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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30366 del 18 novembre 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., qualora sia presentata tempestiva opposizione, è inammissibile il successivo ricorso per cassazione contro il decreto che, nelle more, abbia posto le spese dell'ATP a carico della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27411 del 14 ottobre 2025
«Nel procedimento di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., il giudice è chiamato a verificare esclusivamente il requisito sanitario dell'invalidità, senza pronunciarsi sul diritto alla prestazione assistenziale, che deve essere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27354 del 13 ottobre 2025
«La parte che, introducendo il giudizio ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., richieda una nuova consulenza tecnica d'ufficio, ai fini dell'accertamento ex art. 149 disp. att. c.p.c. dell'aggravamento della malattia e delle nuove infermità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24041 del 27 agosto 2025
«Il decreto di omologa emesso ex art. 445-bis, co. 5, c.p.c. è impugnabile limitatamente alla statuizione delle spese processuali, essendo definitività la decisione in parte qua e incidenti sui diritti patrimoniali delle parti. Non è ammissibile il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23781 del 23 agosto 2025
«Nelle controversie riguardanti invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, nonché pensione di inabilità e assegno di invalidità ai sensi della L. n. 222 del 1984, la sentenza emessa in esito al giudizio di cui all'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23779 del 23 agosto 2025
«Quando, all'esito di un procedimento ATPO ex art. 445-bis c.p.c., il Tribunale accerti, sulla base della consulenza tecnica d'ufficio, un requisito sanitario diverso da quello richiesto dalla ricorrente, ma già accolto dall'Inps in via...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23386 del 16 agosto 2025
«Nel giudizio ex art. 445-bis c.p.c., il Giudice dell'opposizione ha l'obbligo di confrontarsi con tutti i motivi di contestazione sollevati dalla parte opponente, incluso il peggioramento delle condizioni cliniche sopravvenuto nel corso del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17835 del 1 luglio 2025
«La statuizione sulle spese processuali, operata con il decreto di omologa dell'A.T.P. ex art. 445-bis, comma 5, c.p.c., può essere emendata con la procedura di correzione dell'errore materiale solo nei casi in cui alla correzione della decisione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16992 del 20 giugno 2024
«In tema di accertamento tecnico preventivo in materia previdenziale ed assistenziale, la previsione della pronuncia sulle spese, di cui all'art. 445-bis, comma 5, c.p.c., deve essere coordinata con il principio generale sulla soccombenza di cui...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4131 del 14 febbraio 2024
«Se la domanda riconvenzionale è spiegata in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, l'inammissibilità o l'improponibilità dell'opposizione non osta a che l'opposizione medesima produca gli effetti di un ordinario atto di citazione, nel concorso...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 9710 del 14 aprile 2025
«Se interviene il fallimento di una parte in pendenza del termine per la proposizione del ricorso per cassazione, l'atto di impugnazione va notificato al curatore fallimentare - non già al soggetto in bonis presso il procuratore domiciliatario nel...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25245 del 15 settembre 2025
«In tema di translatio iudicii di cui all'art. 50 c.p.c., la comparsa di riassunzione deve contenere, tra i requisiti previsti ex art. 125 disp. att. c.p.c., l'invito alla controparte a costituirsi nei termini di cui all'art. 166 c.p.c., ma non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8778 del 28 marzo 2023
«Il ricorso per cassazione è inammissibile, ai sensi dell'art. 366 c.p.c., qualora l'identificazione delle parti contro cui è diretto manchi o sia assolutamente incerta, non essendo necessario, a tal fine, che le relative indicazioni siano premesse...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21055 del 27 luglio 2024
«Nel caso in cui sussista un dubbio insuperabile sull'identità personale dell'attore, nessun giudice può pronunciare una sentenza di condanna a suo favore, in quanto è imprescindibile identificare con certezza il soggetto che agisce in giudizio. La...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 317 del 8 gennaio 2025
«Il ricorso per cassazione è inammissibile, ai sensi dell'art. 366 c.p.c., qualora l'identificazione delle parti contro cui è diretto manchi o sia assolutamente incerta, non essendo necessario, a tal fine, che le relative indicazioni siano premesse...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14758 del 1 giugno 2025
«La legitimatio ad causam, attiva e passiva, consiste nella titolarità del potere di promuovere o subire un giudizio in ordine al rapporto sostanziale dedotto, secondo la prospettazione della parte, indipendentemente dalla titolarità effettiva del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12138 del 30 aprile 2026
«Nel rito camerale familiare ex art. 473-bis c.p.c., ai fini dell'addebito della separazione, ove entrambe le parti abbiano rinunciato alle istanze istruttorie, il giudice può fondare il proprio convincimento sulle sole narrazioni delle parti,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4983 del 5 marzo 2026
«È abnorme, perché emessa fuori dal perimetro del procedimento principale e in violazione dell'art. 177 c.p.c., l'ordinanza collegiale resa nell'ambito di un sub-procedimento incidentale ex art. 473-bis c.p.c. dopo che, nel giudizio "portante" di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24721 del 7 settembre 2025
«In tema di assegno divorzile, avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che declini la domanda di pagamento diretto delle somme dovute ai sensi dell'art. 473 bis.37, comma 3, c.p.c. il rimedio esperibile non é il ricorso per cassazione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32483 del 12 dicembre 2025
«Per procedere ad esecuzione forzata, il diritto che si intende esercitare deve risultare da un titolo esecutivo il cui credito è liquido. Un titolo giudiziale di condanna può considerarsi liquido quando la somma dovuta è specificamente indicata, o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16664 del 14 giugno 2024
«In tema di titolo esecutivo, la riforma in appello del solo quantum debeatur stabilito dalla sentenza di primo grado, in forza della quale è stata promossa l'esecuzione forzata, determina, nell'ambito della procedura esecutiva, conseguenze...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 12007 del 3 maggio 2024
«L'accordo negoziale col quale una banca concede una somma a mutuo effettivamente erogandola al mutuatario, ma convenendo al tempo stesso che tale somma sia immediatamente ed integralmente restituita alla mutuante, con l'intesa che essa sarà...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21832 del 29 luglio 2025
«L'opposizione agli atti esecutivi con cui si censura un vizio meramente formale è, di regola, inammissibile se l'opponente non deduce le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale ha determinato una lesione del suo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21838 del 29 luglio 2025
«La mancata notifica del titolo in forma esecutiva, prevista dall'art. 479 c.p.c., costituisce un vulnus "autoevidente" al diritto di difesa del debitore, impedendogli la verifica dell'esistenza e della correttezza del titolo stesso, al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19204 del 12 luglio 2025
«In tema di riscossione coattiva, la notifica della cartella esattoriale interrompe la prescrizione, essendo quest'ultima utile sia alla funzione riservata dall'art. 479 c.p.c. (notificazione del titolo esecutivo) sia alla funzione riservata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13165 del 14 maggio 2024
«Il termine breve d'impugnazione decorre, anche nelle cause soggette al rito del lavoro, dalla notificazione della sentenza effettuata, ex art. 285 c.p.c., al procuratore della parte costituita, nel domicilio (reale od eletto) del medesimo, sicché...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 9995 del 12 aprile 2024
«In caso di impugnazione tardiva di un avviso di accertamento per irregolarità della sua notificazione, l'omessa impugnazione della successiva cartella di pagamento originante dallo stesso avviso (assunto come definitivo e, cioè, come ritualmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9320 del 13 aprile 2026
«In caso di impugnazione tardiva di un avviso di accertamento per irregolarità della sua notificazione, l'omessa impugnazione della successiva cartella di pagamento originante dallo stesso avviso (assunto come definitivo e, cioè, come ritualmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11864 del 2 maggio 2024
«Nel procedimento di espropriazione presso terzi, se l'atto di pignoramento notificato non contiene la specifica quantificazione del credito pignorato, su istanza del creditore (ex art. 486 c.p.c.) si deve procedere all'accertamento endoesecutivo...»