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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18741 del 9 luglio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere denunciata per cassazione solo qualora il giudice abbia attribuito l'onere della prova alla parte che non ne era onerata secondo le regole di scomposizione della fattispecie tra fatti costitutivi ed...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17353 del 24 giugno 2024
«L'art. 2697 c.c., relativo all'onere della prova, è censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16966 del 19 giugno 2024
«: La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto quando il giudice attribuisce erroneamente l'onere della prova a una parte diversa da quella gravata secondo le regole dettate dalla norma; non è configurabile tale violazione nel caso in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16885 del 19 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere censurabile per cassazione solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne sia onerata secondo le regole stabilite, mentre la valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16255 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3), cod. proc. civ., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16239 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16159 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16145 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16139 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole stabilite per la differenza tra fatti costitutivi ed...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15601 del 4 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata secondo le regole dettate da quella norma; un erroneo apprezzamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15471 del 3 giugno 2026
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne sia onerata secondo le regole di scomposizione delle fattispecie...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15374 del 3 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice di merito abbia applicato erroneamente la regola fondata sull'onere della prova; mentre non è idonea a integrare il vizio denunciabile per cassazione quando si...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8967 del 4 aprile 2024
«Il principio di non contestazione concerne solo i fatti costitutivi, modificativi o estintivi del diritto azionato e non può applicarsi alla dedotta apparenza delle opere al servizio del fondo dominante, che attiene invece alla qualificazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8740 del 3 aprile 2024
« La violazione dell'art. 2697 c.c., censurabile per cassazione ai sensi dell'art. 360, n. 3, c.p.c., è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8719 del 3 aprile 2024
« La violazione delle regole sulla ripartizione dell'onere della prova non può essere utilizzata come pretesto per ottenere una nuova valutazione delle risultanze processuali da parte del giudice di legittimità. »
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5743 del 4 marzo 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione soltanto nell'ipotesi in cui il giudice attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole stabilite dalla legge; invece, non è deducibile qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5679 del 4 marzo 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si ha tecnicamente solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma; un erroneo apprezzamento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5312 del 28 febbraio 2024
«La violazione dell'articolo 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata secondo le regole dettate da quella norma, non anche quando, a seguito...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 4778 del 27 febbraio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4579 del 20 febbraio 2024
«La violazione degli artt. 2697 e/o 116 c.c. ricorre soltanto nel caso in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella onerata secondo le regole di scomposizione della fattispecie basate sulla differenza tra...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3819 del 12 febbraio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma e non anche quando la censura abbia avuto ad...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3698 del 9 febbraio 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nell'ipotesi in cui il giudice di merito abbia applicato la regola di giudizio fondata sull'onere della prova in modo erroneo, attribuendo l'onus probandi a una parte diversa da quella che ne era...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30026 del 30 ottobre 2023
«La erronea valutazione degli elementi probatori è ipotesi sindacabile, in sede di legittimità, nei ristretti limiti dell'art. 360 n. 5 c.p.c., ma non riconducibile all'art. 2697 c.c., la cui violazione si configura soltanto nell'ipotesi in cui il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10827 del 24 aprile 2025
«L'azione revocatoria non richiede l'accertamento del credito con forza di giudicato, bensì semplicemente la sua allegazione. La qualificazione come incidentale della domanda di accertamento del credito non comporta il difetto di giurisdizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10568 del 23 aprile 2025
«Ai fini della revocatoria ex art. 2901 c.c., il creditore deve provare la conoscenza del pregiudizio da parte del debitore e anche da parte del terzo acquirente se l'atto è a titolo oneroso. Il giudice deve motivare adeguatamente circa la scientia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10290 del 18 aprile 2025
«La corte di cassazione ha ribadito che la valutazione della prova del consilium fraudis e degli elementi indiziari atti a dimostrare la consapevolezza da parte del terzo acquirente di arrecare pregiudizio alle ragioni creditorie è compito del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10277 del 18 aprile 2025
«Nell'azione revocatoria, il giudice di merito può considerare sufficiente a configurare l'eventus damni la spoliazione del patrimonio da parte del debitore, anche se tali beni confluiscono in un fondo patrimoniale o se gli atti dispositivi sono...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9581 del 12 aprile 2025
«In tema di azione revocatoria, qualora il giudice d'appello rilevi che alcuni presupposti dell'azione siano ormai coperti da giudicato interno, l'impugnazione può essere circoscritta alla sola valutazione di altri elementi in contestazione, quali...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30124 del 22 novembre 2024
«In tema di azione revocatoria ordinaria, il fallimento dell'acquirente rende inammissibile l'azione, che, avendo natura costitutiva con l'effetto di modificare ex post una situazione giuridica preesistente, non può più essere esperita con la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29369 del 13 novembre 2024
«In tema di azione revocatoria ordinaria, il fallimento dell'acquirente rende inammissibile l'azione, che, avendo natura costitutiva con l'effetto di modificare ex post una situazione giuridica preesistente, non può più essere esperita con la...»