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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3334 del 12 aprile 2024
«E' esente da vizi la mancata applicazione dell'attenuante ex art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., sia immune da censure, essendosi posti i giudici di merito in piena sintonia con la consolidata affermazione, secondo cui, in tema di violenza...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 41716 del 23 ottobre 2024
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato, è consentito al pubblico ministero...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31119 del 19 marzo 2025
«Integra il delitto di estorsione il ricorso, da parte dei promotori di un gruppo di tifosi organizzati, allo "sciopero del tifo", all'intonazione di cori offensivi o discriminatori e ad altre manifestazioni ostili, nel caso in cui tali condotte...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33796 del 11 maggio 2023
«E'configurabile il delitto di truffa nel caso in cui il danno della vittima si realizzi per effetto di un suo comportamento omissivo, determinato dalla condotta ingannevole dell'imputato. (Fattispecie in cui l'investitore, ingannato dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37474 del 20 settembre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, l'atto di disposizione patrimoniale della vittima non deve integrare necessariamente un atto negoziale o giuridico in senso stretto, essendo sufficiente che si traduca in un comportamento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20125 del 2 luglio 2025
«Nel delitto di truffa, l'ingiustizia del profitto deve essere valutata avendo riguardo al momento in cui l'agente consegue l'utilità ottenuta con l'inganno, perché la fattispecie di cui all'art. 640 cod. pen. costituisce reato istantaneo e di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37794 del 12 giugno 2019
«Le dichiarazioni, captate nel corso di attività di intercettazione regolarmente autorizzata, con le quali un soggetto si autoaccusa della commissione di reati hanno integrale valenza probatoria, non trovando applicazione al riguardo gli artt. 62 e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17028 del 25 giugno 2025
«Affinché possa esservi accettazione idonea a elidere la garanzia per vizi e difetti di cui agli artt. 1490 e 1495 c.c. e la garanzia ex art.1669 c.c., l'accettazione deve intervenire di norma a opera terminata, al momento della consegna...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14109 del 23 maggio 2023
«In tema di vizi della vendita, l'azione redibitoria è preclusa in caso di utilizzo pieno e prolungato, per gli scopi dell'acquisto, del bene, poiché tale condotta integra una rinuncia tacita alla predetta azione, sempre che non si tratti di un uso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9754 del 14 aprile 2025
«In tema di c.d. arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 c.c. è esperibile contro il terzo che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante quando l'arricchimento è stato dallo stesso conseguito a titolo gratuito ovvero di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 20159 del 22 luglio 2024
«...il richiedente dispone di un'altra azione per ottenere il risarcimento del danno, anche se tale azione non è ritenuta soddisfacente. La presenza di una specifica disciplina normativa del rapporto di lavoro esclude il ricorso all'art. 2041 cod....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23881 del 26 agosto 2025
«In materia di immissioni intollerabili ex art. 2043 c.c., la responsabilità del locatore si configura solo ove abbia concorso al fatto dannoso, anche locando l'immobile con consapevolezza della possibile produzione di immissioni o omettendo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Sussiste la responsabilità civile della P.A. (nella specie, del Ministero dell'Istruzione e del Merito) ai sensi degli artt. 28 Cost. e 2049 c.c. per gli abusi sessuali commessi ai danni di minori da parte di un insegnante durante le attività...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33009 del 17 dicembre 2024
«Il danno biologico terminale, che la vittima di un illecito subisce nell'apprezzabile lasso di tempo tra la lesione e la conseguente morte, non può essere liquidato attraverso la meccanica applicazione dei criteri contenuti nelle tabelle in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8167 del 27 marzo 2025
«La presunzione di responsabilità posta dall'art. 2048, comma 2, c.c. a carico dei precettori trova applicazione limitatamente al danno cagionato ad un terzo dal fatto illecito dell'allievo e non è invocabile al fine di ottenere il risarcimento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20790 del 25 luglio 2024
«In tema di danni conseguenti a un infortunio subito da uno studente durante una lezione di educazione fisica, per configurare la responsabilità della scuola ai sensi dell'art. 2048 c.c., è necessario che il danno sia conseguenza del fatto illecito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21385 del 30 luglio 2024
«Ai fini della configurabilità della responsabilità del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del commesso (ex art. 2049 c.c.), pur essendo sufficiente un nesso di occasionalità necessaria tra l'illecito e il rapporto tra detti...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6 del 2 gennaio 2024
«Se ne ricava dunque che il danneggiato non può limitarsi a provare che il diritto ai dati personali è stato leso, ma deve provare che da quella lesione è derivato un danno: che quei dati sono stati non solo raccolti illegittimamente ma altresì...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6934 del 14 marzo 2024
«Il prezzo della somministrazione dell'energia elettrica pagato annualmente o a scadenze inferiori all'anno configura una prestazione periodica con connotati di autonomia nell'ambito di una causa petendi continuativa; pertanto, la necessità...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17253 del 21 giugno 2024
«...2043 c.c. o dell'art. 2052 c.c. non attiene alla qualificazione giuridica della domanda, bensì al riparto dell'onere della prova, con la conseguenza che non può formarsi il giudicato sostanziale sull'error in procedendo eventualmente commesso.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17062 del 20 giugno 2024
«In caso di domanda risarcitoria ex art. 2043 cod. civ., incardinata in un giudizio precedente e oramai concluso con sentenza di condanna generica passata in giudicato, la corretta qualificazione della domanda nel giudizio successivo è quella di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16967 del 19 giugno 2024
«In tema di responsabilità medica da nascita indesiderata, il genitore che agisce per il risarcimento del danno ha l'onere di provare che la madre avrebbe esercitato la facoltà d'interrompere la gravidanza - ricorrendone le condizioni di legge -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16002 del 7 giugno 2024
«...economica asseritamente subita dalla parte attrice. Le prove atipiche provenienti da un precedente processo penale sono soggette al prudente apprezzamento del giudice del merito e possono essere valutate liberamente nel corso del processo civile.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15700 del 5 giugno 2024
«Il demansionamento del lavoratore è una forma di illecito permanente; pertanto, la pretesa risarcitoria per il danno alla professionalità si rinnova in relazione al protrarsi dell'evento dannoso, impedendo il decorso della prescrizione fino al...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17204 del 26 giugno 2025
«In caso di danno procurato nel corso di una zuffa canina, la specifica azione di qualsivoglia cane può costituire una vera e propria causa sopravvenuta, da sé sola in grado di cagionare l'evento, solo in quanto autonoma, eccezionale ed atipica...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17307 del 24 giugno 2024
«In caso di danno causato da animali, la responsabilità oggettiva prevista dall'art. 2052 del codice civile italiano può essere posta a carico, in via alternativa, del proprietario dell'animale o di chi se ne serve per il periodo in cui l'ha in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8458 del 31 marzo 2025
«In materia di responsabilità derivante dalla circolazione stradale, la presunzione di eguale concorso di colpa stabilita dall'art. 2054, comma 2, c.c., ha una funzione sussidiaria, operando nel caso in cui le risultanze probatorie non consentono...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20879 del 26 luglio 2024
«In tema di giudizio di risarcimento del danno da sinistro stradale, le dichiarazioni del danneggiato riportate nel referto di pronto soccorso hanno efficacia probatoria di confessione stragiudiziale rese ad un terzo e sono, pertanto, liberamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20170 del 22 luglio 2024
«In materia di risarcimento del danno da fatto illecito, ove esistano più possibili danneggianti, la graduazione delle colpe tra di essi ha una mera funzione di ripartizione interna tra i coobbligati della somma versata a titolo di risarcimento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18127 del 2 luglio 2024
«Le vittime dei reati di tipo mafioso, in caso di pluralità di condanne risarcitorie per il medesimo fatto dannoso commesso in concorso da più persone, hanno diritto ad un'unica prestazione del Fondo di cui alla legge n. 512 del 1999, trattandosi...»