-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31815 del 15 novembre 2023
«Nei rapporti bancari di conto corrente, la produzione dell'estratto conto, quale atto riassuntivo delle movimentazioni del conto corrente, può offrire la prova del saldo del conto stesso in combinazione con le eventuali controdeduzioni del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9396 del 8 aprile 2024
«L'art. 2859 c.c. subordina la possibilità, per il terzo acquirente di bene ipotecato, di opporre al creditore tutte le eccezioni che il debitore avrebbe potuto sollevare soltanto all'anteriorità della trascrizione dell'atto di acquisto rispetto...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9886 del 15 aprile 2025
«La riduzione dell'ipoteca giudiziale, secondo l'art. 2876 c.c., deve rispettare l'eccedenza del quinto per ciò che riguarda la somma del credito e l'eccedenza del terzo per ciò che riguarda il valore della cautela. In assenza di specifiche prove a...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 27536 del 19 aprile 2019
«Non costituisce causa di nullità della notificazione, non rientrando tra le ipotesi tassativamente previste dall'art. 171 cod. proc. pen., e dà invece luogo a semplice irregolarità, la mancata reiterazione, da parte dell'ufficiale giudiziario,...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11112 del 4 febbraio 2020
«In tema di riesame di misure cautelari personali, la scadenza in giorno festivo del termine di trenta giorni - differibile fino a quarantacinque giorni - dalla pubblicazione del dispositivo, integrata dal deposito attestato dalla cancelleria,...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44004 del 27 settembre 2023
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 172 cod. proc. pen. per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost., nella parte in cui non prevede la proroga, al giorno successivo non festivo, del termine che scada...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23404 del 30 agosto 2024
«La norma di cui all'art. 40-bis d.lgs. n. 385 del 1993 ("cancellazione dalle ipoteche") riguarda la causa di estinzione di cui all'art. 2878, comma 1, n. 3), c.c., e quindi il venir meno dell'ipoteca in ragione dell'estinzione dell'obbligazione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23286 del 28 agosto 2024
«Il principio dell'onere della prova (regola residuale di giudizio in conseguenza della quale la mancanza, in seno alle risultanze istruttorie, di elementi idonei all'accertamento della sussistenza del diritto in contestazione determina la...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22869 del 16 agosto 2024
«La violazione dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. si configura solo laddove il giudice abbia espresso o implicitamente attribuito l'onere probatorio ad una parte diversa da quella che ne era gravata, e non quando abbia compiuto un erroneo...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22617 del 9 agosto 2024
«L'art. 2697 c.c. è rispettato quando il giudice di merito addossa correttamente l'onere della prova alla parte datoriale, ritenendo tale onere puntualmente assolto. Le critiche relative alla valutazione delle prove effettuata dal giudice di merito...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22232 del 6 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere censurata in cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., solo se il Giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata. Questa censura non è ammissibile...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21922 del 2 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata. Non costituisce invece violazione di tale norma l'erronea valutazione delle prove, la quale è...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21747 del 1 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione, si configura solo nel caso in cui il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella onerata. Non può invece essere censurata la valutazione...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21739 del 1 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si configura solo quando il giudice attribuisce erroneamente l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne è gravata, non quando il giudice ritiene erroneamente che la parte onerata abbia assolto...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21652 del 1 agosto 2024
«La violazione dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. è configurabile solo se il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole applicabili. Non costituisce invece violazione contestabile in...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21573 del 31 luglio 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. in sede di ricorso per cassazione può configurarsi solo se il giudice ha attribuito l'onere della prova ad una parte diversa rispetto a quella cui spetterebbe in base alle regole ispirate dal principio della...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21417 del 30 luglio 2024
«La valutazione delle prove non legali è un accertamento di fatto rimesso alla discrezionalità del giudice di merito e sottratta al controllo di legittimità, salvo che sotto il profilo del vizio di motivazione. Non può configurarsi una violazione...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20859 del 25 luglio 2024
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata. La valutazione svolta dal giudice circa l'assolvimento di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20702 del 25 luglio 2024
«La sentenza di appello che inverte erroneamente l'onere della prova senza adeguata motivazione circa il riconoscimento del debito da parte del convenuto è suscettibile di cassazione per violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c.»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20201 del 22 luglio 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. può ravvisarsi solo quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata, non quando si limita a valutare la concludenza delle prove offerte. La Corte di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19269 del 12 luglio 2024
«Nel ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 cod. civ. si configura solo qualora il giudice abbia attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui esso sarebbe dovuto gravare. La violazione dell'art. 115 cod. proc....»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18958 del 10 luglio 2024
«La contestazione dei fatti, ai fini dell'esclusione della cosiddetta "non contestazione", deve essere tempestivamente proposta in modo che la controparte sia nelle condizioni di valutare la necessità della prova. La tardiva contestazione non...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18741 del 9 luglio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere denunciata per cassazione solo qualora il giudice abbia attribuito l'onere della prova alla parte che non ne era onerata secondo le regole di scomposizione della fattispecie tra fatti costitutivi ed...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17353 del 24 giugno 2024
«L'art. 2697 c.c., relativo all'onere della prova, è censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16966 del 19 giugno 2024
«: La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto quando il giudice attribuisce erroneamente l'onere della prova a una parte diversa da quella gravata secondo le regole dettate dalla norma; non è configurabile tale violazione nel caso in...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16885 del 19 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere censurabile per cassazione solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne sia onerata secondo le regole stabilite, mentre la valutazione...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16255 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3), cod. proc. civ., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16239 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16159 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16145 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era...»