Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 17857 del 18 marzo 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilità del delitto di maltrattamenti in famiglia, la convivenza, quale radicata e stabile relazione affettiva interpersonale tra le parti, con la condivisione della abitazione, va distinta dalla coabitazione, sicché non viene meno per effetto di temporanee e circoscritte sospensioni di quest'ultima nei momenti di maggiore criticità, che non comportino la definitiva cessazione del vincolo relazionale. (Rigetta, CORTE APPELLO PALERMO, 18/06/2024)

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