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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23594 del 20 agosto 2025
«Nella causa tra ente previdenziale e datore di lavoro per il pagamento di contributi omessi non sussiste incapacità a testimoniare del lavoratore, difettando un interesse giuridico attuale e concreto che lo legittimi ad intervenire in giudizio -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23405 del 16 agosto 2025
«La Corte d'Appello può respingere le istanze istruttorie del ricorrente volte a determinare il numero complessivo di giornate lavorative necessarie all'azienda agricola se ritiene attendibile la stima tecnica dell'INPS basata su dati preesistenti....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 21852 del 29 luglio 2025
«In sede giurisdizionale, la prova del mantenimento dei limiti reddituali per l'accesso all'ANF non può essere fornita mediante autocertificazione, che ha rilevanza esclusivamente amministrativa. Tuttavia, l'autocertificazione può costituire un...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21523 del 26 luglio 2025
«In materia di risarcimento per ritardata immissione in ruolo, il danno patrimoniale deve essere calcolato detraendo l'aliunde perceptum, ossia gli importi percepiti dal lavoratore per altre attività lavorative svolte nel periodo in questione....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20812 del 23 luglio 2025
«Nel rito del lavoro - anche se svolto in modalità telematica - il mancato deposito, da parte dell'appellante, del proprio fascicolo e della sentenza impugnata comporta che il giudice, ove non possa supplire con gli altri atti di causa, provveda a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18659 del 8 luglio 2025
«Il giudice non può esercitare i poteri ufficiosi di cui all'art. 421 c.p.c. per sopperire alla mancata allegazione dei fatti costitutivi della domanda da parte del ricorrente, in quanto tali poteri non possono surrogare la prova di fatti non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17998 del 2 luglio 2025
«Nell'ambito del rito del lavoro, l'omissione o errata indicazione del contratto collettivo applicabile nel ricorso introduttivo non determina di per sé invalidità, giacché il giudice può acquisire d'ufficio il testo del CCNL ex art. 421 c.p.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15972 del 15 giugno 2025
«...della documentazione prodotta. L'acquisizione di tali documenti è possibile in quanto rimessa alla valutazione del Giudice di merito, ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., che conciliano il principio dispositivo con quello di ricerca della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15333 del 9 giugno 2025
«La mancata attivazione dei poteri istruttori officiosi, previsti dall'art. 421 c.p.c., è una scelta discrezionale del giudice. La sua omissione non è censurabile qualora la decisione sia motivata con una argomentazione che valichi la soglia del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11665 del 5 maggio 2025
«La disposizione di una consulenza tecnica d'ufficio per accertare la sussistenza dell'esposizione abituale alle radiazioni ionizzanti rientra nel potere discrezionale del giudice, insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8649 del 1 aprile 2025
«Il giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 421, comma 2, c.p.c., ha ampi poteri istruttori che gli consentono di ammettere d'ufficio prove dirette a risolvere i dubbi residuati dalle risultanze istruttorie ritualmente acquisite agli atti del giudizio.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8554 del 1 aprile 2025
«La Corte di Cassazione ribadisce che l'interruzione della prescrizione è rilevabile d'ufficio nel processo del lavoro, conformemente ai poteri ufficiosi riconosciuti al giudice dall'art. 421 c.p.c., anche in presenza di tardiva costituzione del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6338 del 10 marzo 2025
«Nel rito speciale del lavoro, il giudice ha il potere-dovere di acquisire d'ufficio documenti ritenuti indispensabili per la decisione, anche in presenza di preclusioni o decadenze che colpiscano le parti. L'acquisizione di tali atti si giustifica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3588 del 12 febbraio 2025
«In base agli articoli 421 e 437 del codice di procedura civile, nel rito del lavoro, il giudice ha il potere-dovere di utilizzare i propri poteri istruttori officiosi ogniqualvolta le risultanze di causa offrano significativi dati di indagine....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2807 del 5 febbraio 2025
«In materia di lavoro, l'attivazione dei poteri istruttori d'ufficio del giudice è subordinata alla presenza di significativi dati indiziari offerti dalle risultanze processuali. L'assenza di allegazioni probatorie da parte del ricorrente non può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2565 del 3 febbraio 2025
«Nel rito del lavoro, il giudice di appello può esercitare i poteri istruttori d'ufficio, a prescindere dalla maturazione di preclusioni probatorie in capo alle parti, quando vi sia una semiplena probatio o una pista probatoria che necessiti di una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34557 del 27 dicembre 2024
«Nel rito del lavoro, l'acquisizione di nuovi documenti o l'ammissione di nuove prove da parte del giudice di appello rientra tra i poteri discrezionali riconosciutigli dagli artt. 421 e 437 c.p.c. Tale esercizio è insindacabile in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27471 del 23 ottobre 2024
«Nei giudizi soggetti al rito del lavoro, l'appello, pur tempestivamente proposto nel termine previsto dalla legge, è improcedibile ove la notificazione del ricorso depositato e del decreto di fissazione dell'udienza non venga radicalmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 21917 del 2 agosto 2024
«Nel rito del lavoro, ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., il giudice ha il potere-dovere di acquisire d'ufficio prove indispensabili ai fini della decisione, indipendentemente da eventuali preclusioni o decadenze in danno delle parti, qualora le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15808 del 6 giugno 2024
«Il giudice non può sopperire alle carenze probatorie imputabili alle parti, in quanto il suo potere di ammettere d'ufficio mezzi di prova a norma dell'art. 421 cod. proc. civ., è finalizzato a sopperire a difficoltà oggettive nell'acquisizione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15471 del 3 giugno 2024
«La valutazione delle prove, la scelta tra le varie risultanze e l'assegnazione della prevalenza all'uno o all'altro dei mezzi di prova acquisiti spettano in via esclusiva al giudice di merito, il quale deve indicare le ragioni del proprio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14923 del 28 maggio 2024
«Nel rito del lavoro, i poteri istruttori officiosi di cui all'art. 421 c.p.c. - il cui esercizio è del tutto discrezionale e come tale sottratto al sindacato di legittimità - non possono sopperire alle carenze probatorie delle parti, così da porre...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29940 del 27 ottobre 2023
«In materia di giudizio sul licenziamento, il potere istruttorio d'ufficio conferito al giudice ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., non è meramente discrezionale, ma costituisce un potere-dovere da esercitare contemperando il principio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13873 del 19 maggio 2023
«L'uso dei poteri istruttori da parte del giudice ex artt. 421 e 437 c.p.c. non ha carattere discrezionale, ma costituisce un potere-dovere del cui esercizio o mancato esercizio questi è tenuto a dar conto, anche se, al fine di censurare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26444 del 30 settembre 2025
«La questione di competenza tra giudice civile e giudice del lavoro è un rapporto interno tra giudici dello stesso ufficio giudiziario, non trattabile come questione di giurisdizione. Le questioni di competenza possono essere regolate mediante...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5385 del 29 febbraio 2024
«Nel procedimento per convalida di licenza o sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione dello stesso in un processo di cognizione, destinato a svolgersi nelle forme previste dall'art. 447-bis c.p.c., con la conseguenza che il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7380 del 27 marzo 2026
«Nel giudizio di appello in materia di opposizione a verbali di violazione del codice della strada, l'adozione del modello decisorio proprio del rito ordinario di cognizione (trattenimento in decisione con termini ex art. 190 c.p.c.) in luogo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10935 del 24 aprile 2026
«Nel giudizio di appello, ai fini dell'ammissibilità del gravame ex artt. 342 e 434 c.p.c., è sufficiente che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti della sentenza di primo grado che si intendono contestare e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 328 del 7 gennaio 2026
«Nel giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione, la contumacia nel giudizio di primo grado non implica una valenza confessoria né una rinuncia a contestare successivamente la fondatezza della domanda. Il convenuto ben può contestare tali...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9400 del 10 aprile 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c. devono essere interpretati nel senso che l'impugnazione in appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, affiancando alla parte volitiva una parte...»