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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11586 del 2 maggio 2025
«Il demansionamento non comporta automaticamente il diritto al risarcimento poiché occorre dare prova concreta del pregiudizio subito.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5506 del 2 marzo 2025
«In tema di demansionamento dei dirigenti medici nel pubblico impiego, l'art. 2103 cod. civ. non si applica agli incarichi dirigenziali della dirigenza sanitaria, ai quali è invece dedicata la disciplina speciale del D.Lgs. n. 165/2001 e delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9389 del 10 aprile 2025
«La qualificazione giuridica del contratto, proposta dalle parti sia in primo grado che in appello, non vincola necessariamente il giudice; questi può attribuire al rapporto negoziale una differente qualificazione giuridica purché basata sugli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6275 del 8 marzo 2024
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3529 del 7 febbraio 2024
«In caso di demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere della prova riguardo all'esatto adempimento del suo obbligo, o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 48 del 2 gennaio 2024
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo obbligo,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24562 del 4 settembre 2025
«I doveri del lavoratore previsti dall'art. 20 del D.Lgs. n. 81/2008 richiedono che la segnalazione di deficienze dei dispositivi di sicurezza avvenga nell'ambito delle proprie competenze e possibilità, tramite la richiesta formalizzata ai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2579 del 3 febbraio 2025
«In tema di procedimento disciplinare, a norma dell'art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300, la previa contestazione dell'addebito ha lo scopo di consentire al lavoratore la sua immediata difesa. Invero, la contestazione disciplinare deve...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8899 del 4 aprile 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, solo una condotta posta in essere mentre il rapporto di lavoro è in corso può integrare stricto iure una responsabilità disciplinare del dipendente, diversamente non configurandosi neppure un obbligo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4458 del 20 febbraio 2024
«In tema di licenziamento, per avere rilevanza disciplinare occorre che le condotte siano poste in essere nel corso del rapporto di lavoro (anche se non necessariamente in connessione con le mansioni svolte), diversamente non si configura neppure...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24011 del 27 agosto 2025
«Costituisce giusta causa di dimissioni il ritardo nel pagamento delle retribuzioni. Tale inadempimento non viene meno per il fatto che il lavoratore abbia violato il proprio obbligo di fedeltà ex art. 2105 c.c., il quale può dar luogo solo a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7793 del 24 marzo 2025
«La condotta illecita extralavorativa del lavoratore può rilevare disciplinarmente solo se idonea a ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro o compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra le parti. Tuttavia essa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10680 del 19 aprile 2024
«Al corrispettivo del patto di non concorrenza si applica la prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 5, c.c., trattandosi di convenzione che presuppone e trova causa nella cessazione del rapporto di lavoro, avendo la funzione di far...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21961 del 30 luglio 2025
«In tema di licenziamento per giusta causa, gli elementi che integrano la condotta illecita devono essere valutati dai giudici di merito anche basandosi su prove atipiche, quali le risultanze dei servizi di videosorveglianza eventualmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14961 del 4 giugno 2025
«Nei rapporti di lavoro a termine, il licenziamento per giusta causa deve essere giustificato da condotte che determinino il venir meno del vincolo fiduciario. La valutazione di giusta causa richiede un'attenta analisi del contesto e delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4238 del 18 febbraio 2025
«In materia di licenziamento disciplinare per giusta causa, qualora risulti accertato che la condotta del lavoratore è tale da compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario, è irrilevante che analoga condotta commessa da altri dipendenti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31866 del 11 dicembre 2024
«Una condotta illecita extralavorativa, se caratterizzata da una gravità tale da compromettere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, può costituire giusta causa di licenziamento. In particolare, atti reiterati e abituali di violenza e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18015 del 1 luglio 2024
«In tema di personale delle istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale, integra una giusta causa di licenziamento, data la proporzionalità della sanzione espulsiva, la condotta del dipendente che consapevolmente riceve...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4163 del 21 novembre 2024
«La nomina, ad opera della parte civile, di due difensori, avvenuta in violazione del disposto di cui all'art. 100 cod. proc. pen., non è causa di alcuna nullità, non essendo questa espressamente comminata dalla legge, ma determina la mera...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16147 del 16 giugno 2025
«I periodi di assenze per ferie o malattia non sono neutri rispetto al computo dell'orario normale di lavoro, il superamento del quale dà luogo allo straordinario, poiché concorrono all'adempimento del debito orario del lavoratore in base a una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31712 del 10 dicembre 2024
«Il lavoro prestato nella giornata di domenica, anche nell'ipotesi di differimento del riposo settimanale in un giorno diverso, deve essere in ogni caso compensato con un "quid pluris" che, ove non previsto dalla contrattazione collettiva, può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30612 del 28 novembre 2024
«Anche qualora le ferie siano state autorizzate, l'impresa può, per esigenze organizzative o produttive, revocare le ferie già concesse. Tuttavia, tale possibilità non costituisce in sé giusta causa di licenziamento in mancanza di una valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19091 del 11 luglio 2024
«Nel regime di lavoro turnista, il giorno non lavorato dopo un turno notturno di 12 ore non può essere equiparato a semplice giorno di riposo settimanale, ma deve considerarsi riposo compensativo a causa della maggiore intensità e gravosità della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18073 del 3 luglio 2025
«I periodi di cassa integrazione non si conteggiano ai fini del comporto, poiché questo presuppone l'obbligo attuale del lavoratore di svolgere la prestazione. Durante la cassa integrazione, invece, la sospensione dell'attività lavorativa deriva da...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12272 del 9 maggio 2025
«Il divieto di computo delle assenze stabilito dall'art. 26, comma 1, D.L. n. 18/2020, conv. in L. n. 27/2020, opera oggettivamente, a prescindere dalla conoscenza che il datore di lavoro abbia della causale dell'assenza. Infatti, la disposizione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7479 del 20 marzo 2025
«Lo stato di carcerazione preventiva (o di custodia cautelare) del lavoratore subordinato non rientra tra le ipotesi, tutelate dalla legge, di impossibilità temporanea della prestazione, quale la malattia e le altre situazioni contemplate dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5244 del 20 febbraio 2023
«Nella fattispecie causale di cui all'art. 2110 co. 2 c.c. il rapporto di lavoro può essere risolto in caso di malattia solo se e quando siano decorsi i periodi predeterminati, non potendosi consentire la possibilità di irrogare un licenziamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16799 del 23 giugno 2025
«La disciplina di cui all'art. 2112 c.c. trova applicazione anche quando il trasferimento d'azienda avvenga mortis causa, essendo quest'ultimo ravvisabile in ogni caso in cui, ferma restando nel suo nucleo essenziale l'organizzazione del complesso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1935 del 28 gennaio 2025
«Il credito del lavoratore al TFR accantonato presso il datore di lavoro, con finalità di destinazione alla previdenza complementare, assume natura retributiva nel momento in cui il vincolo di destinazione non si attua a causa dell'inadempimento...»