Hai cercato: Domanda
Trovati 6938 risultati nel massimario
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23855 del 5 settembre 2024
«Anche nel rito del lavoro è possibile agire per ottenere una sentenza di condanna generica, con conseguente onere della parte interessata di introdurre ex art. 414 c.p.c. un autonomo giudizio per la liquidazione del quantum, purché il ricorso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17964 del 1 luglio 2024
«In ambito processuale, il principio di non contestazione, sancito dall'art. 416 c.p.c., impone al convenuto l'onere di prendere immediata e precisa posizione sui fatti asseriti dall'attore. La mancata contestazione dei fatti costitutivi della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2419 del 25 gennaio 2024
«Il principio di non contestazione trova fondamento nell'art. 416 c.p.c. che impone al convenuto l'onere di prendere subito immediata e precisa posizione, a pena di decadenza, in ordine ai fatti asseriti dall'attore, con la conseguenza che la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17772 del 21 giugno 2023
«Nel procedimento per convalida di sfratto, la domanda riconvenzionale può essere proposta dall'intimato in seno alla comparsa di risposta della fase sommaria, senza necessità di chiedere lo spostamento dell'udienza ai sensi dell'art. 418 c.p.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28976 del 3 novembre 2025
«Nel rito del lavoro, la domanda avanzata dal resistente nei confronti di altro resistente va qualificata come riconvenzionale (c.d. trasversale) e può essere proposta negli stessi termini e limiti di quest'ultima, senza che trovi applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18659 del 8 luglio 2025
«Il giudice non può esercitare i poteri ufficiosi di cui all'art. 421 c.p.c. per sopperire alla mancata allegazione dei fatti costitutivi della domanda da parte del ricorrente, in quanto tali poteri non possono surrogare la prova di fatti non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18362 del 4 luglio 2024
«Nel caso di mutamento di rito ex art. 667 c.p.c. durante un procedimento di sfratto per morosità, il giudizio a cognizione piena rimane retto dalla domanda originaria proposta con l'intimazione di sfratto e citazione per convalida, anche se non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5385 del 29 febbraio 2024
«Nel procedimento per convalida di licenza o sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione dello stesso in un processo di cognizione, destinato a svolgersi nelle forme previste dall'art. 447-bis c.p.c., con la conseguenza che il...»