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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 479 del 11 gennaio 2023
«In tema di responsabilità risarcitoria causata dall'inserimento e dal mantenimento di informazioni lesive di diritti personali costituzionalmente garantiti nell'archivio storico digitale di un quotidiano a diffusione nazionale, risultano...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22382 del 3 agosto 2025
«Il giudice non può effettuare alcun giudizio comparativo sulle mansioni assegnate ai lavoratori nell'ambito della stessa area di inquadramento prevista dal contratto collettivo, poiché le mansioni sono state considerate equivalenti dalla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15039 del 4 giugno 2025
«In tema di inquadramento del lavoratore subordinato, il procedimento logico-giuridico che determina il corretto inquadramento si compone di tre fasi: l'accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte; l'individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14046 del 26 maggio 2025
«Ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., che stabilisce la nullità di qualsiasi patto contrario ed il c.d. principio di irriducibilità della retribuzione, è illegittima la diminuzione della retribuzione pur a fronte dell'equivalenza delle mansioni e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11586 del 2 maggio 2025
«Il demansionamento non comporta automaticamente il diritto al risarcimento poiché occorre dare prova concreta del pregiudizio subito.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 805 del 13 gennaio 2025
«La durata del presunto demansionamento e la mancata deduzione di un concreto impoverimento professionale sono rilevanti nella valutazione della sua configurabilità. Nel caso in esame, l'accertamento sulla decorrenza del demansionamento e la natura...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36463 del 29 dicembre 2023
«ln tema di giudizio trifasico, al fine di verificare se vi sia stato o meno lo svolgimento di mansioni superiori, l'operazione di sussunzione nell'inquadramento di riferimento o superiore, dovrà essere effettuata, dal giudice previo accertamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36214 del 28 dicembre 2023
«In tema di dequalificazione professionale, il giudice del merito può desumere l'esistenza del relativo danno e determinarne l'entità, anche in via equitativa, con processo logico-giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15525 del 4 giugno 2024
«Nel contratto d'appalto, la prova testimoniale è ammissibile per dimostrare l'esistenza di un accordo sul prezzo dell'appalto e le relative prestazioni, in quanto il contratto non è soggetto a rigore di forme e può essere concluso anche per facta...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9389 del 10 aprile 2025
«La qualificazione giuridica del contratto, proposta dalle parti sia in primo grado che in appello, non vincola necessariamente il giudice; questi può attribuire al rapporto negoziale una differente qualificazione giuridica purché basata sugli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30479 del 26 novembre 2024
«L'esistenza del danno da dequalificazione può essere accertata con apprezzamento di fatto con determinazione in via equitativa in base ad elementi di fatto relativi alla qualità e quantità dell'esperienza lavorativa pregressa, alla natura della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26084 del 4 ottobre 2024
«L'assegnazione non in via esclusiva di alcune mansioni del profilo professionale di appartenenza rispetto ad altre, non integra demansionamento, atteso l'orientamento consolidato di questa Corte, secondo cui in ipotesi di esercizio dello ius...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18892 del 10 luglio 2024
«L'ordine di reintegrazione nel posto di lavoro emanato dal giudice nel sanzionare un licenziamento illegittimo esige che il lavoratore sia in ogni caso ricollocato nel luogo e nelle mansioni originarie, salva la facoltà per il datore di lavoro di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16766 del 17 giugno 2024
«Per verificare se se vi sia stato o meno lo svolgimento di mansioni superiori, il giudice dovrà accertare in fatto di quali siano state le mansioni in concreto svolte, in termini di abitualità e prevalenza, con un giudizio quantitativo,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15855 del 6 giugno 2024
«In una controversia riguardante lo svolgimento di mansioni superiori, una volta dedotte, dal lavoratore, le mansioni svolte nonché il comparto ed il livello di inquadramento, è dovere del giudice porre a raffronto tali dati con la contrattazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3937 del 13 febbraio 2024
«Il giudizio espresso dal giudice di merito in ordine all'assenza di contestazioni circa l'effettivo svolgimento di mansioni riconducibili a una categoria superiore si basa su una valutazione processuale che non può essere impugnata con ricorso per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2579 del 3 febbraio 2025
«In tema di procedimento disciplinare, a norma dell'art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300, la previa contestazione dell'addebito ha lo scopo di consentire al lavoratore la sua immediata difesa. Invero, la contestazione disciplinare deve...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4458 del 20 febbraio 2024
«In tema di licenziamento, per avere rilevanza disciplinare occorre che le condotte siano poste in essere nel corso del rapporto di lavoro (anche se non necessariamente in connessione con le mansioni svolte), diversamente non si configura neppure...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11344 del 2 maggio 2023
«La contestazione dell'addebito, necessaria in funzione di tutte le sanzioni disciplinari, ha lo scopo di consentire al lavoratore l'immediata difesa e deve a tal fine rivestire il carattere della specificità, che è integrato quando sono fornite le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16634 del 14 giugno 2024
«La valutazione della gravità del comportamento e della sua idoneità a ledere la fiducia che il datore di lavoro ripone nel dipendente è funzione tipica del giudice del merito e se adeguatamente motivata è insindacabile in sede di legittimità.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5178 del 27 febbraio 2024
«Una valutazione espressa dal giudice sul rapporto tra addebito e sanzione nel caso specifico non può essere oggetto di censura attraverso un ricorso per cassazione basato sulla violazione dell'art. 2106 cod. civ., poiché tale valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1835 del 27 gennaio 2026
«Nell'ipotesi di lavoro discontinuo, caratterizzato da attese non lavorate, durante le quali il dipendente può reintegrare con pause di riposo le energie psico-fisiche consumate, è configurabile l'espletamento di lavoro straordinario solo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44941 del 13 novembre 2024
«Le garanzie previste dall'art. 103 cod. proc. pen. non introducono un principio immunitario per chiunque eserciti la professione legale, applicandosi esclusivamente nel caso in cui debba essere tutelata la funzione difensiva o l'oggetto della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38609 del 18 aprile 2019
«In tema di colloqui del difensore con il proprio assistito detenuto in stato di custodia cautelare, né l'art. 104 cod. proc. pen., né l'ordinamento penitenziario vieta che avvengano con l'ausilio di strumenti informatici; tuttavia, per...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16583 del 28 marzo 2019
«La qualificazione del comportamento del difensore di fiducia, che rifiuti la dialettica processuale, come abdicativo dei diritti di difesa, spetta al giudice, che legittimamente nomina un sostituto, a nulla rilevando che detto comportamento sia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31712 del 10 dicembre 2024
«Il lavoro prestato nella giornata di domenica, anche nell'ipotesi di differimento del riposo settimanale in un giorno diverso, deve essere in ogni caso compensato con un "quid pluris" che, ove non previsto dalla contrattazione collettiva, può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5244 del 20 febbraio 2023
«Nella fattispecie causale di cui all'art. 2110 co. 2 c.c. il rapporto di lavoro può essere risolto in caso di malattia solo se e quando siano decorsi i periodi predeterminati, non potendosi consentire la possibilità di irrogare un licenziamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24047 del 28 agosto 2025
«La verifica della sussistenza dei presupposti rilevanti ai sensi dell'art. 2112 c.c. (trasferimento d'azienda) integra un accertamento di fatto riservato al giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19708 del 17 luglio 2024
«La verifica della sussistenza dei presupposti fattuali per accertare la ricorrenza o meno di un trasferimento d'azienda o di un suo ramo integra un accertamento di fatto riservato al giudice di merito, il cui esito non è sindacabile in sede di...»