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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50300 del 27 ottobre 2023
«La gradazione della pena, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 c.p.; ne discende che è inammissibile la censura che, nel giudizio di cassazione, miri ad una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2476 del 2 febbraio 2025
«In tema di ermeneutica contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per motivazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3013 del 6 febbraio 2025
«In presenza di ambiguità nelle clausole contrattuali, il giudice deve interpretarle valutando le clausole in modo complessivo e, in caso di persistente ambiguità, applicare il principio dell'art. 1370 c.c., interpretando le clausole in senso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10190 del 17 aprile 2025
«In materia di interpretazione delle clausole di un contratto di assicurazione, il giudice civile deve esprimere un coerente apprezzamento delle circostanze fattuali ricostruite nel processo penale, se richiamate, indipendentemente dalla forza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10475 del 22 aprile 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali rientra tra i compiti esclusivi del giudice di merito ed è insindacabile in sede di cassazione se rispettosa dei canoni legali di ermeneutica e assistita da congrua motivazione. Il sindacato di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14047 del 26 maggio 2025
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, il giudice di merito è tenuto a considerare il testo negoziale nella sua interezza e a ricercare l'effettiva volontà delle parti, senza limitarsi al tenore letterale di singole disposizioni.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14888 del 3 giugno 2025
«In tema di interpretazione di verbali di conciliazione, le clausole contenute in detti verbali, come quella relativa all'articolazione dell'orario di lavoro, risultano vincolanti per le parti se oggetto di reciproche concessioni. Il giudice deve...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14945 del 4 giugno 2025
«L'inserimento in un contratto di fideiussione di una clausola di pagamento "a prima richiesta e senza eccezioni", in quanto incompatibile con il principio di accessorietà, è idonea a qualificare il negozio come contratto autonomo di garanzia,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15222 del 7 giugno 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali è riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità solo per erronea o insufficiente motivazione o per violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale. Il ricorrente per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27704 del 16 ottobre 2025
«La disposizione degli artt. 1362 e 1363 c.c. impone al giudice, in sede di interpretazione contrattuale, di esaminare tutte le convenzioni stipulate tra le parti. Qualora la medesima vicenda negoziale abbia formato oggetto di più scritti, il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5810 del 5 marzo 2024
«L'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito; tuttavia, può essere censurabile in cassazione la violazione dei parametri interpretativi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6871 del 14 marzo 2024
«Nell'interpretazione di una clausola statutaria, da condurre secondo i criteri ermeneutici dettati per i contratti, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate, mentre soltanto se esso risulti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10062 del 21 gennaio 2025
«...di una ASL, ha demandato al Giudice del rinvio di stabilire se lo stesso fosse stato l'ordinatore della spesa, liquidata sulla base di una falsa prospettazione dei servizi resi da società private e materialmente erogata dalla tesoreria dell'ente).»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34517 del 5 luglio 2023
«Integra il reato di truffa, e non quello di peculato mediante induzione in errore ex artt. 48 e 314 cod. pen., la condotta dell'"extraneus" che, nell'ambito della procedura fallimentare, mediante artifizi e raggiri, induca in errore il curatore e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16012 del 28 febbraio 2025
«Il reato di falso ideologico in atto pubblico fidefacente ricorre anche quando la falsità riguarda dati formali e necessari dell'attestazione, quali il luogo e il tempo di formazione dell'atto e la presenza delle parti dinanzi al pubblico...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12520 del 25 gennaio 2023
«In tema di diffamazione a mezzo stampa, ai fini del riconoscimento dell'esimente prevista dall'art. 51 cod. pen., qualora l'articolo contenga una critica formulata con modalità proprie della satira, il giudice, nell'apprezzare il requisito della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34501 del 21 giugno 2024
«Non configura la scriminante dell'esercizio del diritto di difesa l'ingresso non autorizzato ad un sistema informatico protetto per carpire dati utili alla difesa in giudizio, tranne che siffatta condotta non costituisca l'unico mezzo per ottenere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3878 del 17 dicembre 2024
«La configurabilità dell'esimente del diritto di critica in riferimento al reato di diffamazione richiede che i termini usati, pur se oggettivamente offensivi, siano proporzionati e non trasmodino in una gratuita ed immotivata aggressione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27411 del 20 giugno 2024
«Ai fini del riconoscimento di una causa di giustificazione o di una causa di esclusione della colpevolezza, l'onere di allegazione gravante sull'imputato opera in relazione ai presupposti fattuali della esimente che rientrino nella sfera personale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34342 del 5 luglio 2025
«L'accertamento relativo alla scriminante della legittima difesa reale o putativa e dell'eccesso colposo deve essere effettuato con un giudizio "ex ante" calato all'interno delle specifiche e peculiari circostanze concrete che connotano la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12518 del 13 febbraio 2025
«In tema di sequestro probatorio, il giudice, nel valutare il "fumus commissi delicti", è tenuto a verificare, ove sia stato contestato un reato in forma tentata, oltre all'astratta configurabilità dello stesso, anche l'univocità e l'idoneità degli...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49237 del 26 settembre 2023
«Rispetto all'omicidio tentato la prova del dolo, in assenza di esplicite ammissioni da parte dell'imputato, ha natura indiretta, dovendo essere desunta da elementi esterni e, in particolare, da quei dati della condotta che siano i più adatti ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32564 del 12 aprile 2023
«Il delitto previsto dall'art. 294 cod. pen. ha natura di reato di evento, sicché è configurabile il tentativo pur se la rubrica fa riferimento all'attentato, costituendo un titolo generico e sussidiario rispetto ai reati specificamente previsti in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19050 del 24 aprile 2025
«Il reato di lesioni personali aggravato dalla circostanza della crudeltà, ex art. 61 n. 4 cod. pen., è procedibile d'ufficio secondo quanto disposto dall'art. 582, comma 2, cod. pen. Una remissione di querela non può estinguere tale reato, se non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46210 del 3 ottobre 2023
«In caso di concorso di aggravanti comuni e aggravanti ad effetto speciale, il giudice, se non diversamente stabilito, dopo aver individuato la sanzione prevista per l'aggravante ad effetto speciale più grave, opera, nell'esercizio del potere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12727 del 16 febbraio 2023
«In tema di reati di maltrattamenti e lesioni, aggravati ai sensi dell'art. 61, n. 11-quinquies, c.p., (nel caso di specie, realizzate dall'impoutato ai danni della moglie e alla presenza dei figli minorenni, con condotta protrattasi lungo l'intero...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6607 del 18 ottobre 2022
«L'aggravante dei motivi abietti è compatibile con la condizione ludopatica ("Disturbo da gioco d'azzardo patologico") da cui risulti affetto il soggetto agente, a condizione che il giudice accerti in concreto, sulla base della dinamica degli...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2100 del 4 novembre 2022
«In tema di remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata, prevale l'estinzione del reato su eventuali cause di inammissibilità, sempre che il ricorso sia stato tempestivamente proposto. In tale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10683 del 7 novembre 2023
«In tema di circostanze, l'aggravante della trasnazionalità di cui all'art. 61-bis cod. pen. è configurabile anche nei confronti del partecipe al delitto associativo che sia, altresì, componente del gruppo criminale organizzato transnazionale di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51603 del 6 dicembre 2023
«Ai fini dell'applicazione dell'attenuante di cui all'art. 62, comma primo, n. 6 cod. pen., non è sufficiente l'intervento risarcitorio operato dal terzo assicuratore, se ad esso non si accompagna la manifestazione da parte dell'imputato di volontà...»