Cassazione penale Sez. II sentenza n. 36533 del 14 ottobre 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

A fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni e umiliazioni, il reato di maltrattamenti in famiglia non č escluso per effetto della maggiore capacitā di resistenza dimostrata dalla persona offesa. L'elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice non č la riduzione della vittima a succube dell'agente.

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