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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9706 del 10 aprile 2024
«La regola generale sulla ripartizione dell'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c. è applicabile indipendentemente dalla natura dell'azione esperita, con la conseguenza che, anche in caso di domanda di accertamento negativo del credito, sono a...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8967 del 4 aprile 2024
«Il principio di non contestazione concerne solo i fatti costitutivi, modificativi o estintivi del diritto azionato e non può applicarsi alla dedotta apparenza delle opere al servizio del fondo dominante, che attiene invece alla qualificazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8740 del 3 aprile 2024
« La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8719 del 3 aprile 2024
« La violazione delle regole sulla ripartizione dell'onere della prova non può essere utilizzata come pretesto per ottenere una nuova valutazione delle risultanze processuali da parte del giudice di legittimità. »
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5743 del 4 marzo 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione soltanto nell'ipotesi in cui il giudice attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole stabilite dalla legge; invece, non è deducibile qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5679 del 4 marzo 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si ha tecnicamente solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma; un erroneo apprezzamento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5312 del 28 febbraio 2024
«La violazione dell'articolo 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata secondo le regole dettate da quella norma, non anche quando, a seguito...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 4778 del 27 febbraio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4579 del 20 febbraio 2024
«La violazione degli artt. 2697 e/o 116 c.c. ricorre soltanto nel caso in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole di scomposizione della fattispecie basate sulla differenza tra...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3819 del 12 febbraio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma e non anche quando la censura abbia avuto ad...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3698 del 9 febbraio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice di merito abbia applicato la regola di giudizio fondata sull'onere della prova in modo erroneo, attribuendo l'onus probandi a una parte diversa da quella che ne era...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30026 del 30 ottobre 2023
«La erronea valutazione degli elementi probatori è ipotesi sindacabile, in sede di legittimità, nei ristretti limiti dell'art. 360 n. 5 c.p.c., ma non riconducibile all'art. 2697 c.c., la cui violazione si configura soltanto nell'ipotesi in cui il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4663 del 2 marzo 2026
«In tema di azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., l'esistenza di debito pregresso che giustifichi la cessione di credito deve essere dimostrata documentalmente, specialmente quando la somma ceduta è significativa. La mancata prova di un...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3056 del 11 febbraio 2026
«Nel contesto di un'azione revocatoria ordinaria ai sensi dell'art. 2901 c.c., rivolta alla vendita immobiliare effettuata da un debitore successivamente dichiarato fallito, l'eccezione di esenzione dalla revocatoria per 'giusto prezzo' e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31949 del 8 dicembre 2025
«In tema di azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., la costituzione di un fondo patrimoniale è qualificabile come atto a titolo gratuito, mancando la reciprocità di vantaggi e sacrifici propria degli atti a titolo oneroso. La destinazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30134 del 14 novembre 2025
«La competenza per territorio sull'azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. va determinata in base ai criteri di collegamento alternativamente previsti dagli artt. 18-20 c.p.c. Non è sufficiente limitare l'eccezione di incompetenza al foro...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 29435 del 6 novembre 2025
«Nell'azione revocatoria ordinaria proposta dal curatore del fallimento ai sensi degli artt. 66 L. Fall. e 2901 c.c., il presupposto dell'eventus damni è costituito dal pregiudizio arrecato alle ragioni dei creditori ammettendo in giudizio la prova...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27675 del 16 ottobre 2025
«Ai fini dell'azione revocatoria ex art. 2901 cod. civ., la constitutio di un fondo patrimoniale può incidere negativamente sulle aspettative di recupero dei creditori, configurando un eventus damni qualora risulti che il debitore fosse consapevole...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27178 del 10 ottobre 2025
«Destinare beni ai bisogni della famiglia significa sottrarli all'azione esecutiva di una specifica categoria di creditori, ferma restando la possibilità per tutti i creditori di agire, se ne ricorrono i presupposti, in revocatoria ordinaria, posto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24003 del 27 agosto 2025
«Per la configurazione dell'eventus damni, nell'ambito dell'azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., non è necessario che vi sia una totale compromissione del patrimonio del debitore; è sufficiente che l'atto dispositivo renda più incerto o...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23196 del 13 agosto 2025
«L'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria da parte del curatore del fallimento, ai sensi dell'art. 66 L. Fall., deve rispettare i presupposti sostanziali previsti dall'art. 2901 c.c., quale mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23193 del 13 agosto 2025
«L'esercizio dell'azione revocatoria fallimentare da parte del curatore, ai sensi dell'art. 66 L. Fall., comporta una deviazione dallo schema comune dell'azione revocatoria ordinaria solo quanto a effetti, legittimazione e competenza, ma non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23191 del 13 agosto 2025
«L'eccezione con cui il convenuto deduca l'esenzione da revocatoria ordinaria dell'adempimento di un debito scaduto, prevista dall'art. 2901, terzo comma, c.c., costituisce eccezione in senso stretto, in quanto implica l'allegazione in giudizio di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23120 del 12 agosto 2025
«Per l'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria ai sensi dell'art. 66 L. Fall., non è necessario provare la scientia decoctionis dell'acquirente; la mancata conoscenza dello stato di insolvenza non assume rilievo per la verifica del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22186 del 1 agosto 2025
«In tema di azione revocatoria ordinaria, la consapevolezza dell'evento dannoso da parte del terzo contraente, quale condizione dell'azione ex art. 2901 c.c., può essere desunta anche da presunzioni semplici, sempre che queste siano gravi, precise...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21368 del 25 luglio 2025
«In tema di azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c., ai fini dell'accoglimento della domanda nei confronti del terzo acquirente, è sufficiente dimostrare, anche mediante presunzioni, la consapevolezza del pregiudizio arrecato alle ragioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20205 del 18 luglio 2025
«In tema di revocatoria ordinaria, ai sensi dell'art. 2901 c.c., per l'individuazione del presupposto del credito non è necessario un accertamento completo e definitivo della ragione creditoria, risultando sufficiente una situazione in cui la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20004 del 17 luglio 2025
«Ai fini dell'azione revocatoria ex art. 2901 c.c., la prova della consapevolezza del terzo acquirente in ordine al pregiudizio che l'atto dispositivo arreca alle ragioni dei creditori dell'alienante può basarsi su presunzioni gravi, precise e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19101 del 11 luglio 2025
«Il fallimento della società debitrice non impedisce la declaratoria di inefficacia dell'atto impugnato nei confronti della Curatela, laddove sussistano gli elementi fondanti l'azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18516 del 7 luglio 2025
«La cessione di un credito per estinguere un debito scaduto, non costituendo modalità anomala di estinzione dell'obbligazione, non è soggetta a revocatoria ordinaria in forza del disposto di cui all'art. 2901, comma 3, c.c., secondo cui non è...»