Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 25761 del 14 maggio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di atti persecutori, la connessione che rende il reato procedibile d'ufficio, ai sensi dell'art. 612-bis, comma quarto, cod. pen., č non solo quella processuale ex art. 12 cod. proc. pen., ma anche quella materiale, che ricorre quando l'indagine sul reato perseguibile d'ufficio comporta necessariamente l'accertamento di quello punibile a querela, in presenza delle condizioni di collegamento probatorio di cui all'art. 371, comma 2, cod. proc. pen., purché le indagini in ordine al reato perseguibile d'ufficio siano state effettivamente avviate. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto correttamente affermata la procedibilitā d'ufficio del delitto di atti persecutori, connesso a quello di maltrattamenti in famiglia in ragione dell'identitā ontologica delle condotte, poste in essere in danno della medesima persona offesa). (Rigetta, Trib. Libertā Catanzaro, 21/01/2025)

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