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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28110 del 10 giugno 2024
«In tema di furto in abitazione, ai fini dell'applicazione della circostanza attenuante di cui all'art. 62, primo comma, n. 4), cod. pen., il giudice deve tenere conto anche del danno morale legato al patimento della vittima per l'intrusione subita...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16493 del 23 febbraio 2024
«In tema di circostanze, l'attenuante di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen. può essere riconosciuta, nel caso in cui la persona offesa non abbia accettato il risarcimento, solo qualora l'imputato abbia proceduto nelle forme dell'offerta reale di cui...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10897 del 21 novembre 2023
«La declaratoria di incostituzionalità del disposto di cui all'art. 577, comma terzo, cod. pen., nella parte in cui vieta al giudice di valutare in termini di prevalenza le attenuanti di cui agli artt. 62, comma primo, n. 2) e 62-bis cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9180 del 7 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicabilità dell'attenuante comune di cui all'art. 62 n. 6 prima ipotesi cod. pen., non è necessario prendere in esame l'oggettività giuridica del reato, essendo compito del giudice accertare esclusivamente se l'imputato (prima del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22279 del 12 marzo 2025
«La sussistenza delle circostanze attenuanti generiche, prevista dall'art. 62-bis cod. pen., è oggetto di un giudizio di fatto e può essere esclusa dal giudice con una motivazione congrua e non contraddittoria. Il diniego delle circostanze...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3059 del 30 ottobre 2024
«Il giudice del rinvio, chiamato a rivalutare la concedibilità delle circostanze attenuanti generiche a seguito della diversa qualificazione giuridica del fatto operata dalla Corte di cassazione con la pronuncia rescindente (nella specie, dal...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38793 del 15 maggio 2024
«Il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche può essere legittimamente motivato dal giudice con l'assenza di elementi o circostanze di segno positivo, non essendo più sufficiente, dopo la riforma dell'art. 62-bis cod. pen., il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31921 del 11 giugno 2024
«Ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. l), cod. proc. pen., la Corte di cassazione può pronunciare sentenza di annullamento senza rinvio, in relazione alla entità della riduzione di pena da applicare per le circostanze attenuanti generiche, anche...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29652 del 16 maggio 2024
«Nel motivare il diniego dell'applicazione delle attenuanti generiche non è necessario che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che egli faccia...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27115 del 30 maggio 2024
«Gli stati emotivi o passionali, pur non escludendo né diminuendo l'imputabilità, possono essere considerati dal giudice ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche, ove se ne riconosca l'attitudine a fungere da fattore di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22017 del 3 aprile 2024
«Il giudice di merito non è tenuto ad esaminare e valutare tutte le circostanze prospettate o prospettabili dalla difesa in relazione all'applicazione delle attenuanti generiche ex art. 62 bis cod. pen., ma è sufficiente che indichi i motivi per i...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10208 del 16 febbraio 2024
«L'omessa riduzione della pena ex art. 65 cod. pen., per effetto del mancato bilanciamento delle attenuanti generiche con una circostanza aggravante che, a seguito di modifica normativa, sia divenuta elemento costitutivo del reato (nella specie,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5994 del 9 gennaio 2024
«In caso di diniego delle circostanze attenuanti generiche, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29288 del 13 novembre 2024
«Nell'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo normativamente imposto di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5281 del 28 febbraio 2024
«In tema di cessazione del rapporto di agenzia per recesso dell'agente, non viola i canoni legali di ermeneutica contrattuale il giudice che interpreti una clausola del contratto, secondo cui la maturazione di un premio è sospensivamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16729 del 17 giugno 2024
«L'operatività del principio sussidiario stabilito dall'art. 1367 c.c., mirante alla conservazione degli effetti del contratto, non può essere autorizzata attraverso un'interpretazione sostitutiva della volontà delle parti; il giudice deve evitarla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17063 del 20 giugno 2024
«Per individuare la comune intenzione delle parti, il giudice deve preliminarmente procedere all'interpretazione letterale dell'atto negoziale e delle singole clausole singolarmente e le une per mezzo delle altre, secondo i criteri ermeneutici...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18570 del 8 luglio 2024
«Ai sensi dell'art. 1367 c.c., il principio di conservazione impone al giudice di optare per un'interpretazione che mantenga efficacia alla disposizione testamentaria, evitando di aderire a interpretazioni alternative che ne annullerebbero gli...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25373 del 23 settembre 2024
«La censura di omesso esame decisivo di fatti presuppone la puntuale indicazione di parti del contratto e di clausole specifiche che il giudice di merito ha omesso di considerare. Non basta un richiamo generico alle norme di interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28939 del 11 novembre 2024
«L'interpretazione contro l'autore della clausola, ai sensi dell'art. 1370 c.c., rappresenta criterio interpretativo di natura sussidiaria, sicché il giudice del merito non è tenuto a ricorrervi ove, interpretata la clausola in conformità ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6444 del 11 marzo 2025
«Nell'interpretazione di un contratto, il primo criterio da adottare è quello del significato letterale delle parole utilizzate. Solo se questo risulta ambiguo si può ricorrere agli altri canoni interpretativi previsti dal Codice Civile (artt....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51588 del 6 dicembre 2023
«L'applicazione delle circostanze attenuanti generiche, oggetto di un giudizio di fatto, non costituisce un diritto conseguente all'assenza di elementi negativi connotanti la personalità del soggetto, ma richiede elementi di segno positivo, dalla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51381 del 12 luglio 2023
«In tema di circostanze attenuanti generiche il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è parimenti insindacabile in sede di legittimità, purchè sia non contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49973 del 15 novembre 2023
«Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame quello, tra gli elementi indicati dall'art. 133 c.p., che ritiene prevalente ed atto a determinare o meno la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48278 del 24 ottobre 2023
«In tema di ricettazione, ai fini della configurabilità dell'ipotesi attenuata, non rileva esclusivamente il valore della cosa ricettata, ma devono considerarsi anche tutti gli elementi previsti dall'art. 133 c.p., ivi compresa la capacità a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47303 del 6 ottobre 2023
«Le circostanze attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di benevola "concessione" da parte del giudice: "posto che la ragion d'essere della relativa previsione normativa è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47298 del 20 settembre 2023
«Non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46205 del 15 settembre 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita, così come per fissare la pena base, in...»