Cassazione penale Sez. Unite sentenza n. 23166 del 28 maggio 2020

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di pluralità di misure cautelari emesse in procedimenti pendenti dinanzi a uffici giudiziari diversi, la retrodatazione del termine di durata può riconoscersi esclusivamente qualora, tra i fatti oggetto dei due provvedimenti cautelari, sussista una delle ipotesi di connessione qualificata previste dall'art.297, comma 3, cod. proc. pen., consistente nel concorso formale di reati, nel reato continuato o nella connessione teleologica, limitatamente ai casi di reati commessi per eseguire gli altri. (Annulla con rinvio, Trib. Libertà Milano, 15/11/2019)

(massima n. 2)

La retrodatazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare, di cui all'art. 297, comma 3, cod.proc.pen., deve essere effettuata computando l'intera durata della custodia cautelare subita, anche se relativa a fasi non omogenee. (Annulla con rinvio, Trib. Libertà Milano, 15/11/2019)

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