ambito di cognizione del giudice è limitato all'accertamento giudiziale delle condizioni sanitarie; l'eventuale carenza dei presupposti processuali, delle condizioni dell'azione o degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26631 del 14 ottobre 2024
«Nel procedimento disciplinato dall'art. 445-bis c.p.c., la verifica della competenza territoriale può essere compiuta per la prima volta anche nella fase del giudizio di opposizione, sebbene la questione non sia stata rilevata o sollevata nella...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17090 del 20 giugno 2026
«In materia di accertamento tecnico preventivo ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., le contestazioni anche solo parziali alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, non essendo configurabile una "omologa parziale" dell'accertamento....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9356 del 5 aprile 2023
«Il decreto di omologa dell'accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c. è ricorribile per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., se pronunziato dal giudice senza la previa fissazione - con decreto comunicato alle parti e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10926 del 26 aprile 2023
«La mancanza nell'atto di citazione d'appello di tutti i requisiti indicati dall'art. 164, comma 1, c.p.c. e, quindi, di tutti gli elementi integranti la "vocatio in ius", non determina l'inammissibilità del gravame, dovendosi disporre, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12610 del 10 maggio 2023
«Nel giudizio civile dinanzi al giudice di pace, il contenuto dell'atto di citazione è disciplinato esclusivamente dall'art. 318 c.p.c., il quale, diversamente dall'art. 163, comma 1, n. 5), prescrive che l'atto contenga a pena di nullità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10289 del 18 aprile 2025
«In materia di procedimento civile, ai sensi dell'art. 164, comma 3, c.p.c., il vizio della citazione per essere stato assegnato un termine inferiore a quello prescritto dall'art. 163-bis c.p.c., al pari di quello derivante dalla mancanza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26983 del 7 ottobre 2025
«La costituzione del convenuto non determina la sanatoria ex tunc del vizio di nullità dell'atto di citazione se quest'ultimo continua a essere carente dei requisiti di cui all'art. 163 c.p.c. La mera costituzione del convenuto non consente al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29017 del 11 novembre 2024
«In tema di giudizio di appello, se è stato assegnato un termine a comparire inferiore a quello di novanta giorni stabilito dall'art. 163-bis c.p.c. (nella formulazione ratione temporis applicabile), a cui rinvia l'art. 359 c.p.c., l'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16517 del 12 giugno 2023
«Nel caso di nullità della citazione per indeterminatezza del "petitum" o della "causa petendi", non è ammessa la sanabilità attraverso l'esercizio del potere di precisazione e di modificazione delle domande (e delle eccezioni e conclusioni) già...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35165 del 15 dicembre 2023
«Nel caso di nullità della citazione di primo grado per vizi inerenti alla "vocatio in ius" (nella specie, per inosservanza del termine a comparire), ove il vizio non sia stato rilevato dal giudice ai sensi dell'art. 164 c.p.c., la deduzione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21055 del 27 luglio 2024
«Nel caso in cui sussista un dubbio insuperabile sull'identità personale dell'attore, nessun giudice può pronunciare una sentenza di condanna a suo favore, in quanto è imprescindibile identificare con certezza il soggetto che agisce in giudizio. La...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12138 del 30 aprile 2026
«Nel rito camerale familiare ex art. 473-bis c.p.c., ai fini dell'addebito della separazione, ove entrambe le parti abbiano rinunciato alle istanze istruttorie, il giudice può fondare il proprio convincimento sulle sole narrazioni delle parti,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4983 del 5 marzo 2026
«È abnorme, perché emessa fuori dal perimetro del procedimento principale e in violazione dell'art. 177 c.p.c., l'ordinanza collegiale resa nell'ambito di un sub-procedimento incidentale ex art. 473-bis c.p.c. dopo che, nel giudizio "portante" di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10344 del 20 aprile 2026
«Nei procedimenti riguardanti i figli minori, l'omesso rinnovo dell'ascolto in grado d'appello non determina nullità del procedimento quando il minore sia già stato sentito in primo grado, abbia espresso in quella sede una volontà chiara e attuale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3294 del 14 febbraio 2026
«Nei procedimenti relativi all'affidamento e al collocamento dei figli minori, il giudice non può omettere l'ascolto del minore infra-dodicenne, purché capace di discernimento, quando vi sia espressa richiesta in tal senso, se non con provvedimento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11622 del 3 maggio 2025
«In conformità con l'art. 473-bis.11 c.p.c., la competenza territoriale nei procedimenti che riguardano minori è determinata dal luogo in cui il minore ha la sua residenza abituale. La residenza abituale si individua come il luogo in cui si trova...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13962 del 13 maggio 2026
«In tema di famiglia, è inammissibile il ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio ex art. 473-bis.29 c.p.c. proposto a brevissima distanza dalla sentenza di appello che ha già regolato i medesimi assetti, ove non siano dedotti fatti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29883 del 20 novembre 2024
«In tema di assegno di mantenimento, il concetto di pericolo di inadempimento (che deve essere, comunque, verificato dal giudice anche nel caso di ipoteca giudiziale di cui all'art. 156, comma 5, c.c., oggi art. 473 bis. 36, comma 1 c.p.c.) va...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24721 del 7 settembre 2025
«In tema di assegno divorzile, avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che declini la domanda di pagamento diretto delle somme dovute ai sensi dell'art. 473 bis.37, comma 3, c.p.c. il rimedio esperibile non é il ricorso per cassazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9376 del 14 aprile 2026
«In tema di amministrazione di sostegno, il decreto del giudice tutelare che respinge l'istanza di apertura della misura presenta carattere di decisorietà ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., poiché definisce, allo stato degli atti, il diritto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2089 del 31 gennaio 2026
«Il reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che approva il rendiconto e liquida l'equa indennità all'amministratore di sostegno deve essere presentato al Tribunale ai sensi dell'art. 473-bis.58 cod. proc. civ. e non alla Corte d'Appello,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32483 del 12 dicembre 2025
«Per procedere ad esecuzione forzata, il diritto che si intende esercitare deve risultare da un titolo esecutivo il cui credito è liquido. Un titolo giudiziale di condanna può considerarsi liquido quando la somma dovuta è specificamente indicata, o...»