Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 17028 del 25 giugno 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Affinché possa esservi accettazione idonea a elidere la garanzia per vizi e difetti di cui agli artt. 1490 e 1495 c.c. e la garanzia ex art.1669 c.c., l'accettazione deve intervenire di norma a opera terminata, al momento della consegna dell'immobile, in relazione a vizi gią percepibili in tale momento e/o gią manifestatisi, mentre resta ferma la possibilitą, per i vizi e le difformitą costruttive emersi successivamente, di far ricorso alle garanzie previste, rispettivamente, per la vendita immobiliare o l'appalto.

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