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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38294 del 25 settembre 2024
«La configurazione del delitto di disastro ambientale, ai fini dell'applicazione della custodia cautelare, non può essere contestata in termini generici e richiede un preciso confronto con gli argomenti giuridici e fattuali posti a fondamento della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8645 del 2 aprile 2024
«Pur differenziandosi la domanda di risoluzione giudiziale ex art. 1453 c.c. — che mira a ottenere una sentenza costitutiva di scioglimento del contratto — dalla domanda di accertamento dell'avvenuta risoluzione di diritto ex art. 1454 c.c., volta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 361 del 8 gennaio 2025
«Ai sensi dell'art. 1454 c.c., il contraente che si avvale dello strumento dalla diffida deve essere già vittima dell'altrui inadempimento e, pertanto, deve escludersi che essa possa essere intimata prima della scadenza del termine di esecuzione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3003 del 6 febbraio 2025
«Nel caso di reciproche domande di risoluzione del contratto preliminare per inadempimento, in assenza di un inadempimento prevalente, il giudice può dichiarare la risoluzione del contratto riconoscendo l'impossibilità di esecuzione derivante dalle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20614 del 22 luglio 2025
«In tema di diffida ad adempiere, la fissazione al debitore di un termine di adempimento inferiore ai quindici giorni può avvenire soltanto in presenza delle condizioni di cui all'art. 1454, comma 2, c.c., ovvero allorché ricorra una specifica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15641 del 24 gennaio 2024
«In tema di falso documentale, sono documenti dotati di fede privilegiata, ex art. 476, comma secondo, cod. pen., quelli destinati "ab initio" alla prova, ossia precostituiti a garanzia della pubblica fede, e redatti da un pubblico ufficiale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 13482 del 17 maggio 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all'illecito commesso - rimesso al giudice di merito - si sostanzia nella valutazione della gravità...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3648 del 8 febbraio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce questione di fatto, la cui valutazione è rimessa al prudente apprezzamento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3700 del 9 febbraio 2024
«In caso di accertamento della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c., il giudice è tenuto a trarne le debite conseguenze rispetto alla pronuncia di risoluzione del contratto, senza operare una valutazione circa la convenienza...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3716 del 9 febbraio 2024
«Gli artt. 1490 e 1492 cod. civ. in tema di azione redibitoria vanno interpretati con riferimento al principio generale di cui all'art. 1455 cod. civ., con la conseguenza che l'esercizio dell'azione è legittimato soltanto da vizi concretanti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5067 del 26 febbraio 2024
«In tema di agevolazioni economiche a carico dello Stato, la revoca o decadenza dei benefici concessi è disciplinata da norme imperative attinenti ad un rapporto pubblicistico e non può essere ricondotta al paradigma dell'istituto civilistico della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13784 del 17 maggio 2024
«In tema di apprezzamento della gravità dell'inadempimento, ai sensi dell'art. 1455 c.c., la previsione di legge è falsamente applicata laddove il giudice non individui i parametri sulla base dei quali viene affermato che l'inadempimento non può...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«In tema di risoluzione per inadempimento, da un lato, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, dalle quali sia possibile desumere l'alterazione dell'equilibrio contrattuale, e,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20229 del 22 luglio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. è rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito, il cui giudizio costituisce una...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26313 del 9 ottobre 2024
«Il giudice, nell'accertamento della gravità dell'inadempimento rilevante ai fini del recesso o della risoluzione del contratto, deve procedere ad una valutazione complessiva del comportamento delle parti, tenendo conto dell'interesse di entrambe...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28856 del 8 novembre 2024
«In materia di responsabilità contrattuale, la valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive, ai sensi dell'art. 1455 cod. civ., costituisce una questione di fatto, rimessa al...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3411 del 10 febbraio 2025
«In sede di accertamento del passivo fallimentare, il tribunale fallimentare non ha la competenza a dichiarare la risoluzione del contratto per inadempimento o inesatto adempimento, essendo tale questione di competenza del giudice ordinario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7827 del 24 marzo 2025
«Il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all'illecito commesso, rimesso al giudice di merito, si sostanzia nella valutazione della gravità dell'inadempimento addebitato al lavoratore in relazione al concreto rapporto, e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9399 del 10 aprile 2025
«A fronte di una domanda di risoluzione per inadempimento, il giudice è tenuto a valutare l'importanza dell'inadempimento stesso, ai sensi dell'art. 1455 c.c., senza poterla implicitamente ricavare dall'accoglimento di una domanda uguale e contraria.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15812 del 13 giugno 2026
«La valutazione della gravità dell'inadempimento contrattuale ai fini della risoluzione, ai sensi dell'art. 1455 c.c., è una questione di fatto rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23611 del 20 agosto 2025
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce una questione di fatto, rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione congrua e immune da vizi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32277 del 21 novembre 2023
«Le fattispecie previste rispettivamente dagli artt. 1456 c.c. (clausola risolutiva espressa) e 1457 c.c. (termine essenziale per una delle parti), ancorché riguardanti entrambe la risoluzione del contratto con prestazioni corrispettive, hanno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36098 del 27 dicembre 2023
«In tema di clausola risolutiva espressa, la tolleranza della parte creditrice non comporta la eliminazione della clausola, nè determina la tacita rinuncia ad avvalersene, qualora la stessa parte creditrice, contestualmente o successivamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16988 del 20 giugno 2024
«La rinuncia tacita alla facoltà di avvalersi della clausola risolutiva espressa in un contratto è un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità, essendo compito del giudice valutare il...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18948 del 10 luglio 2024
«In tema di interpretazione contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti relativo al termine essenziale si traduce in un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Il termine essenziale ai sensi dell'art. 1457 c.c. è rilevante per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16747 del 7 marzo 2023
«Nell'ipotesi in cui all'imputato sia addebitato il reato di trasferimento fraudolento di valori che sia addotto anche quale giustificazione della contestuale sussistenza del reato di cui all'art. 2 del D.Lgs. n. 74 del 2000, il giudice è tenuto a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18369 del 12 gennaio 2024
«In tema di quantificazione della pena per il reato di cui all'art. 516 c.p., correttamente il giudice può determinarla ritenendo particolarmente insidiosa la condotta posta in essere dall'imputato, ove la stessa risulti legata alla...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12399 del 21 novembre 2024
«Con riferimento al reato di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale di cui all'art. 517-ter c.p.,il legislatore, tramite l'inserimento nell'art. 66 del Codice della proprietà industriale del comma...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16096 del 16 gennaio 2025
«In tema di delitti contro il patrimonio culturale, il requisito della "culturalità" del bene, formante oggetto delle condotte di cui all'art. 518-duodecies cod. pen., costituisce un elemento normativo della fattispecie, il cui accertamento, nel...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43180 del 18 settembre 2024
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, il soggetto obbligato a corrispondere l'assegno di mantenimento al coniuge separato o divorziato non può opporre a quest'ultimo, al fine di escludere la propria responsabilità per il...»