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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 26711 del 15 ottobre 2024
«In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito imputabile a più soggetti in solido, la costituzione di parte civile produce effetti interruttivi, fino all'irrevocabilità della sentenza penale, anche nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21443 del 31 luglio 2024
«Non sussiste responsabilità civile risarcitoria per favoreggiamento personale ai sensi dell'art. 2055 c.c., qualora la condotta del favoreggiatore sia ritenuta non punibile penalmente e non si ravvisi un contributo causale rilevante e determinante...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20170 del 22 luglio 2024
«In materia di risarcimento del danno da fatto illecito, ove esistano più possibili danneggianti, la graduazione delle colpe tra di essi ha una mera funzione di ripartizione interna tra i coobbligati della somma versata a titolo di risarcimento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18127 del 2 luglio 2024
«Le vittime dei reati di tipo mafioso, in caso di pluralità di condanne risarcitorie per il medesimo fatto dannoso commesso in concorso da più persone, hanno diritto ad un'unica prestazione del Fondo di cui alla legge n. 512 del 1999, trattandosi...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8778 del 3 aprile 2024
«In presenza di fatti imputabili a più persone, coevi o succedutisi nel tempo, deve essere riconosciuta a tutti un'efficacia causativa del danno, ove abbiano determinato una situazione tale che, senza l'uno o l'altro di essi, l'evento non si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 865 del 9 gennaio 2024
«In virtù del principio di immedesimazione organica, la pubblica amministrazione è civilmente responsabile in via diretta della condotta penalmente rilevante posta in essere dai propri dipendenti o funzionari nell'esercizio delle potestà...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36613 del 30 dicembre 2023
«Qualora il danno sia imputabile alla concorrente condotta colposa, diversamente graduata, di più persone, la responsabilità del soggetto tenuto a rispondere, a titolo oggettivo, del fatto di uno dei concorrenti si determina, ai fini del regresso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25970 del 6 settembre 2023
«L'art. 2055 c.c. detta una norma sulla causalità materiale - integrata alla luce dei principi di cui all'art. 41 c.p. - per la cui applicazione è sufficiente l'accertamento circa la riconducibilità causale del medesimo "fatto dannoso" ad una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33136 del 18 dicembre 2024
«In materia di responsabilità per la custodia di strade, occorre distinguere fra i casi in cui il danno sia conseguenza di un vizio intrinseco alla struttura della cosa, oppure sia da ascrivere all'intervento di agenti esterni, normalmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33129 del 18 dicembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c., l'incertezza in ordine ad una circostanza incidente sull'imputabilità eziologica dell'evento dannoso impedisce di ritenere integrata la prova - gravante sull'attore - del nesso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33125 del 18 dicembre 2024
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e si configura attraverso la prova del nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno subito dal danneggiato. La responsabilità del custode può essere esclusa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32546 del 14 dicembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia, la mancata individuazione della causa del danno perde rilevanza laddove la condotta del danneggiato assurga, per l'intensità del rapporto con la produzione dell'evento, al rango di causa autonomamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32018 del 11 dicembre 2024
«In materia di responsabilità da custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c., il custode si libera dimostrando che l'evento dannoso è stato determinato da un fattore eccezionale esterno, non imputabile alla condizione della cosa custodita. In tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29632 del 18 novembre 2024
«In tema di responsabilità dell'ente proprietario di una strada, ex art. 2051 c.c., ove la situazione di pericolo sia dovuta ad una alterazione dello stato della cosa per cause estrinseche ed estemporanee, create da terzi, ai fini dell'esonero da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28621 del 7 novembre 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28327 del 4 novembre 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 c.c., è a carico del danneggiato l'onere di provare la derivazione del danno dalla cosa in custodia e la custodia stessa da parte del responsabile, mentre la condotta imprudente del danneggiato può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28041 del 30 ottobre 2024
«La condotta omissiva dei genitori, che avrebbero dovuto vigilare sulle condizioni di sicurezza di un attrezzo utilizzato dal figlio minore in un'area pubblica, può costituire causa esclusiva del danno, escludendo così la responsabilità del Comune...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26895 del 16 ottobre 2024
«Ricorrendo la fattispecie di cui all'art. 2051 cod. civ., ai fini della verifica del contributo causale, o concausale, dello stesso soggetto danneggiato nella verificazione dell'evento dannoso è sufficiente che la condotta tenuta da costui abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26478 del 10 ottobre 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e discende dal mero accertamento dell'esistenza del rapporto causale fra cosa in custodia e danno, salva la possibilità per il custode di fornire la prova liberatoria del caso fortuito, che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25200 del 19 settembre 2024
«L'assoluzione penale per insussistenza del fatto preclude l'efficacia preclusiva nel giudizio civile di risarcimento del danno se non coinvolge direttamente la valutazione delle condotte omissive del custode. La diversa natura della responsabilità...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24795 del 16 settembre 2024
«In tema di responsabilità per danni da cose in custodia ex art. 2051 c.c., la prova del caso fortuito può consistere nella condotta del danneggiato, tale da interrompere il nesso di causalità tra danno ed evento quando essa costituisca una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24227 del 9 settembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., il danneggiato non è tenuto a provare che l'incendio abbia avuto origine dal bene custodito. È sufficiente dimostrare che il bene abbia concausalmente contribuito al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25053 del 6 settembre 2024
«Nel caso di danni derivanti da una cosa in custodia, è onere del custode (in questo caso, la Provincia) dimostrare l'assenza del nesso causale tra cosa e danno. In mancanza di tale prova, il custode è responsabile del danno causato dalla cosa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21461 del 31 luglio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e richiede solo la prova del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, escludendosi solo in caso di prova del caso fortuito. In questo contesto, l'adozione di delibere dichiarative...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21073 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato può escludere il nesso causale tra la cosa e l'evento, anche in presenza di un comportamento colposo del custode, se il rischio era percepibile con l'ordinaria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21065 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., il comportamento imprudente, imperito o negligente del danneggiato può assumere valore di caso fortuito, elidendo così il nesso causale tra la cosa custodita e il danno subito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21064 del 27 luglio 2024
«In materia di responsabilità del custode, ai sensi dell'art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato che si reintroduce senza autorizzazione nella proprietà privandosi delle cautele assunte dal custode, può integrare un caso fortuito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20760 del 25 luglio 2024
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e si fonda sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito dal danneggiato. Non rileva la diligenza del custode, che può liberarsi solo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 20638 del 24 luglio 2024
«In tema di responsabilità per cose in custodia ex art. 2051 c.c., la sentenza di appello, che riformi una sentenza di primo grado, deve contenere una motivazione "rafforzata" che non solo tenga conto dei fatti accertati in primo grado, ma fornisca...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 20084 del 22 luglio 2024
«Se il danno a terreni agricoli derivato dall'innalzamento del livello delle acque di un torrente è causato da corsi d'acqua o opere idrauliche la cui custodia e manutenzione sono affidate a un ente pubblico o un consorzio di bonifica, tali entità...»