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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19365 del 15 luglio 2024
«In tema di responsabilità della banca negoziatrice per il pagamento abusivo di assegno non trasferibile a persona non legittimata, la normativa ex art. 43, comma 2, R.D. n. 1736 del 1933 si applica anche all'assegno circolare, all'assegno bancario...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19390 del 15 luglio 2024
«La banca negoziatrice (in questo caso, Poste Italiane) è tenuta a provare di aver agito con la diligenza del buon operatore professionale, la quale include l'identificazione del presentatore tramite documenti identificativi validi, con riferimento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19404 del 15 luglio 2024
«La banca negoziatrice che paga un assegno munito della clausola di non trasferibilità a persona diversa dal legittimo beneficiario risponde del danno derivato, ma è ammessa a provare che l'inadempimento non le è imputabile per aver assolto alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19639 del 16 luglio 2024
«In relazione alla diligenza richiesta ex art. 1176, comma 2, c.c., nella identificazione del prenditore di assegno di traenza, non è prevista dalle norme di legge la necessità di identificazione attraverso due documenti di riconoscimento. La...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20857 del 25 luglio 2024
«La responsabilità del liquidatore ex art. 36 del D.P.R. n. 602 del 1973 è di natura civilistica e non tributaria, derivando da un'obbligazione ex lege basata sugli artt. 1176 e 1218 cod. civ., con conseguente possibilità per il liquidatore di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22780 del 13 agosto 2024
«Il professionista incaricato dell'assistenza e consulenza nella redazione e presentazione della domanda di concordato preventivo è tenuto a svolgere la propria attività con la diligenza richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c. In caso di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22781 del 13 agosto 2024
«L'art. 1176, comma 2, c.c., impone al professionista che predispone una domanda di concordato preventivo di garantire che gli atti siano conformi ai requisiti di legge, incluso il rispetto delle cause legittime di prelazione. La mancata osservanza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25040 del 18 settembre 2024
«Ai sensi degli artt. 1176 e 1218 c.c., in un giudizio di responsabilità professionale, spetta al professionista dimostrare di aver adempiuto alla propria prestazione con la diligenza richiesta dalla natura dell'attività svolta; tuttavia, quando...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25888 del 30 settembre 2024
«In materia di pagamento di assegno non trasferibile in favore di soggetto non legittimato, al fine di valutare la sussistenza della responsabilità della banca negoziatrice nell'identificazione del prenditore, la diligenza professionale richiesta...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26248 del 8 ottobre 2024
«In materia di erogazione del credito, i principi di sana e prudente gestione, sottesi all'art. 5 del d.lgs. n. 285 del 1993 (TUB) e ricollegabili alla diligenza qualificata richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c., devono essere osservati anche in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26972 del 17 ottobre 2024
«In tema di responsabilità della banca negoziatrice, per aver consentito l'incasso di un assegno di traenza a persona non legittimata, il giudizio di diligenza professionale, compiuto dal giudice di merito per integrare la clausola generale ed...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32842 del 16 dicembre 2024
«Il danneggiato, per ottenere il risarcimento del danno, ha l'onere di provare non solo l'inadempimento della banca negoziatrice, ma anche l'effettiva lesione patrimoniale subita. Le banche, dal canto loro, devono dimostrare l'esistenza di cause di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5894 del 27 febbraio 2023
«In materia di cassa integrazione guadagni straordinaria, l'illegittimità del provvedimento concessorio dell'intervento di integrazione salariale in ragione della mancata indicazione e comunicazione alle organizzazioni sindacali dei criteri di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9367 del 5 aprile 2023
«In materia di cassa integrazione guadagni straordinaria, l'illegittimità del provvedimento concessorio dell'intervento di integrazione salariale in ragione della mancata indicazione e comunicazione alle organizzazioni sindacali dei criteri di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10996 del 26 aprile 2023
«In materia di lavoro pubblico contrattualizzato, al bando di concorso per l'assunzione di nuovo personale va riconosciuta la duplice natura giuridica di provvedimento amministrativo, quale atto del procedimento di evidenza pubblica, del quale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16398 del 9 giugno 2023
«In tema di risarcimento del danno per inadempimento del preliminare di compravendita di un bene immobile occupato da terzi, ove in sede di legittimità il promissario venditore eccepisca la violazione dell'art. 1218 c.c., a pena di inammissibilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26091 del 7 settembre 2023
«In tema di danno da infezione trasfusionale, la legittimazione passiva per le azioni di risarcimento danni da emotrasfusione spetta al Ministero della Salute a titolo di responsabilità aquiliana e alla struttura sanitaria a titolo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34492 del 11 dicembre 2023
«Ai fini della responsabilità professionale dell'avvocato, il cliente è tenuto a dimostrare il fondamento dell'azione (in questo caso dell'eccezione), che avrebbe dovuto essere proposta e diligentemente coltivata, e, quindi, la certezza che gli...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 209 del 4 gennaio 2024
«Il bonifico domiciliato deve essere inquadrato nello schema della delegazione di pagamento, la quale, con riguardo al regime di responsabilità del delegato nei confronti del delegante per l'erronea individuazione del delegatario, è soggetta alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5582 del 1 marzo 2024
«La violazione degli obblighi informativi in materia di contratti di swap non è fonte di nullità né reale, né virtuale, ma di inadempimento rilevante ai sensi e per gli effetti dell'art. 1218 c.c. e delle norme ad esso correlato.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15705 del 5 giugno 2024
«In tema di responsabilità contrattuale, il creditore dell'obbligazione asseritamente non adempiuta è esonerato dall'onere di provare la colpa del debitore ai sensi dell'art. 1218 cod. civ., ma deve comunque dimostrare il nesso di causa tra la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18354 del 4 luglio 2024
«La responsabilità dei medici in ambito penitenziario può essere riconosciuta indipendentemente dalle asserite carenze organizzative della struttura, essendo basata su omissioni specifiche nel contenuto della prestazione sanitaria, come il mancato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19825 del 18 luglio 2024
«Nel caso di ritardo nell'adempimento di obbligazioni pecuniarie nell'ambito di transazioni commerciali, gli interessi legali moratori sono dovuti con decorrenza dalla data dell'emissione o della ricezione della fattura, salvo prova da parte del...»