Cassazione penale Sez. III sentenza n. 18369 del 12 gennaio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di quantificazione della pena per il reato di cui all'art. 516 c.p., correttamente il giudice può determinarla ritenendo particolarmente insidiosa la condotta posta in essere dall'imputato, ove la stessa risulti legata alla somministrazione di sostanze nocive, nell'ambito di una fattispecie penale che fa riferimento, non alla nocività degli additivi, ma alla semplice non genuinità delle sostanze alimentari.

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