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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9740 del 14 aprile 2025
«Rispetto agli artt. 342 e 434 c.p.c., i motivi di impugnazione devono chiaramente individuare le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata, senza necessità di forme sacramentali, mantenendo la natura di revisio prioris instantiae del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9400 del 10 aprile 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c. devono essere interpretati nel senso che l'impugnazione in appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, affiancando alla parte volitiva una parte...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1038 del 16 gennaio 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21746 del 1 agosto 2024
«Ai sensi degli artt. 342 e 434 c.p.c., l'atto di appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze senza richiedere particolari forme sacramentali.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20804 del 25 luglio 2024
«La valutazione della specificità dei motivi di appello, ai sensi degli artt. 342 e 434 cod. proc. civ., richiede che l'atto di appello consenta di individuare chiaramente il "quantum appellatum", evidenziando in modo esauriente i capi della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20343 del 23 luglio 2024
«In tema di appello, gli artt. 342 e 434 cod. proc. civ., impongono che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, accompagnata da una parte argomentativa volta a confutare le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19728 del 17 luglio 2024
«In materia di previdenza obbligatoria, l'appello deve contenere motivi specifici di impugnazione come richiesto dall'art. 434, comma 1, c.p.c. ed è onere della parte ricorrente per cassazione dimostrare la mancanza di specificità dei motivi di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19046 del 11 luglio 2024
«In materia di impugnazioni, gli articoli 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17467 del 25 giugno 2024
« Il principio di non contestazione previsto dall'art. 434 c.p.c. si applica esclusivamente ai fatti storici e non alle valutazioni giuridiche. La mancata contestazione da parte della controparte non può essere invocata per questioni che richiedono...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16763 del 17 giugno 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, impongono che l'impugnazione debba contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5533 del 1 marzo 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo modificato dalla novellazione del 2012, prevedono che l'appello debba contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e delle relative doglianze, affiancando...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3967 del 13 febbraio 2024
«Il principio pacifico secondo cui il termine di impugnazione si intende rispettato con il deposito del ricorso è applicabile anche nei casi disciplinati dall'art. 434 c.p.c., riguardanti i procedimenti regolati dal rito del lavoro ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3599 del 8 febbraio 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3106 del 2 febbraio 2024
«In tema di impugnazione, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35983 del 27 dicembre 2023
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26624 del 15 settembre 2023
« Gli artt. 342 e 434 c.p.c. vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazioni delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17767 del 3 giugno 2026
«Nel rito del lavoro, è giuridicamente inesistente - e comporta improcedibilità dell'appello per definitiva carenza di contraddittorio - la notificazione dell'atto di appello e del decreto di fissazione dell'udienza effettuata dopo la data...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14903 del 19 maggio 2026
«L'ipotesi di impugnazione tardiva del contumace prevista dall'art. 327, secondo comma, c.p.c. richiede il concorso di un presupposto oggettivo (nullità degli atti indicati nel primo comma) e di uno soggettivo (mancata conoscenza del processo a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8044 del 1 aprile 2026
«Nel giudizio d'appello in rito del lavoro, la violazione del termine di dieci giorni previsto dall'art. 435, comma 2, c.p.c. per la notificazione dell'atto di gravame non comporta l'improcedibilità dell'appello, ove risulti comunque rispettato il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16927 del 24 giugno 2025
«Nel rito del lavoro, il termine di dieci giorni entro il quale l'appellante deve notificare il ricorso e il decreto di fissazione dell'udienza di comparizione non ha carattere perentorio, purché sia rispettato il termine tra la notifica e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16926 del 24 giugno 2025
«Il termine di dieci giorni per notificare il ricorso in appello congiuntamente al decreto di fissazione dell'udienza di comparizione, previsto dall'art. 435 c.p.c., non ha natura perentoria e la sua inosservanza non incide sul diritto di accesso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21683 del 1 agosto 2024
«La violazione del termine di dieci giorni entro il quale l'appellante deve notificare all'appellato il ricorso in appello insieme al decreto di fissazione dell'udienza non determina conseguenze pregiudizievoli, purché sia rispettato il termine tra...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3090 del 2 febbraio 2024
«Il termine di dieci giorni assegnato dall'art. 435 c.p.c. all'appellante per la notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza di discussione non è perentorio, pertanto la sua inosservanza non comporta alcuna decadenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15371 del 31 maggio 2023
« Nel rito del lavoro, nel caso in cui l'appellante non provveda a notificare l'atto di appello per l'udienza fissata ai sensi dell'art. 435 cod. proc. civ., né, partecipando a detta udienza, adduca alcun giustificato impedimento, l'improcedibilità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12056 del 8 maggio 2023
«Nel procedimento di appello in materia di lavoro o previdenza, la nullità derivante dalla assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello stabilito dall'art. 435, comma 3, c.p.c. è suscettibile di sanatoria con efficacia "ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11985 del 30 aprile 2026
«In tema di rito del lavoro, ai fini della tempestività dell'appello incidentale ex art. 436 c.p.c., il termine "almeno dieci giorni prima dell'udienza di discussione" si computa a ritroso escludendo il dies ad quem costituito dal giorno...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32939 del 17 dicembre 2025
«Nel rito del lavoro, l'appello incidentale, pur tempestivamente proposto, se non è notificato alla controparte almeno dieci giorni prima dell'udienza fissata ex art. 436 c.p.c., deve essere dichiarato improcedibile, non potendo il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8856 del 3 aprile 2025
«In base all'art. 436 c.p.c., l'appello principale nel rito del lavoro deve essere proposto mediante deposito della memoria difensiva almeno dieci giorni prima dell'udienza di discussione. L'appello incidentale è tempestivo purché sia contenuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33127 del 18 dicembre 2024
«In tema di impugnazione, anche se proposto irritualmente in forma principale contro una sentenza già appellata da altro soccombente, l'appello è ammissibile e, previa riunione dei due giudizi, si converte in appello incidentale, se depositato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16077 del 16 giugno 2025
«L'ordinanza ex art. 348-bis cod. proc. civ., anche nel rito del lavoro ai sensi dell'art. 436-bis cod. proc. civ., deve pronunciarsi prima della trattazione della causa, senza che ciò possa desumersi dall'invito alle parti a concludere. Il...»