(massima n. 1)
In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi, senza necessità di ulteriori verifiche esterne. La valutazione della credibilità della persona offesa dal reato è una questione di fatto che, se congruamente motivata, non può essere rivalutata in sede di legittimità, salvo manifeste contraddizioni.