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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25580 del 24 settembre 2024
«La clausola che prevede la corresponsione di interessi di mora in misura superiore a quella legale non necessita di specifica approvazione scritta ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c., in quanto non è inclusa tra le clausole vessatorie elencate...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 33402 del 19 dicembre 2024
«In tema di assicurazione contro i danni, la clausola contrattuale che prevede una misura differenziata dell'indennizzo in funzione delle scelte dell'assicurato circa il soggetto incaricato della riparazione del bene danneggiato non è, di per sé...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2683 del 4 febbraio 2025
«La clausola di rinuncia preventiva alla decadenza del creditore dall'obbligazione fideiussoria ai sensi dell'art. 1957 c.c., inserita nel contratto di fideiussione, non è considerata vessatoria e non richiede una specifica approvazione scritta ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14679 del 31 maggio 2025
«Nell'assicurazione della responsabilità civile, la polizza può legittimamente prevedere la limitazione della copertura alla sola quota di responsabilità dell'assicurato, senza che tale clausola possa considerarsi una limitazione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15095 del 5 giugno 2025
«La clausola compromissoria relativa all'arbitrato irrituale richiede la forma scritta ad substantiam, la quale è soddisfatta non solo dalla contestuale sottoscrizione di un unico documento da parte di entrambe le parti, ma anche dallo scambio di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15605 del 11 giugno 2025
«In tema di assicurazione contro i danni, la clausola di decadenza dell'assicurato dal diritto all'indennizzo in caso di dolosa esagerazione del danno non è nulla in ragione del suo contenuto ma, comportando una limitazione di responsabilità per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15609 del 11 giugno 2025
«Nel contratto di assicurazione, sono considerabili clausole vessatorie, ai sensi dell'art. 1341 c.c., quelle che limitano le conseguenze della colpa o dell'inadempimento o che escludono il rischio garantito. Non sono soggette a tale regime,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16201 del 16 giugno 2025
«Le clausole inserite in un contratto stipulato per atto pubblico non possono considerarsi "predisposte" dal contraente, ai sensi dell'art. 1341 c.c., e pertanto, anche se vessatorie, non necessitano di specifica approvazione per iscritto.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 29169 del 4 novembre 2025
«Le clausole contrattuali elaborate in previsione e con riferimento a un singolo specifico negozio, frutto di una trattativa tra le parti, non necessitano di una specifica approvazione per iscritto ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c. Le clausole...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16474 del 13 giugno 2024
«In caso di moduli predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, le clausole aggiunte al modulo prevalgono su quelle precedentemente scritte qualora siano incompatibili con esse, anche se queste ultime non sono...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16849 del 23 giugno 2025
«Il ricorrente ha l'onere di dedurre e comprovare, in violazione del principio di specificità e del requisito prescritto dall'art. 366, primo comma, n. 6, c.p.c., se la sentenza impugnata sia stata resa nell'ambito di un rapporto giuridico relativo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18688 del 8 luglio 2025
«Le controversie concernenti buoni postali fruttiferi rientrano tra quelle derivanti da rapporti giuridici regolati secondo le modalità di cui all'art. 1342 c.c., essendo i buoni postali fruttiferi titoli di legittimazione soggetti a uniformità di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24466 del 3 settembre 2025
«Nei giudizi di valore non eccedente millecento euro, il giudice di pace deve decidere secondo equità salvo i casi derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti conclusi mediante moduli o formulari ex art. 1342 c.c. Le sentenze pronunciate...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32839 del 16 dicembre 2024
«Il contratto di compravendita che ha per oggetto un immobile edificato senza la necessaria concessione edilizia e, pertanto, abusivo, è nullo per illiceità dell'oggetto, ai sensi degli art. 1418, comma 3, e 1343 c.c. Tale nullità può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8968 del 30 marzo 2023
«Qualora le parti concludano un primo contratto di locazione immobiliare senza provvedere alla sua registrazione e, poi, un altro contratto immediatamente registrato e indicante un canone inferiore, la tardiva registrazione del contratto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23445 del 1 agosto 2023
«La reiterazione delle missioni del lavoratore presso l'impresa utilizzatrice non deve oltrepassare il limite di una durata che possa ragionevolmente considerarsi temporanea. E' contraria alle norme imperative ai sensi dell'art. 1344 c.c. e alle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25209 del 24 agosto 2023
«In tema di revocatoria fallimentare, in mancanza di una norma che in via generale vieti di porre in essere attività negoziali pregiudizievoli per i terzi, il negozio lesivo dei diritti o delle aspettative dei creditori non può considerarsi di per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25856 del 27 settembre 2024
«Nel contesto dei contratti di arruolamento marittimo a tempo determinato, esclusa l'applicabilità della normativa generale del D.Lgs. n. 368 del 2001 e riconosciuta la rilevanza della disposizione speciale di cui all'art. 326 del codice della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3532 del 11 febbraio 2025
«La vendita con patto di riscatto è nulla quando il trasferimento del bene non mira a uno scambio effettivo, ma funge da garanzia per la restituzione di un debito. Tale operazione elude il divieto di patto commissorio sancito dall'art. 2744 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23702 del 3 agosto 2023
«Per accogliere la domanda di accertamento della nullità del licenziamento in quanto fondato su motivo illecito, occorre che l'intento ritorsivo datoriale abbia avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà di recedere dal rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29337 del 23 ottobre 2023
«Il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, o viceversa, non costituisce giustificato motivo di licenziamento. La previsione di tale disposizione non preclude la facoltà di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18547 del 8 luglio 2024
«Il licenziamento motivato dall'esigenza di trasformazione del part time in full time o viceversa va ritenuto ingiustificato alla luce dell'art. 8, 1 comma D.Lgs. 81 del 2015; mentre il licenziamento intimato a seguito del rifiuto del part time...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 460 del 9 gennaio 2025
«La sussistenza di una motivazione organizzativa legittima non esclude di per sé la natura discriminatoria di un licenziamento. Anche un licenziamento motivato da ragioni economiche o organizzative può essere considerato discriminatorio se attuato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6224 del 9 marzo 2025
«In tema di licenziamento nullo perché ritorsivo, il motivo illecito addotto ex art. 1345 c.c. deve costituire l'unica effettiva ragione di recesso; ne consegue che la verifica dei fatti allegati dal lavoratore, ai fini all'applicazione della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9017 del 5 aprile 2025
«In tema di impugnazione di licenziamento, qualora il lavoratore deduca esclusivamente il difetto di giusta causa o giustificato motivo, l'eventuale motivo discriminatorio o ritorsivo, pur ricavabile da circostanze di fatto allegate, costituisce un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4297 del 16 febbraio 2024
«In materia di contratti di mutuo bancario, la mancata indicazione nel contratto della modalità di ammortamento (ad esempio "alla francese") e del regime finanziario di capitalizzazione adottato (ad esempio "composto"), può comportare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5363 del 29 febbraio 2024
«La misura del tasso degli interessi, quale elemento che integra l'oggetto del contratto, ai sensi dell'art. 1346 c.c., deve essere determinato o determinabile. L'art. 117, comma 3 e 4, T.U.B., ammette che le parti fissino il saggio di interesse...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5436 del 29 febbraio 2024
«La nullità comminata dall'art. 46 del D.P.R. n. 380 del 2001 e dagli artt. 17 e 40 della legge n. 47 del 1985 va ricondotta nell'ambito del comma 3 dell'art 1418 c.c., di cui costituisce una specifica declinazione, e deve qualificarsi come nullità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10309 del 16 aprile 2024
«In un contratto di affitto di fondo rustico, è nulla, per indeterminatezza dell'oggetto, la clausola che genericamente autorizza l'affittuario all'esecuzione di tutti i miglioramenti del fondo ritenuti opportuni, perché, in quanto volta a regolare...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 15130 del 29 maggio 2024
«In tema di mutuo bancario, a tasso fisso, con rimborso rateale del prestito regolato da un piano di ammortamento "alla francese" di tipo standardizzato tradizionale, la mancata indicazione della modalità di ammortamento e del regime di...»