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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21763 del 2 agosto 2024
«La giusta causa di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che deve essere concretizzata dall'interprete attraverso la valorizzazione di fattori esterni relativi alla coscienza generale e ai principi tacitamente richiamati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18299 del 4 luglio 2024
«La presenza di giusta causa di licenziamento, accertata sia dal giudice di primo grado che dalla Corte d'Appello e confermata in fase di legittimità, con motivazione coerente e aderente agli elementi istruttori acquisiti, rende inammissibile il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18263 del 3 luglio 2024
«La giusta causa di recesso, definita come il fatto che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, è una clausola generale che richiede di essere specificata attraverso la valorizzazione di fattori esterni, criteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17413 del 25 giugno 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione può sindacare l'operazione valutativa compiuta dal giudice di merito nell'applicare clausole generali, come quelle della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo, sotto il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17364 del 24 giugno 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, l'elemento psicologico costituisce un elemento costitutivo della fattispecie, in quanto implica una grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell'elemento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17340 del 24 giugno 2024
«La "giusta causa" di licenziamento ex art. 2119 cod. civ. integra una clausola generale che richiede specificazioni aventi natura giuridica e sindacabili in sede di legittimità con riguardo alla pertinenza e non coerenza del giudizio operato dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17270 del 24 giugno 2024
«L'elencazione delle ipotesi di giusta causa e giustificato motivo contenuta nei contratti collettivi ha valenza meramente esemplificativa, non precludendo un'autonoma valutazione del giudice di merito sulla gravità del fatto e sulla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16773 del 17 giugno 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa, previsto dall'art. 2119, comma 1, c.c. in relazione al contratto di lavoro subordinato, è applicabile anche al contratto di agenzia; tuttavia, nella valutazione della gravità della condotta si deve tener...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16616 del 14 giugno 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, l'accertamento dei fatti ed il successivo giudizio in ordine alla gravità e proporzione della sanzione espulsiva adottata sono demandati all'apprezzamento del giudice di merito, che - anche qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16065 del 10 giugno 2024
«In tema di licenziamento individuale per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione dell'illecito commesso deve essere valutato dal giudice di merito tenendo conto della gravità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14042 del 21 maggio 2024
«Nella ricostruzione e valutazione della giusta causa di licenziamento, il giudice deve partire dalla contestazione disciplinare e verificarne la tenuta all'esito dell'accertamento, ossia verificare se la condotta come accertata rimanga connotata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12787 del 10 maggio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, la valutazione della gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice di merito, avuto riguardo agli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3842 del 12 febbraio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, l'accertamento dei fatti ed il successivo giudizio in ordine alla gravità e proporzione della sanzione espulsiva adottata sono demandati all'apprezzamento del giudice di merito, che - anche qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3280 del 5 febbraio 2024
«In materia di licenziamento, il lavoratore non deve allegare né dimostrare l'insussistenza della giusta causa o il difetto di proporzionalità tra la sanzione e la condotta contestata, essendo piuttosto il datore di lavoro ad essere gravato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«Il giudizio sulla sussistenza di una eventuale giusta causa di recesso ai sensi dell'art. 2119 c.c. non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato nei precedenti gradi di giudizio di merito. Infatti, l'interpretazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1820 del 17 gennaio 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, quando vengono contestati al dipendente diversi episodi rilevanti sul piano disciplinare, non occorre che l'esistenza della causa idonea a non consentire la prosecuzione del rapporto sia ravvisabile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5648 del 4 marzo 2024
«I gravi difetti che, a norma dell'art. 1669 c.c., legittimano il committente all'azione di responsabilità extracontrattuale possono consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente ad una insoddisfacente realizzazione dell'opera, che incidono...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1009 del 15 gennaio 2025
«A fronte dell'eccezione di prescrizione ex art. 1669, co. 2 cod. civ., il giudice è tenuto a verificare il decorso dell'annualità dalla data della denuncia, valutando altresì ed in concreto il momento in cui il committente ha acquisito...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1909 del 27 gennaio 2025
«In tema di appalto, ai fini della valutazione della fondatezza dell'eccezione di prescrizione ex art. 1669, comma 2, c.c, il giudice è tenuto non solo a considerare il decorso formale del termine annuale dalla data della denuncia, ma anche ad...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26852 del 6 ottobre 2025
«Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi previsto dall'art. 1669 cod. civ. decorre solo dal giorno in cui il committente consegua un apprezzabile grado di conoscenza oggettiva della gravità dei difetti e della loro derivazione causale...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36056 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di patrocinio legale, ai fini della legittimità del recesso per "giusta causa", il cliente, al momento della comunicazione del recesso al difensore, non è obbligato a qualificare quale recesso per "giusta causa" la decisione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35516 del 19 dicembre 2023
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30663 del 3 novembre 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, la valutazione della gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice di merito, avuto riguardo agli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15140 del 30 maggio 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa, sebbene non sia vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva, rientrando il giudizio di gravità e proporzionalità della condotta nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10239 del 18 aprile 2023
«L'attività di integrazione del precetto normativo di cui all'art. 2119 c.c. (norma cd. elastica), compiuta dal giudice di merito - ai fini della individuazione della giusta causa di licenziamento - non può essere censurata in sede di legittimità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 8737 del 28 marzo 2023
«La nozione di giusta causa di licenziamento di cui all'art. 2119 c.c., configura una norma elastica, in quanto costituisce una disposizione di contenuto precettivo ampio e polivalente destinato ad essere progressivamente precisato,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10443 del 22 aprile 2025
«Nei contratti di appalto, la domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento e quella di accertamento dell'intervenuto recesso ex art. 1671 c.c. sono alternative per causa petendi e petitum. La proposizione dell'una non preclude...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3015 del 6 febbraio 2025
«Nel caso in cui una parte dell'opera concordata in un contratto di subappalto non sia eseguita senza responsabilità imputabile né al subappaltatore né al subappaltante, si applica l'art. 1672 c.c. per la determinazione del compenso spettante per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24708 del 6 maggio 2025
«E' abnorme, in quanto riferita a una normativa estranea alla situazione processuale da regolare e, quindi, tale da risultare "extra-vagante" rispetto al sistema, l'ordinanza con la quale il giudice escluda la costituzione di parte civile avvenuta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50406 del 13 novembre 2014
«In tema di surrogazione di copie agli originali mancanti, non è abnorme il provvedimento con cui il giudice dell'udienza preliminare disponga di ufficio la ricostituzione del fascicolo processuale ex art. 112 cod. proc. pen., ordinando a chi...»