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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45132 del 6 ottobre 2023
«In tema di patteggiamento, non sussiste difetto di correlazione tra la richiesta di applicazione della pena e la sentenza che dia ad una circostanza attenuante una diversa qualificazione giuridica, senza incidere sul complessivo trattamento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51210 del 20 ottobre 2023
«In tema di bancarotta fraudolenta, il patteggiamento di una pena detentiva non superiore ai due anni preclude l'applicazione delle pene accessorie obbligatorie per legge, non essendo l'art. 216 R.D. n. 267/1942 norma speciale prevalente rispetto a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30056 del 25 febbraio 2021
«In tema di misure cautelari personali, sebbene per la loro applicazione sia necessaria un "probatio minor" di quella richiesta per la condanna, essendo sufficiente una qualificata probabilità di colpevolezza, occorre tuttavia che l'identificazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8948 del 10 novembre 2022
«In tema di applicazione di misure cautelari personali, gli indizi di colpevolezza non devono essere valutati secondo i medesimi criteri richiesti per il giudizio di merito, essendo sufficiente la sola gravità di essi, evidenziata da qualsiasi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7092 del 19 novembre 2024
«Ai fini dell'adozione di una misura cautelare personale è sufficiente qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità dell'indagato in ordine ai reati addebitatigli, perché i necessari...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 43258 del 22 maggio 2018
«Ai fini dell'adozione di una misura cautelare personale, è sufficiente qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità dell'indagato in ordine ai reati addebitatigli, perché i necessari...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17527 del 11 gennaio 2019
«In tema di misure cautelari personali, per gravi indizi di colpevolezza ai sensi dell'art. 273 cod. proc. pen. devono intendersi tutti quegli elementi a carico, di natura logica o rappresentativa che - contenendo "in nuce" tutti o soltanto alcuni...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16357 del 21 febbraio 2023
«In tema di applicazione della pena su richiesta delle parti, la possibilità di ricorrere per cassazione deducendo, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen., introdotto dall'art. 1, comma 50 della legge 23 giugno 2017 n. 103, l'erronea...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 43818 del 15 ottobre 2024
«In tema di giudizio immediato "custodiale", la modifica della descrizione del fatto contestato nella ordinanza cautelare o della sua qualificazione giuridica non è causa di nullità del decreto che dispone il giudizio, purché rimanga nei limiti di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34989 del 13 dicembre 2023
«La cofideiussione, di cui all'art. 1946 c.c., postula che più persone prestino fideiussione a garanzia del debito di un medesimo debitore principale, distinguendosi perciò dalla fideiussione del fideiussore di cui all'art. 1940 c.c., che ha,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24964 del 8 aprile 2025
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il pericolo di reiterazione di cui all'art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. può ritenersi sussistente anche nei confronti di soggetto in posizione di rapporto organico con...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8060 del 31 gennaio 2019
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il pericolo di reiterazione di cui all'art. 274, lett. c), cod. proc. pen. può ritenersi sussistente anche nei confronti di soggetto in posizione di rapporto organico con l'amministrazione che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26629 del 1 luglio 2025
«In caso di riqualificazione del reato contestato, l'assenza di modifica degli elementi essenziali del fatto, tale da incidere sull'originaria fisionomia dell'ipotesi accusatoria e da menomare il diritto di difesa dell'imputato, non comporta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11670 del 14 febbraio 2025
«Il giudice di appello, pur in presenza di impugnazione del solo imputato, può riqualificare il delitto di atti persecutori nella diversa e più grave fattispecie di maltrattamenti contro familiari o conviventi, nel rispetto delle garanzie del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41534 del 9 ottobre 2024
«Il giudice di legittimità, ancorché sia proposta impugnazione da parte del solo imputato, può dare al fatto, nel rispetto del principio del giusto processo di cui dell'art. 6 della Convenzione EDU, una diversa e più grave qualificazione giuridica,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35630 del 16 maggio 2023
«È abnorme, in quanto determina un'indebita regressione del processo alla fase delle indagini, la sentenza con cui il giudice, anziché riqualificare il fatto in contestazione come consentitogli dall'art. 521, comma 1, cod. proc. pen., assolve...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3521 del 7 ottobre 2022
«È abnorme, in quanto determina una indebita regressione del procedimento, l'ordinanza con cui il giudice disponga la restituzione degli atti al pubblico ministero, ritenendo che la condotta di cui all'imputazione sia inquadrabile nel reato di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10202 del 13 febbraio 2024
«Non è abnorme il provvedimento con cui il tribunale in composizione monocratica, in sede di giudizio abbreviato, trasmette gli atti al pubblico ministero ai sensi dell'art. 521-bis cod. proc. pen., ravvisando l'erronea qualificazione giuridica del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4489 del 26 ottobre 2022
«In tema di misure di prevenzione personale, la sentenza definitiva di assoluzione, non dipendente da cause estintive, per una delle ipotesi di reato richiamate dall'art. 4, comma 1, lett. b), d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, determina...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18079 del 1 luglio 2024
«La clausola di pagamento 'a prima richiesta e senza eccezioni', inserita in un contratto di garanzia, è sufficiente per qualificare il negozio come contratto autonomo di garanzia e non come fideiussione, essendo tale clausola incompatibile con il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31698 del 10 dicembre 2024
«La qualificazione di un contratto come contratto autonomo di garanzia piuttosto che come fideiussione si basa sulla presenza di clausole che escludano il principio di accessorietà caratteristico della fideiussione. Tali clausole includono...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 678 del 10 gennaio 2025
«Perché un contratto sia qualificato come autonomo di garanzia e non come fideiussione, è necessario che contenga una clausola di pagamento "senza eccezioni". La semplice presenza della clausola "a prima richiesta" è compatibile anche con la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2406 del 1 febbraio 2025
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo fondata su fideiussioni rilasciate a garanzia di debiti di terzi, la riqualificazione delle fideiussioni come parzialmente nulle per violazione della normativa antitrust richiede che in giudizio venga...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9579 del 12 aprile 2025
«Non è sufficiente la clausola di pagamento "a prima richiesta" per qualificare un contratto di garanzia come contratto autonomo di garanzia anziché come fideiussione. Essa deve essere interpretata alla luce della comune volontà delle parti e in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28762 del 30 ottobre 2025
«La qualificazione del contratto di garanzia come fideiussione, se inclusa in nuovi profili della domanda estesa dall'attore, deve essere mantenuta per l'applicazione delle relative clausole. Qualora il contratto venga riqualificato d'ufficio dal...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31769 del 25 settembre 2020
«In tema di misure cautelari personali, gli arresti domiciliari sono fruibili in un luogo di privata dimora, appartenente all'indagato o a un soggetto terzo, presso il quale non è necessario che vi soggiornino altre persone, appartenenti o meno...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12807 del 19 febbraio 2020
«Il c.d. "tempo silente" trascorso dalla commissione del reato deve essere oggetto di valutazione, a norma dell'art. 292, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., da parte del giudice che emette l'ordinanza che dispone la misura cautelare, mentre...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26093 del 15 febbraio 2018
«Quando nei confronti di un imputato siano emesse più ordinanze cautelari per fatti diversi in relazione ai quali esiste una connessione qualificata (concorso formale, continuazione o connessione teleologica), opera la retrodatazione prevista...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 12700 del 27 settembre 2019
«In tema di "contestazioni a catena", quando nei confronti di un indagato sono emesse in procedimenti diversi, in corso innanzi alla medesima autorità giudiziaria, più ordinanze cautelari per fatti non avvinti da vincoli di connessione qualificata,...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 23166 del 28 maggio 2020
«In tema di pluralità di misure cautelari emesse in procedimenti pendenti dinanzi a uffici giudiziari diversi, la retrodatazione del termine di durata può riconoscersi esclusivamente qualora, tra i fatti oggetto dei due provvedimenti cautelari,...»