Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 51603 del 6 dicembre 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Ai fini dell'applicazione dell'attenuante di cui all'art. 62, comma primo, n. 6 cod. pen., non č sufficiente l'intervento risarcitorio operato dal terzo assicuratore, se ad esso non si accompagna la manifestazione da parte dell'imputato di volontā adesiva al risarcimento operato dalla compagnia assicurativa desumibile da atti che l'imputato ha l'onere di allegare.

(massima n. 2)

Ai fini della condanna generica al risarcimento dei danni, non č necessaria la prova della concreta esistenza di danni risarcibili, essendo sufficiente l'accertamento della potenziale capacitā lesiva del fatto dannoso e dell'esistenza di un nesso di causalitā tra questo e il pregiudizio lamentato, desumibile anche presuntivamente. La condanna generica al risarcimento dei danni, infatti, costituisce una mera "declaratoria juris" da cui esula ogni accertamento relativo sia alla misura sia alla stessa esistenza del danno, il quale č rimesso al giudice della liquidazione.

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