-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20591 del 24 luglio 2024
«In tema di deduzione di componenti negativi di reddito, ai sensi dell'art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 446 del 1997, e di esclusione dalla base imponibile ex art. 26-bis della l. n. 196 del 1997 e detrazione dell'IVA, la distinzione tra appalto...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1747 del 24 gennaio 2025
«La disciplina relativa alla decorrenza automatica degli interessi moratori senza che sia necessaria la costituzione in mora del debitore, dettata dal d.lgs. n. 231 del 2002 in attuazione della direttiva 2000/35/CE, risulta applicabile a tutti i...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9389 del 10 aprile 2025
«La qualificazione giuridica del contratto, proposta dalle parti sia in primo grado che in appello, non vincola necessariamente il giudice; questi può attribuire al rapporto negoziale una differente qualificazione giuridica purché basata sugli...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14903 del 3 giugno 2025
«La qualificazione del rapporto tra le parti come appalto si basa sulla prestazione dedotta in contratto, che consiste nella commissione di lavori (livellamento, scasso, e scavo) e non nella mera messa a disposizione del macchinario.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32438 del 13 dicembre 2024
«Nel caso di dequalificazione professionale, qualora il lavoratore richieda l'accertamento di illegittimità della destinazione ad altre mansioni e del diritto alla conservazione di quelle in precedenza svolte, l'interesse ad ottenere la pronunzia...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31321 del 6 dicembre 2024
«In tema di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103 cod. civ., l'inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione lavorativa in quanto, vertendosi in ipotesi di contratto a...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 30657 del 28 novembre 2024
«E' vietato al datore di lavoro adibire l'apprendista ad altre mansioni diverse da quelle oggetto del contratto (e finalizzate all'acquisizione delle specifiche competenze professionali), con chiara limitazione dello ius variandi (art. 2103 c.c.)...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30479 del 26 novembre 2024
«L'esistenza del danno da dequalificazione può essere accertata con apprezzamento di fatto con determinazione in via equitativa in base ad elementi di fatto relativi alla qualità e quantità dell'esperienza lavorativa pregressa, alla natura della...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26320 del 9 ottobre 2024
«La disciplina di cui all'art. 2103 c.c. (come modificato dall'art. 3 D.Lgs. n. 81/2015), secondo la quale possono essere stipulati accordi individuali di modifica delle mansioni, del livello di inquadramento o della retribuzione nell'interesse del...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26084 del 4 ottobre 2024
«L'assegnazione non in via esclusiva di alcune mansioni del profilo professionale di appartenenza rispetto ad altre, non integra demansionamento, atteso l'orientamento consolidato di questa Corte, secondo cui in ipotesi di esercizio dello ius...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23922 del 5 settembre 2024
«Il procedimento logico-giuridico per la determinazione dell'inquadramento di un lavoratore si sviluppa in tre fasi successive: accertamento delle attività concretamente svolte, individuazione delle qualifiche previste dal contratto collettivo di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22998 del 21 agosto 2024
«L'assegnazione temporanea di un dipendente pubblico ad un'altra funzione interna non configura un "trasferimento" ai sensi dell'art. 2103 c.c., qualora non comporti un apprezzabile mutamento geografico del luogo di lavoro e non richiede pertanto...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22958 del 20 agosto 2024
«Nel pubblico impiego contrattualizzato, l'art. 52, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001 - in difetto di diverse disposizioni di legge o della contrattazione collettiva riferite a determinate categorie di lavoratori - deve interpretarsi nel senso...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21258 del 30 luglio 2024
«Nel lavoro pubblico contrattualizzato, la qualifica dirigenziale esprime l'attitudine all'assunzione di incarichi dirigenziali piuttosto che a specifiche mansioni, pertanto l'art. 2103 c.c. non si applica a tali rapporti di lavoro. La...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21224 del 30 luglio 2024
«Agli effetti della tutela apprestata dall'art. 2103 c.c. è necessario che l'assegnazione a mansioni superiori sia stata piena, effettiva e continuativa e che l'inquadramento del lavoratore venga ad essere operato sulla base delle mansioni previste...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18965 del 10 luglio 2024
«A seguito della riforma della dirigenza del lavoro pubblico contrattualizzato, che ha istituito un ruolo unico della dirigenza articolato in due sole fasce, la valutazione della natura dirigenziale delle mansioni svolte dal dipendente deve essere...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18941 del 10 luglio 2024
«Il principio di irriducibilità della retribuzione ex art. 2103 c.c. non implica la conservazione nel patrimonio individuale del lavoratore delle voci retributive collettivamente determinate, le quali possono essere modificate in peius da...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18902 del 10 luglio 2024
«La sostituzione di un contratto collettivo aziendale con un contratto collettivo nazionale di settore può comportare la riduzione del livello retributivo precedentemente goduto dal lavoratore. Questo perché il trattamento economico derivante da un...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18892 del 10 luglio 2024
«L'ordine di reintegrazione nel posto di lavoro emanato dal giudice nel sanzionare un licenziamento illegittimo esige che il lavoratore sia in ogni caso ricollocato nel luogo e nelle mansioni originarie, salva la facoltà per il datore di lavoro di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18746 del 9 luglio 2024
«Il riconoscimento di mansioni superiori nei confronti del personale delle Autorità Portuali comporta l'applicazione delle corrispondenti qualifiche contrattuali e il pagamento delle relative differenze retributive, senza che tale inquadramento...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17215 del 21 giugno 2024
«Nel caso di demansionamento e di dequalificazione, ai fini del riconoscimento del diritto del lavoratore al risarcimento del danno non patrimoniale, non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo del giudizio, sulla...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17036 del 20 giugno 2024
«In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l'obbligo datoriale di repéchage, anche ai sensi del novellato art. 2103, secondo comma cod. civ., è limitato alle mansioni inferiori compatibili con il bagaglio professionale di cui il...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16731 del 17 giugno 2024
«L'indennità di mansione prevista dall'art. 9 del CIRL del 27 aprile 2001 per gli operai addetti all'avvistamento o spegnimento incendi ha natura di indennità finalizzata a compensare lo specifico servizio, se ed in quanto espletato, e pertanto non...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16639 del 14 giugno 2024
«Nel caso del demansionamento e dequalificazione lavorativa, il riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni subiti dal lavoratore dipende da una specifica allegazione sulle caratteristiche e natura del pregiudizio stesso; tale danno non...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16134 del 11 giugno 2024
«Il principio per il quale non è configurabile lo svolgimento di mansioni superiori nell'ambito del ruolo e del livello unico della dirigenza sanitaria, con conseguente inapplicabilità dell'art. 2103 cod. civ., presuppone la posizione di un...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15855 del 6 giugno 2024
«In una controversia riguardante lo svolgimento di mansioni superiori, una volta dedotte, dal lavoratore, le mansioni svolte nonché il comparto ed il livello di inquadramento, è dovere del giudice porre a raffronto tali dati con la contrattazione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11870 del 2 maggio 2024
«In tema di demansionamento illegittimo, la protrazione nel tempo della condotta datoriale di adibizione del lavoratore a mansioni inferiori costituisce un illecito di natura permanente, cosicché, se essa persiste anche dopo la modifica dell'art....»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10627 del 19 aprile 2024
« L'obbligo di repêchage è previsto nell'esclusivo alveo della fungibilità delle mansioni in concreto attribuibili al lavoratore, senza alcun obbligo di organizzare corsi di formazione previsti per la diversa ipotesi di esercizio dello ius...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10391 del 17 aprile 2024
«In tema di contratto di lavoro a tempo determinato, nel regime di cui all'art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001, il lavoratore assunto a termine per ragioni sostitutive del prestatore assente può anche non essere destinato alle medesime mansioni o...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7209 del 18 marzo 2024
«Nell'indagine circa l'esistenza o meno di una equivalenza tra i compiti a raffronto, non basta il riferimento in astratto a livello di categoria, ma è necessario accertare che le nuove mansioni siano aderenti alla specifica competenza tecnica...»