(massima n. 1)
In tema di rapporti fra il reato di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, č configurabile il concorso del primo con l'ipotesi aggravata del secondo in presenza di comportamenti violenti e persecutori che, sorti nell'ambito della comunitā familiare, proseguano dopo la cessazione della convivenza tra l'agente e la persona offesa non potendosi riconoscere, al fine di escludere il concorso e ritenere l'assorbimento, rilevanza alcuna alla sola condivisione persistente della genitorialitā. (Annulla in parte senza rinvio, CORTE APPELLO CAGLIARI, 01/10/2024)