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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28093 del 5 ottobre 2023
«...dell'ufficiale postale non contenga l'attestazione del mancato rinvenimento del destinatario o del rifiuto o dell'assenza delle persone abilitate a ricevere l'atto in posizione preferenziale (persona di famiglia, addetta alla casa o al servizio).»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 53 del 2 gennaio 2024
«In tema di procedimento di notifica della cartella esattoriale, ai sensi dell'art. 139, comma 2, c.p.c. la qualità di persona di famiglia o di addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda di chi ha ricevuto l'atto si presume iuris tantum dalle...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 3219 del 5 febbraio 2024
«Ne consegue che è illegittima la sentenza che abbia escluso, pur in presenza di situazione fattuale confermativa della residenza effettiva del destinatario, la presunzione legale di conoscenza ex art. 139 cod. proc civ. ove la notifica sia...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 23478 del 2 settembre 2024
«Ai fini della validità della notifica degli avvisi di accertamento e delle cartelle di pagamento eseguita dai messi comunali o speciali autorizzati dall'ufficio delle imposte, è necessario, ai sensi dell'art. 60 del D.P.R. n. 600/1973, l'invio di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28255 del 24 ottobre 2025
«La morte di una persona causata da un illecito presuppone, ex art. 2727 cod. civ., una sofferenza morale per i membri della famiglia nucleare e familiare originaria, inclusi i fratelli. La prova contraria grava sul convenuto, il quale deve...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51205 del 6 dicembre 2023
«...e la vita dissoluta condotta. Verità del fatto esclusa pacificamente, come si desume dalla stessa sentenza di appello, che colloca nel passato le circostanze indicate da C.C. e le descrive come superate dallo stesso D.D. e dalla sua famiglia).»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28491 del 6 giugno 2025
«In tema di circostanze, l'aggravante del nesso teleologico è configurabile anche nel caso di concorso formale di reati, non postulando un'alterità di condotte, ma la specifica finalizzazione dell'un reato alla realizzazione dell'altro....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4440 del 20 febbraio 2024
«E' nullo l'accordo sottoscritto dal marito in sede di separazione personale dei coniugi e omologato, se condizionato dalle minacce da parte della benestante famiglia della moglie.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25761 del 14 maggio 2025
«In tema di atti persecutori, la connessione che rende il reato procedibile d'ufficio, ai sensi dell'art. 612-bis, comma quarto, cod. pen., è non solo quella processuale ex art. 12 cod. proc. pen., ma anche quella materiale, che ricorre quando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36533 del 14 ottobre 2025
«A fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni e umiliazioni, il reato di maltrattamenti in famiglia non è escluso per effetto della maggiore capacità di resistenza dimostrata dalla...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34368 del 26 settembre 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33707 del 4 luglio 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33508 del 24 settembre 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, non è sufficiente la sussistenza di mere forme di genitorialità condivisa dopo la cessazione della convivenza. Ai fini della configurabilità del delitto di maltrattamenti, è necessario che vi sia una radicale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30550 del 26 giugno 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è necessariamente abituale e si perfeziona con la reiterazione nel tempo di condotte commissive e omissive collegate da un nesso di abitualità. Le dichiarazioni della persona offesa, corroborate da prove...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22337 del 15 aprile 2025
«In tema di rapporti fra il reato di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, è configurabile il concorso del primo con l'ipotesi aggravata del secondo in presenza di comportamenti violenti e persecutori che, sorti nell'ambito della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22019 del 13 maggio 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 cod. pen. richiede una condotta oggettivamente idonea a ledere la persona nella sua integrità psicofisica, consistente nella sottoposizione dei familiari a una serie di atti vessatori...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17857 del 18 marzo 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di maltrattamenti in famiglia, la convivenza, quale radicata e stabile relazione affettiva interpersonale tra le parti, con la condivisione della abitazione, va distinta dalla coabitazione, sicché non...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16652 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 cod. pen. può essere integrato anche nel caso in cui le condotte vessatorie nei confronti del coniuge proseguano dopo la cessazione della convivenza, purché gli effetti civili del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12444 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile indipendentemente dalla vicinanza temporale tra le condotte o da periodi di serenità nella vita familiare. L'abitualità del reato può essere qualificata dalla reiterazione di comportamenti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1268 del 14 novembre 2024
«Integra il delitto maltrattamenti in famiglia, l'impedire alla persona offesa di essere economicamente indipendente, quando i comportamenti vessatori siano suscettibili di provocarne un vero e proprio stato di prostrazione psico-fisica e le scelte...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44544 del 3 dicembre 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia, ai fini della revoca delle misure cautelari, la sola manifestata volontà della persona offesa di riprendere la convivenza con l'indagato non è sufficiente. È infatti necessario verificare la reale spontaneità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39722 del 9 luglio 2024
«Il delitto di maltrattamenti in famiglia aggravati da crudeltà, futili motivi e minorata difesa e quello di tortura in danno di un familiare minore d'età possono concorrere tra loro in ragione della diversità del bene giuridico tutelato -...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37929 del 4 giugno 2024
«Ai fini della sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia, non vi è la necessità che l'individuo agente avesse il fine di annichilire e svilire la persona offesa, essendo sufficiente che lo stesso abbia la consapevolezza delle condotte da...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34027 del 6 giugno 2024
«Il reato di maltrattamenti in famiglia si configura non dalla reciprocità delle offese, ma dall'asimmetria di posizione tra le parti, dove un soggetto, in posizione sovraordinata, limita la sfera di autodeterminazione dell'altra parte, inducendola...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32042 del 8 luglio 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di figli minori, la pendenza di ricorso per separazione coniugale con richiesta di affidamento esclusivo dei figli, promosso dalla persona offesa, non inficia per sè sola...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31178 del 15 maggio 2024
«In tema di rapporti tra il delitto di maltrattamenti in famiglia (art. 572 cod. pen.) e quello di atti persecutori (art. 612-bis cod. pen.), il divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici impone di intendere i concetti di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30316 del 11 giugno 2024
«Per il reato di maltrattamenti in famiglia, il requisito della quasi flagranza può essere soddisfatto quando gli operanti accertano non solo le condizioni fisiche della vittima (ad esempio, segni di violenza), ma anche la continuità di un contesto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21948 del 23 aprile 2024
«I reati di maltrattamenti in famiglia e di abbandono di persone minori o incapaci possono tra loro concorrere, posto che le relative fattispecie incriminatrici sono integrate da condotte differenti, ossia i programmatici e reiterati maltrattamenti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46797 del 18 ottobre 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, è ininfluente, ai fini del persistere del pericolo di condotte reiterative da parte di soggetto sottoposto a custodia cautelare per il reato commesso in danno del coniuge, la manifestata volontà della persona...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43846 del 29 settembre 2023
«È configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l'agente nel caso in cui quest'ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dalla filiazione. (Fattispecie in cui la...»