Cassazione penale Sez. III sentenza n. 34368 del 26 settembre 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi, senza necessità di ulteriori verifiche esterne. La valutazione della credibilità della persona offesa dal reato è una questione di fatto che, se congruamente motivata, non può essere rivalutata in sede di legittimità, salvo manifeste contraddizioni.

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