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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24920 del 17 settembre 2024
«Costituisce apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, se rispettoso dei parametri dettati dall'art. 1227, comma 1, c.c., l'accertamento della sussistenza della colpa (e del suo grado) della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27123 del 18 ottobre 2024
«Nell'imputazione del risarcimento del danno derivante da concorso di colpa, il giudice deve valutare se la scelta dell'attrice di spedire un assegno non trasferibile tramite posta ordinaria comporti o meno un rischio accettabile alla stregua delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27258 del 21 ottobre 2024
«Il concorso del fatto colposo del creditore ex art. 1227, comma 1, c.c. integra un'eccezione in senso lato ed è, pertanto, rilevabile d'ufficio anche in appello, fermo restando il limite del giudicato interno, sicché, qualora sulla questione vi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29890 del 20 novembre 2024
«In presenza di una condotta del cliente che, mediante la consegna in contanti di somme rilevanti al promotore finanziario, abbia violato norme giuridiche, il giudice di merito deve valutare la possibile applicazione dell'art. 1227 cod. civ. per...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 12449 del 7 maggio 2024
«Se il titolo esecutivo giudiziale - nella sua portata precettiva individuata sulla base del dispositivo e della motivazione - dispone il pagamento di "interessi legali", senza altra indicazione e in mancanza di uno specifico accertamento del...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 12974 del 13 maggio 2024
«Ove il giudice disponga il pagamento degli "interessi legali" senza alcuna specificazione, deve intendersi che la misura degli interessi, decorrenti dopo la proposizione della domanda giudiziale, corrisponde al saggio previsto dall'art. 1284,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19015 del 11 luglio 2024
«In tema di esecuzione forzata fondata su titolo esecutivo giudiziale, il diritto del creditore di procedere per l'importo di interessi a un tasso superiore a quello previsto dall'art. 1284, comma 1, c.c., nel caso in cui il titolo contenga...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20119 del 22 luglio 2024
«La spettanza degli interessi moratori non è automatica; il giudice deve verificare che il ritardo nel pagamento non sia dipeso da causa non imputabile al debitore. Conseguentemente, ove non venga specificato il tipo di interessi richiesti, si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26788 del 15 ottobre 2024
«Quando un titolo esecutivo giudiziale dispone il pagamento di "interessi legali" senza ulteriori specificazioni, e non c'è uno specifico accertamento sulla spettanza di interessi secondo la legislazione speciale relativa ai ritardi di pagamento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3499 del 11 febbraio 2025
«La condanna al pagamento degli interessi di mora nella misura prevista dall'art. 1284, comma 4, c.c. non è un effetto naturale della sentenza, ma esige una statuizione ad hoc, essendo necessario che il giudice accerti, in primo luogo, se il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17663 del 30 giugno 2025
«In materia di espropriazione immobiliare, durante la fase di conversione del pignoramento, gli interessi sul capitale del credito della parte procedente devono essere determinati secondo le norme vigenti, tra cui l'art. 1284, quarto comma, cod....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28036 del 22 ottobre 2025
«Presupposto per l'operatività del saggio degli interessi di cui all'art. 1284, comma 4, c.c. è il carattere liquido o, comunque, agevolmente liquidabile dell'obbligazione dedotta in giudizio, sicché tale previsione non trova applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31362 del 1 dicembre 2025
«Se il titolo esecutivo giudiziale dispone il pagamento di "interessi legali" senza altra indicazione e in mancanza di uno specifico accertamento da parte del giudice della cognizione circa la spettanza degli interessi per il periodo successivo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 229 del 4 gennaio 2024
«Il giudice di merito può interpretare il contratto secondo i canoni di ermeneutica (artt. 1362-1363 c.c.) tenendo conto del significato letterale e complessivo delle clausole; dei comportamenti successivi delle parti, se compatibili; di qualsiasi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2050 del 19 gennaio 2024
«In Cassazione, l'errata interpretazione del contratto è censurabile solo se: si indica il canone legale violato (artt. 1362 ss. c.c.); si mostra il nesso con le prove; si dimostra che il giudice ha applicato il canone in modo illogico o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2887 del 31 gennaio 2024
«In materia di contratti agrari, per sottrarsi al sindacato di legittimità, quella data dal giudice al contratto da interpretare non deve essere l'unica interpretazione possibile, o la migliore in astratto, ma una delle possibili e plausibili...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3949 del 13 febbraio 2024
«Nell'interpretazione dei contratti, l'elemento letterale deve essere verificato alla luce dell'intero contesto contrattuale e coordinando tra loro le singole clausole; il giudice deve collegare e raffrontare frasi e parole al fine di chiarirne il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5005 del 26 febbraio 2024
«Nel giudizio di legittimità non è consentita un'interpretazione degli atti e documenti diversa da quella operata dal giudice d'appello senza dedurre la violazione delle regole ermeneutiche previste dagli artt. 1362 cod. civ. e ss.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5299 del 28 febbraio 2024
«La violazione degli artt. 1362 e ss. c.c., nell'ambito dell'interpretazione dei contratti, può essere dedotta nel ricorso per cassazione solo se viene esplicitamente indicato quale norma sia stata violata ed in quale modo il giudice del merito si...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5358 del 29 febbraio 2024
«L'interpretazione del contratto consiste nell'accertamento della volontà trasfusa dalle parti nella regolamentazione del rapporto a cui hanno dato vita, sicché essa si risolve in una indagine di fatto che compete solo al giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5580 del 1 marzo 2024
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice del merito può essere censurata in sede di legittimità solo se si dimostra che essa sia stata posta al di fuori dei possibili risultati ermeneutici derivanti dalla corretta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6818 del 14 marzo 2024
«L'interpretazione del contratto costituisce un tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito incensurabile in sede di legittimità se non nella ipotesi di violazione dei canoni legali d'ermeneutica contrattuale previsti dall'art. 1362...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 8884 del 4 aprile 2024
«L'interpretazione dello statuto di un'associazione, come quello di una fondazione o di una società, va condotta alla stregua dei criteri indicati dagli artt. 1362 e ss. c.c., trattandosi di atto di autonomia negoziale, sulla base degli...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13884 del 20 maggio 2024
«Al fine di determinare se si verta in tema di arbitrato rituale o irrituale, occorre interpretare la clausola compromissoria alla stregua dei normali canoni ermeneutici ricavabili dall'art. 1362 c.c. e, dunque, fare riferimento al dato letterale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15367 del 3 giugno 2024
«L'interpretazione degli atti amministrativi a contenuto non normativo soggiace alle regole dettate per i contratti, in quanto compatibili, risolvendosi in un accertamento della volontà negoziale della p.a. riservata al giudice di merito, per la...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 16321 del 12 giugno 2024
«L'interpretazione del contratto è un'attività riservata al giudice di merito e può essere censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni ermeneutici. Tuttavia, nella contestazione dell'applicabilità dei criteri interpretativi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16771 del 17 giugno 2024
«Ai fini della determinazione dell'inquadramento spettante al lavoratore alla stregua delle qualifiche previste dalla disciplina collettiva di diritto comune, al giudice del merito spetta dapprima identificare le qualifiche o categorie,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18525 del 8 luglio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, l'accertamento della volontà delle parti e l'interpretazione del contenuto di un negozio giuridico sono attività riservate al giudice di merito e sono censurabili in sede di legittimità solo in caso di violazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18742 del 9 luglio 2024
«La censura per violazione dei canoni ermeneutici degli artt. 1362 e ss. c.c. deve contenere la trascrizione precisa delle clausole contrattuali in contestazione ed illustrare puntualmente le ragioni per cui l'interpretazione accolta dal giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19380 del 15 luglio 2024
«In tema di servitù di passaggio, l'interpretazione del titolo costitutivo rappresenta un accertamento di fatto riservato al giudice di merito. Quest'ultimo deve fondare la propria decisione sui canoni legali di ermeneutica contrattuale previsti...»