-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13084 del 12 febbraio 2025
«Nel caso in cui la Corte d'Appello riformi la sentenza assolutoria di primo grado ai soli fini civili sulla base di un diverso apprezzamento dell'attendibilità di una prova dichiarativa ritenuta decisiva, è tenuta a rinnovare l'istruzione...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3129 del 30 novembre 2023
«Il giudice d'appello che, diversamente qualificando il fatto, procede alla "reformatio in peius" della sentenza di primo grado non è tenuto, ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen., alla rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3940 del 13 febbraio 2024
«La Corte d'appello incorre nel vizio di ultrapetizione quando, richiesta di una pronuncia di risoluzione contrattuale a norma degli artt. 1453 e 1454 c.c., accoglie invece una domanda di risoluzione di diritto per avvenuta scadenza del termine...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6656 del 13 marzo 2024
«Nel caso in esame, la Corte d'appello ha omesso di considerare la lettera del 3 maggio 2005, documento decisivo ai sensi dell'art. 1454 c.c., idoneo a modificare l'individuazione della parte inadempiente e a incidere sull'esito della lite...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«...Corte d'Appello che, in accoglimento della domanda attorea, aveva dichiarato la risoluzione del preliminare di un contratto di compravendita immobiliare per inutilizzabilità di un garage, a causa dell'eccessiva pendenza della rampa di accesso).»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23970 del 6 settembre 2024
«La corte d'appello che, dopo aver pronunciato la risoluzione del contratto per grave inadempimento della stazione appaltante, limiti la liquidazione del danno al mancato utile dell'impresa senza considerare integralmente le pretese risarcitorie...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10145 del 17 aprile 2025
«Ne consegue che, nel caso di occupazione di un immobile, fondata su di un titolo contrattuale venuto meno per effetto della risoluzione giudiziale del contratto, va esclusa la funzione risarcitoria degli obblighi restitutori. (Nella fattispecie in...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11209 del 27 novembre 2024
«In tema di rapporti fra il reato di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, è configurabile il concorso del primo con l'ipotesi aggravata del secondo in presenza di comportamenti che, sorti nell'ambito di una comunità familiare,...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 18366 del 17 gennaio 2024
«In tema di reati colposi, sussiste violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso di radicale mutamento, negli aspetti costitutivi essenziali, delle condotte contestate e delle regole cautelari che si ritengono violate,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4005 del 13 febbraio 2024
«...all'acquirente, tenendo conto anche della tipologia delle difformità riscontrate; in caso contrario, si impone la cassazione della sentenza con rinvio alla Corte d'appello competente per un nuovo scrutinio sulla base dei principi sopra riportati.»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31292 del 6 dicembre 2024
«La Corte d'Appello conferma la risoluzione del contratto di compravendita di un appartamento nel caso in cui vi sia un inadempimento del venditore derivante dalla presenza di abusi edilizi nella proprietà venduta, non dichiarati nel contratto e...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16980 del 20 giugno 2024
«In tema di indebito arricchimento, le prestazioni sanitarie erogate a favore della P.A. in mancanza di accreditamento della struttura, per intervenuta revoca della convenzione, implicano il carattere "imposto" dell'arricchimento, che preclude...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15237 del 30 maggio 2024
«In tema di circolazione prohibente domino, il proprietario risponde dei danni causati dal veicolo se lo affida a persona a cui venga poi sottratto da un terzo con violenza, minaccia o effrazione, se l'affidatario non ha adottato tutte le concrete...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20170 del 22 luglio 2024
«In materia di risarcimento del danno da fatto illecito, ove esistano più possibili danneggianti, la graduazione delle colpe tra di essi ha una mera funzione di ripartizione interna tra i coobbligati della somma versata a titolo di risarcimento del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4097 del 14 febbraio 2024
«La responsabilità concorrente tra il professionista direttore dei lavori e l'impresa appaltatrice per i danni causati al condominio può essere confermata dalla Corte d'appello sulla base dell'esame complessivo delle risultanze istruttorie, anche...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19147 del 11 luglio 2024
«...fortuito, intendendo per tale un evento imprevedibile e non evitabile. La Corte d'Appello è tenuta a motivare adeguatamente le ragioni che supportano l'accertamento del caso fortuito, non limitandosi a mere ipotesi prive di fondamento probatorio.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19078 del 11 luglio 2024
«...fortuito, intendendo per tale un evento imprevedibile e non evitabile. La Corte d'Appello è tenuta a motivare adeguatamente le ragioni che supportano l'accertamento del caso fortuito, non limitandosi a mere ipotesi prive di fondamento probatorio.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1968 del 29 gennaio 2026
«La Corte d'Appello, nel liquidare il danno biologico, deve tenere conto degli aggravamenti accertati durante il processo che determinano una più alta percentuale di invalidità permanente rispetto a quella inizialmente stabilita. Il mancato...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34108 del 23 dicembre 2024
«La liquidazione del danno patrimoniale da lucro cessante, consistito nella riduzione della capacità lavorativa, deve essere svolta con criteri equitativi e la decisione della Corte d'Appello di applicare una riduzione equitativa del 30% alla...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4768 del 22 febbraio 2024
«...dal giudice per la quantificazione del danno risarcibile nel caso concreto; altrimenti si traduce nella richiesta di suscitare un apprezzamento alternativo a quello compiuto dalla Corte d'appello ed ad essa insindacabilmente riservato.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10720 del 22 aprile 2024
«La tutela inibitoria rientra tra i rimedi previsti dall'art. 2043 c.c. essendo riconducibile alla reintegrazione in forma specifica di cui all'art. 2058 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte d'appello che aveva rigettato...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20269 del 22 luglio 2024
«In tema di responsabilità civile per diffamazione, il pregiudizio da sofferenza morale e reputazionale, derivante dall'attribuzione di condotte disonorevoli e indimostrate a componenti deceduti della famiglia "successiva" (coniuge e figli) e...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29821 del 5 aprile 2023
«...tale condizione o, se accertata da terzi, la riconosca motivatamente e che si sottrae al sindacato di legittimità se adeguatamente argomentato e privo del vizio di manifesta illogicità. (Annulla con rinvio, Corte Appello Torino, 13/09/2022)»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4458 del 20 febbraio 2024
«In tale ultima ipotesi, il giudice dovrà valutare se le condotte si rivelino incompatibili con il permanere del vincolo fiduciario. (Ciò posto, nel caso di specie, la Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello avesse fatto corretta applicazione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20357 del 21 luglio 2025
«In tema di rapporto di lavoro a tempo indeterminato l'istituto del recesso - disciplinato dall'art. 2118 cod. civ. - adempie ad una funzione destinata a variare in funzione della considerazione della parte non recedente: in caso di licenziamento,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18299 del 4 luglio 2024
«La presenza di giusta causa di licenziamento, accertata sia dal giudice di primo grado che dalla Corte d'Appello e confermata in fase di legittimità, con motivazione coerente e aderente agli elementi istruttori acquisiti, rende inammissibile il...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3842 del 12 febbraio 2024
«...si fondano su accertamenti e valutazioni dei fatti diversi da quelli operati dalla Corte d'appello; infatti, tali questioni rientrano nella competenza esclusiva del giudice di merito e non possono essere riesaminate in sede di legittimità.»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7252 del 4 dicembre 2020
«...ai quali la corte d'appello disponeva la ricostruzione con provvedimento motivato e diretto a tutte le parti processuali invitandole a depositare copia degli atti andati mancanti). (Dichiara inammissibile, Corte Appello Firenze, 10/01/2020)»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34561 del 11 dicembre 2023
«L'Ente Sviluppo Agricolo (ESA) è un ente pubblico non economico, il quale non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c.; ne consegue che ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è...»