(massima n. 1)
In tema di maltrattamenti in famiglia, ai fini della revoca delle misure cautelari, la sola manifestata volontà della persona offesa di riprendere la convivenza con l'indagato non è sufficiente. È infatti necessario verificare la reale spontaneità e autenticità delle dichiarazioni di ritrattazione della denuncia da parte della vittima, tenendo conto della situazione di dipendenza e del rischio di reiterazione dei comportamenti violenti. La valutazione deve essere orientata prioritariamente alla sicurezza della vittima.