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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35387 del 13 maggio 2022
«In tema di responsabilità da reato degli enti, il legale rappresentante indagato o imputato del reato presupposto non può provvedere, a causa della condizione di incompatibilità in cui versa, alla nomina del difensore dell'ente per il generale e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27983 del 12 marzo 2019
«Il mancato esercizio, da parte del giudice, della facoltà di sostituire il difensore d'ufficio per giustificato motivo, ai sensi dell'art. 97, comma 5, cod. proc. pen., non dà luogo, in difetto di espressa previsione, ad alcuna nullità....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46047 del 23 novembre 2021
«Il difensore nominato come sostituto del titolare non comparso ai sensi dell'art. 97, comma 4, cod. proc. pen. non ha diritto alla concessione di un termine a difesa, che, invece, spetta a quello nominato a causa della cessazione definitiva...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33727 del 4 dicembre 2023
«In tema di locazione, ove venga stipulato un contratto di comodato, dissimulante un contratto di locazione, quest'ultimo è opponibile al terzo acquirente ai sensi dell'art. 1599, comma 1, c.c. e al conduttore è consentito provare la simulazione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7994 del 26 marzo 2025
«La declaratoria di nullità dei contratti stipulati per l'impiego dei LSU presuppone la prova di una deviazione dallo schema causale assistenziale previsto per tali lavoratori. In assenza di tale prova, non può essere configurata la nullità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17812 del 27 giugno 2024
« In caso di contenzioso riguardante l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato, il sindacato di legittimità della Corte di Cassazione è limitato alla determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto e non può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15949 del 7 giugno 2024
«Ai fini dell'accertamento della natura subordinata di un rapporto di lavoro, il profilo dell'assoggettamento alle direttive viene considerato come "indefettibile" l'elemento del vincolo di soggezione personale del prestatore al potere direttivo –...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15326 del 9 giugno 2025
«Affinché il patto di prova sia legittimo, è imprescindibile che esso contenga la specifica indicazione delle mansioni in relazione alle quali l'esperimento deve svolgersi, onde consentire un mutuo e accurato giudizio sulla convenienza del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9064 del 6 aprile 2025
«La ripetizione del patto di prova nei confronti di un lavoratore assunto dopo una successione di contratti di lavoro è legittima qualora il nuovo rapporto presenti decisivi elementi di novità (come ad es. ove si instauri con un diverso datore, o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29078 del 19 ottobre 2023
«La causa del patto di prova va ravvisata nella tutela dell'interesse di entrambe le parti contrattuali a sperimentare la reciproca convenienza al contratto di lavoro, per evitare la illegittimità del patto per incoerenza con la suddetta causa, è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 26757 del 5 ottobre 2025
«La retribuzione comprende ogni utilità proveniente dal datore di lavoro causalmente collegata al rapporto di lavoro e destinata a incrementare il patrimonio del lavoratore in relazione allo svolgimento del lavoro subordinato. Sono escluse dal...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18327 del 27 giugno 2023
«In tema di risarcimento del "danno da nascita indesiderata", la prova, incombente sulla danneggiata, della volontà di esercitare la facoltà di interrompere la gravidanza può essere fornita anche mediante presunzioni, le quali devono essere...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 479 del 11 gennaio 2023
«In tema di responsabilità risarcitoria causata dall'inserimento e dal mantenimento di informazioni lesive di diritti personali costituzionalmente garantiti nell'archivio storico digitale di un quotidiano a diffusione nazionale, risultano...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30780 del 23 novembre 2025
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11586 del 2 maggio 2025
«Il demansionamento non comporta automaticamente il diritto al risarcimento poiché occorre dare prova concreta del pregiudizio subito.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5506 del 2 marzo 2025
«In tema di demansionamento dei dirigenti medici nel pubblico impiego, l'art. 2103 cod. civ. non si applica agli incarichi dirigenziali della dirigenza sanitaria, ai quali è invece dedicata la disciplina speciale del D.Lgs. n. 165/2001 e delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9389 del 10 aprile 2025
«La qualificazione giuridica del contratto, proposta dalle parti sia in primo grado che in appello, non vincola necessariamente il giudice; questi può attribuire al rapporto negoziale una differente qualificazione giuridica purché basata sugli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6275 del 8 marzo 2024
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3529 del 7 febbraio 2024
«In caso di demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere della prova riguardo all'esatto adempimento del suo obbligo, o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 48 del 2 gennaio 2024
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo obbligo,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24562 del 4 settembre 2025
«I doveri del lavoratore previsti dall'art. 20 del D.Lgs. n. 81/2008 richiedono che la segnalazione di deficienze dei dispositivi di sicurezza avvenga nell'ambito delle proprie competenze e possibilità, tramite la richiesta formalizzata ai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2579 del 3 febbraio 2025
«In tema di procedimento disciplinare, a norma dell'art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300, la previa contestazione dell'addebito ha lo scopo di consentire al lavoratore la sua immediata difesa. Invero, la contestazione disciplinare deve...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8899 del 4 aprile 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, solo una condotta posta in essere mentre il rapporto di lavoro è in corso può integrare stricto iure una responsabilità disciplinare del dipendente, diversamente non configurandosi neppure un obbligo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4458 del 20 febbraio 2024
«In tema di licenziamento, per avere rilevanza disciplinare occorre che le condotte siano poste in essere nel corso del rapporto di lavoro (anche se non necessariamente in connessione con le mansioni svolte), diversamente non si configura neppure...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24011 del 27 agosto 2025
«Costituisce giusta causa di dimissioni il ritardo nel pagamento delle retribuzioni. Tale inadempimento non viene meno per il fatto che il lavoratore abbia violato il proprio obbligo di fedeltà ex art. 2105 c.c., il quale può dar luogo solo a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7793 del 24 marzo 2025
«La condotta illecita extralavorativa del lavoratore può rilevare disciplinarmente solo se idonea a ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro o compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra le parti. Tuttavia essa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10680 del 19 aprile 2024
«Al corrispettivo del patto di non concorrenza si applica la prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 5, c.c., trattandosi di convenzione che presuppone e trova causa nella cessazione del rapporto di lavoro, avendo la funzione di far...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21961 del 30 luglio 2025
«In tema di licenziamento per giusta causa, gli elementi che integrano la condotta illecita devono essere valutati dai giudici di merito anche basandosi su prove atipiche, quali le risultanze dei servizi di videosorveglianza eventualmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14961 del 4 giugno 2025
«Nei rapporti di lavoro a termine, il licenziamento per giusta causa deve essere giustificato da condotte che determinino il venir meno del vincolo fiduciario. La valutazione di giusta causa richiede un'attenta analisi del contesto e delle...»