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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27428 del 14 marzo 2023
«È legittima, in relazione all'art. 10 Cedu, secondo un'interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente orientata della norma, l'irrogazione di una pena detentiva, ancorché sospesa, per il delitto di diffamazione commesso, anche al di fuori...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 593 del 20 dicembre 2022
«L'applicazione dell'interpretazione in materia di pornografia minorile affermata dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2018 a fatti antecedenti non vìola i princìpi sanciti della Convenzione europea dei diritti dell'uomo dal momento...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 13219 del 19 maggio 2025
«Il giudice è tenuto a qualificare correttamente la domanda proposta dalle parti individuando gli specifici titoli giuridici invocati (es. artt. 1489 e 1497 cod. civ., inadempimento contrattuale). L'omessa interpretazione e qualificazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 8586 del 29 marzo 2024
«L'art. 2050 riguarda anche le graduatorie ad esaurimento le quali costituiscono selezioni lato sensu concorsuali, in quanto aperte ad una pluralità di candidati in competizione tra loro e che, pertanto, non si sottraggono ad un'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13920 del 22 maggio 2023
«L'interpretazione e la qualificazione giuridica della domanda spetta al giudice di merito, sulla base dei fatti dedotti dall'attore, con la conseguenza che non incorre nel divieto di "nova" in appello la parte che, rimasta soccombente in primo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, ordinanza n. 4973 del 14 dicembre 2012
«In tema di sospensione del procedimento per incapacità dell'imputato a parteciparvi, la disposizione di cui all'art. 72 cod. proc. pen. - nel prevedere l'onere del giudice di procedere al controllo sullo stato di mente dell'imputato a scadenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6430 del 8 marzo 2024
«La disciplina dettata dall'art. 2059 c.c., alla luce dell'interpretazione costituzionalmente orientata di detta norma, consente la risarcibilità del danno non patrimoniale nei soli casi "previsti dalla legge", e cioè nelle ipotesi di fatto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22844 del 7 agosto 2025
«Ai fini di accertare la responsabilità ai sensi dell'art. 2087 c.c., spetta ai soggetti chiamati in causa dimostrare l'adempimento delle misure di sicurezza conformi alla normativa vigente. In caso di contestazione della responsabilità, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13283 del 14 maggio 2024
«In forza dell'art. 2087 cc, norma di chiusura del sistema di prevenzione suscettibile di interpretazione estensiva per via del rilevo costituzionale del diritto alla salute, così come dei principi di correttezza e buona fede contrattuale, il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16140 del 22 dicembre 2022
«La facoltà dei prossimi congiunti di nominare, ai sensi dell'art. 96, comma 3, cod. proc. pen., un difensore nell'interesse dell'indagato riguarda esclusivamente le persone "in vinculis" e non i latitanti, avendo tale norma natura eccezionale, in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9914 del 2 febbraio 2024
«In tema di nomina del difensore di fiducia, è necessario che l'autorità giudiziaria abbia la certezza della riferibilità alla parte della volontà di avvalersi del professionista incaricato, la prova della quale può inferirsi anche da comportamenti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 27238 del 21 ottobre 2024
«In tema di pensione di anzianità, la misura c.d. di salvaguardia di cui all'art. 6, comma 2-ter, del d.l. n. 216 del 2011, conv. dalla l. n. 14 del 2012 (che si inserisce nel novero delle previsioni derogatorie di cui all'art. 24, commi 14 e 15,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5327 del 28 febbraio 2024
«Nel caso di un rapporto di lavoro, la qualificazione come autonomo o subordinato deve essere riferita ai dati fattuali emergenti dal concreto svolgimento della prestazione, piuttosto che alla volontà espressa dalle parti al momento della stipula...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4676 del 21 febbraio 2024
«L'interpretazione che include la tredicesima mensilità nel concetto di "retribuzione lorda" non trova smentita in alcuna clausola del contratto individuale che, limitandosi ad effettuare il calcolo matematico delle somme dovute, non reca alcuna...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27769 del 2 ottobre 2023
«Nell'attuazione dell'art. 36 della Cost. il giudice, in via preliminare, deve fare riferimento, quali parametri di commisurazione, alla retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria, dalla quale può motivatamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 27711 del 2 ottobre 2023
«Nell'attuazione dell'art. 36 Cost. il giudice deve fare riferimento, quali parametri di commisurazione, in via preliminare alla retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria, dalla quale può motivatamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 805 del 13 gennaio 2025
«La durata del presunto demansionamento e la mancata deduzione di un concreto impoverimento professionale sono rilevanti nella valutazione della sua configurabilità. Nel caso in esame, l'accertamento sulla decorrenza del demansionamento e la natura...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13481 del 15 maggio 2024
«L'art. 48 del c.c.n.l. del 19 luglio 2001 per piloti di elicottero, che prevede il diritto a fruire di un periodo di ferie annuali della durata di 26 giorni, non può essere letto in modo da ricomprendere le ferie nelle giornate di riposo, in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4374 del 19 febbraio 2024
«La nozione di retribuzione durante il periodo di godimento delle ferie è influenzata dall'interpretazione data dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che intende assicurare al lavoratore una situazione retributiva sostanzialmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33016 del 28 novembre 2023
«Nei rapporti a tempo determinato, come in quelli a tempo indeterminato, il licenziamento intimato durante la malattia del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto, è nullo ed improduttivo di effetti, stante il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«Perché l'accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro possa qualificarsi atto di transazione è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18170 del 23 giugno 2023
«Alla stregua di una interpretazione letterale e logico-sistematica dell'art. 2118 c.c., nel contratto di lavoro a tempo indeterminato, il preavviso non ha efficacia reale ma efficacia obbligatoria: con la conseguenza che, nel caso in cui una delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22488 del 8 agosto 2024
«La previsione, nel contratto collettivo, di fattispecie integranti giusta causa di licenziamento, serve quale parametro per definire i contorni della clausola generale di cui all'art. 2119 c.c., ma non vincola il Giudice, il quale può ritenere la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20390 del 23 luglio 2024
«La nozione di giusta causa di licenziamento è configurata dalla legge mediante clausole generali che richiedono un'interpretazione specificativa adeguata alla realtà sociale. Tali interpretazioni rappresentano principi giuridici la cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18263 del 3 luglio 2024
«La giusta causa di recesso, definita come il fatto che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, è una clausola generale che richiede di essere specificata attraverso la valorizzazione di fattori esterni, criteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«Il giudizio sulla sussistenza di una eventuale giusta causa di recesso ai sensi dell'art. 2119 c.c. non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato nei precedenti gradi di giudizio di merito. Infatti, l'interpretazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32886 del 16 dicembre 2024
«Le indennità di fine mandato (T.F.M.) non sono equiparabili, per il calcolo della deducibilità fiscale, alle indennità di fine rapporto dei lavoratori subordinati (T.F.R.) secondo l'art. 2120 c.c., ma vanno considerate secondo la disciplina loro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29947 del 27 ottobre 2023
«In tema di retribuzione, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto, il controvalore dell'assegnazione periodica dei capi di abbigliamento al lavoratore può essere attratto nella nozione onnicomprensiva purché rivesta carattere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32789 del 16 dicembre 2024
«Va esclusa la responsabilità del professionista nei confronti del cliente nei casi di interpretazione di leggi o di risoluzione di questioni opinabili, a meno che non risultino il dolo o la colpa grave. (Nella specie, la S.C. ha confermato la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14920 del 22 maggio 2023
«L'interpretazione e la qualificazione giuridica della domanda spetta al giudice di merito, sulla base dei fatti dedotti dall'attore, con la conseguenza che non incorre nel divieto di "nova" in appello la parte che, rimasta soccombente in primo...»