-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26021 del 24 settembre 2025
«Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al dipendente, sia quando ometta di adottare le misure protettive, comprese quelle esigibili in relazione al rischio derivante dalla condotta colposa del dipendente medesimo, sia...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22844 del 7 agosto 2025
«Ai fini di accertare la responsabilità ai sensi dell'art. 2087 c.c., spetta ai soggetti chiamati in causa dimostrare l'adempimento delle misure di sicurezza conformi alla normativa vigente. In caso di contestazione della responsabilità, il giudice...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22280 del 2 agosto 2025
«La pretesa risarcitoria per ritardato collocamento in pensione può essere ricollegata all'inadempimento dell'obbligo di prevenzione ex art. 2087 c.c. solo se il ricorrente fornisce prova concreta degli indici di rischio e pericolosità...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36494 del 29 dicembre 2023
«A fronte di una domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità del conduttore, il giudice deve tener conto, nella valutazione della gravità dell'inadempimento, del suo comportamento anche successivo alla proposizione della domanda,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2301 del 23 gennaio 2024
«Salva la facoltà del locatore di porre in esecuzione anche contro il terzo occupante il titolo esecutivo ottenuto contro il conduttore, non può essere negato a quest'ultimo il potere di agire, in base alla sua personale e diretta legittimazione di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31233 del 5 dicembre 2024
«In tema di responsabilità del conduttore per ritardata restituzione dell'immobile locato, il locatore-creditore che domanda il pagamento dell'indennità ex art. 1591 c.c. ha l'onere di dimostrare la fonte (contrattuale) del suo diritto di credito,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6084 del 16 marzo 2025
«Nel giudizio per il risarcimento del danno derivante da infortunio sul lavoro, l'onere gravante sul prestatore di provare l'inadempimento non comprende anche l'individuazione delle specifiche norme di cautela violate, specie ove non si tratti di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32072 del 12 dicembre 2024
«In relazione al danno fatto valere iure proprio dai congiunti di un lavoratore non è predicabile una responsabilità contrattuale del datore di lavoro, il quale non ha obbligazioni contrattuali di protezione nei confronti dei terzi ma solo del...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17586 del 26 giugno 2024
«La domanda di condanna all'adempimento in forma specifica dell'obbligo di protezione ex art. 2087 c.c. - implica inevitabilmente e necessariamente quella di accertamento dell'inadempimento del medesimo obbligo (integrato dall'illecito mutamento di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23826 del 4 agosto 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, il c.d. "rischio elettivo" è solo quello che, estraneo e non attinente all'attività lavorativa, sia dovuto ad una scelta arbitraria del dipendente, che crei ed affronti volutamente, in base a ragioni o ad impulsi...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21955 del 21 luglio 2023
«Il lavoratore che agisca nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento integrale del danno patito, a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale, ha l'onere di provare il fatto costituente l'inadempimento ed il nesso di...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8733 del 2 aprile 2025
«In tema di concordato preventivo, il termine semestrale di decadenza dall'obbligazione fideiussoria, previsto dall'art. 1957 c.c. ed avente lo scopo di evitare che il fideiussore si trovi esposto all'aumento indiscriminato degli oneri inerenti...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30780 del 23 novembre 2025
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23022 del 11 agosto 2025
«L'assegnazione del lavoratore a mansioni non riconducibili al livello contrattuale rivestito costituisce inadempimento agli obblighi stabiliti dall'art. 2103 c.c., giustificando il risarcimento del danno, anche biologico, verificato tramite...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13187 del 18 maggio 2025
«La permanenza nel profilo di "capo treno" oltre il termine di sei mesi, previsto dall'accordo sindacale, senza attivare il corso di formazione per conseguire l'abilitazione a "macchinista", costituisce inadempimento definitivo qualora il...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11586 del 2 maggio 2025
«Il demansionamento non comporta automaticamente il diritto al risarcimento poiché occorre dare prova concreta del pregiudizio subito.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2661 del 4 febbraio 2025
«Nell'ambito di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103 c.c., l'inadempimento datoriale non legittima automaticamente il rifiuto del lavoratore di eseguire la prestazione lavorativa. Questo rifiuto può essere considerato legittimo solo...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31321 del 6 dicembre 2024
«In tema di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103 cod. civ., l'inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione lavorativa in quanto, vertendosi in ipotesi di contratto a...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6275 del 8 marzo 2024
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3529 del 7 febbraio 2024
«In caso di demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere della prova riguardo all'esatto adempimento del suo obbligo, o...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 48 del 2 gennaio 2024
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo obbligo,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11154 del 28 aprile 2025
«Lo svolgimento di altre attività da parte del dipendente durante l'assenza per malattia, se da un lato mette in pericolo l'adempimento dell'obbligazione principale del lavoratore, per la possibile o probabile protrazione dello stato di malattia,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24011 del 27 agosto 2025
«Costituisce giusta causa di dimissioni il ritardo nel pagamento delle retribuzioni. Tale inadempimento non viene meno per il fatto che il lavoratore abbia violato il proprio obbligo di fedeltà ex art. 2105 c.c., il quale può dar luogo solo a...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16147 del 16 giugno 2025
«I periodi di assenze per ferie o malattia non sono neutri rispetto al computo dell'orario normale di lavoro, il superamento del quale dà luogo allo straordinario, poiché concorrono all'adempimento del debito orario del lavoratore in base a una...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15558 del 11 giugno 2025
«Le ore di pronta disponibilità effettuate dal dipendente oltre l'orario normale di lavoro devono essere compensate come lavoro straordinario, anche se l'assenza dal lavoro sia dovuta a ferie o malattia. Le assenze legittime non vanno considerate...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18390 del 5 luglio 2024
«La mancata fruizione del riposo giornaliero o settimanale, in assenza di previsioni legittimanti la scelta datoriale, è fonte di un danno non patrimoniale che deve ritenersi presunto, perché l'interesse leso dall'inadempimento del datore ha una...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13491 del 15 maggio 2024
«In tema di licenziamento per superamento del comporto, nel regime successivo all'entrata in vigore dell'art. 1, comma 42, della l. n. 92 del 2012, l'inadempimento dell'obbligo, previsto dal contratto collettivo, di comunicare al lavoratore...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1935 del 28 gennaio 2025
«Il credito del lavoratore al TFR accantonato presso il datore di lavoro, con finalità di destinazione alla previdenza complementare, assume natura retributiva nel momento in cui il vincolo di destinazione non si attua a causa dell'inadempimento...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31633 del 14 novembre 2023
«Nell'ipotesi in cui sia accertata l'illegittimità della cessione di azienda o di ramo di essa, le somme percepite dal lavoratore a titolo d'indennità di disoccupazione dall'INPS, non possono essere detratte da quanto egli abbia ricevuto per il...»