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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3716 del 9 febbraio 2024
«Gli artt. 1490 e 1492 cod. civ. in tema di azione redibitoria vanno interpretati con riferimento al principio generale di cui all'art. 1455 cod. civ., con la conseguenza che l'esercizio dell'azione è legittimato soltanto da vizi concretanti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5067 del 26 febbraio 2024
«In tema di agevolazioni economiche a carico dello Stato, la revoca o decadenza dei benefici concessi è disciplinata da norme imperative attinenti ad un rapporto pubblicistico e non può essere ricondotta al paradigma dell'istituto civilistico della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5843 del 5 marzo 2024
«Nel caso in cui venga accolta una delle censure relative alla gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c., gli eventuali motivi riguardanti altre conseguenze derivanti dall'inadempimento stesso (come restituzione delle somme riscosse a...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12842 del 10 maggio 2024
«La parzialità dell'offerta reale, pur determinandone l'invalidità, non può comportare, di per sé, la risoluzione per inadempimento del rapporto giuridico in relazione al quale è stata fatta, essendo pur sempre necessario l'accertamento del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13784 del 17 maggio 2024
«In tema di apprezzamento della gravità dell'inadempimento, ai sensi dell'art. 1455 c.c., la previsione di legge è falsamente applicata laddove il giudice non individui i parametri sulla base dei quali viene affermato che l'inadempimento non può...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«In tema di risoluzione per inadempimento, da un lato, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, dalle quali sia possibile desumere l'alterazione dell'equilibrio contrattuale, e,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16219 del 11 giugno 2024
«L'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. opera su un piano differente dal criterio dell'importanza dell'inadempimento rilevante ex art. 1455 cod. civ., poiché la prima involge una valutazione di confronto tra i due inadempimenti mentre...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16442 del 13 giugno 2024
«In caso di risoluzione per inadempimento di un contratto di associazione in partecipazione, l'effetto liberatorio per le prestazioni ancora da eseguire e quello restitutorio per quelle già eseguite operano a prescindere dalla qualificazione del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18485 del 8 luglio 2024
«Nei contratti con prestazioni corrispettive, ai fini della risoluzione per inadempimento, è necessario procedere a un esame comparativo del comportamento complessivo delle parti. L'inadempimento del conduttore della durata di pochi mesi può essere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20152 del 22 luglio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione del contratto o del recesso deve essere condotta tenendo conto dell'effettiva incidenza del vizio sull'interesse dell'acquirente e dell'equilibrio contrattuale, in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20229 del 22 luglio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. è rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito, il cui giudizio costituisce una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20309 del 23 luglio 2024
«La sospensione del pagamento del canone da parte del conduttore successivamente all'inadempimento del locatore non può attivare la risoluzione del contratto di locazione per inadempimento del conduttore, se quest'ultimo ha continuato a godere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26313 del 9 ottobre 2024
«Il giudice, nell'accertamento della gravità dell'inadempimento rilevante ai fini del recesso o della risoluzione del contratto, deve procedere ad una valutazione complessiva del comportamento delle parti, tenendo conto dell'interesse di entrambe...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28856 del 8 novembre 2024
«In materia di responsabilità contrattuale, la valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive, ai sensi dell'art. 1455 cod. civ., costituisce una questione di fatto, rimessa al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30636 del 28 novembre 2024
«In presenza di caparra confirmatoria ex art. 1385 c.c., la parte adempiente, a fronte dell'inadempimento dell'altra, può alternativamente: recedere dal contratto, trattenendo la caparra ricevuta o pretendendone il doppio, con effetto estintivo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30714 del 29 novembre 2024
«Il mancato adempimento entro un termine essenziale non dà luogo a risoluzione del contratto, se l'inadempimento non sia imputabile all'obbligato almeno a titolo di colpa ma corrisponda alla mancata prestazione dell'altra parte che rivendica la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31125 del 4 dicembre 2024
«In tema di contratti preliminari di compravendita immobiliare, l'insanabilità di difformità edilizie che costituiscono abuso edilizio non dichiarato e non conosciuto dal promissario acquirente può giustificare la risoluzione del contratto per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3411 del 10 febbraio 2025
«In sede di accertamento del passivo fallimentare, il tribunale fallimentare non ha la competenza a dichiarare la risoluzione del contratto per inadempimento o inesatto adempimento, essendo tale questione di competenza del giudice ordinario...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 5771 del 4 marzo 2025
«In tema di appalto, nel caso in cui l'appaltatore non abbia portato a termine l'esecuzione dell'opera commissionata, restando inadempiente all'obbligazione assunta, trova applicazione la disciplina generale in materia di inadempimento contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7827 del 24 marzo 2025
«Il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all'illecito commesso, rimesso al giudice di merito, si sostanzia nella valutazione della gravità dell'inadempimento addebitato al lavoratore in relazione al concreto rapporto, e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9399 del 10 aprile 2025
«A fronte di una domanda di risoluzione per inadempimento, il giudice è tenuto a valutare l'importanza dell'inadempimento stesso, ai sensi dell'art. 1455 c.c., senza poterla implicitamente ricavare dall'accoglimento di una domanda uguale e contraria.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 13959 del 26 maggio 2025
«In tema di contratto preliminare, la regolarizzazione delle evidenze catastali è elemento essenziale ai fini dell'adempimento dell'obbligo di stipulare, costituendo la dichiarazione di conformità catastale requisito di validità del contratto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15812 del 13 giugno 2026
«La valutazione della gravità dell'inadempimento contrattuale ai fini della risoluzione, ai sensi dell'art. 1455 c.c., è una questione di fatto rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21254 del 25 luglio 2025
«Non è giustificato il recesso dal contratto preliminare di compravendita sulla base del solo pericolo di evizione parziale, per il quale esiste il rimedio disciplinato dall'art. 1481 c.c. (sospensione del pagamento del prezzo), ma devono essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23611 del 20 agosto 2025
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce una questione di fatto, rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione congrua e immune da vizi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31093 del 27 novembre 2025
«In presenza di una condotta del professionista che non rispetti il dovere di diligenza richiesto ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c., può configurarsi l'inadempimento contrattuale di non scarsa importanza, giustificando la risoluzione del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32277 del 21 novembre 2023
«Le fattispecie previste rispettivamente dagli artt. 1456 c.c. (clausola risolutiva espressa) e 1457 c.c. (termine essenziale per una delle parti), ancorché riguardanti entrambe la risoluzione del contratto con prestazioni corrispettive, hanno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32660 del 23 novembre 2023
«Nei contratti di assicurazione contro i danni con clausola di regolazione del premio, l'obbligazione di comunicare periodicamente all'assicuratore gli elementi variabili è diversa e autonoma rispetto a quella di pagamento del premio, sicché il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36098 del 27 dicembre 2023
«In tema di clausola risolutiva espressa, la tolleranza della parte creditrice non comporta la eliminazione della clausola, nè determina la tacita rinuncia ad avvalersene, qualora la stessa parte creditrice, contestualmente o successivamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9369 del 8 aprile 2024
«La risoluzione di diritto di un contratto, prevista dalle parti con apposita pattuizione quale conseguenza dell'inadempimento di una determinata obbligazione, non opera automaticamente, bensì produce effetti solo dal momento in cui il contraente,...»