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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8019 del 31 marzo 2026
«I provvedimenti temporanei e urgenti adottati nel giudizio di divorzio ai sensi dell'art. 473-bis c.p.c. in materia di affidamento e mantenimento dei figli, emessi quando sia ancora pendente l'appello contro la sentenza di separazione, non elidono...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4983 del 5 marzo 2026
«È abnorme, perché emessa fuori dal perimetro del procedimento principale e in violazione dell'art. 177 c.p.c., l'ordinanza collegiale resa nell'ambito di un sub-procedimento incidentale ex art. 473-bis c.p.c. dopo che, nel giudizio "portante" di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13962 del 13 maggio 2026
«In tema di famiglia, è inammissibile il ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio ex art. 473-bis.29 c.p.c. proposto a brevissima distanza dalla sentenza di appello che ha già regolato i medesimi assetti, ove non siano dedotti fatti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32483 del 12 dicembre 2025
«Per procedere ad esecuzione forzata, il diritto che si intende esercitare deve risultare da un titolo esecutivo il cui credito è liquido. Un titolo giudiziale di condanna può considerarsi liquido quando la somma dovuta è specificamente indicata, o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16664 del 14 giugno 2024
«In tema di titolo esecutivo, la riforma in appello del solo quantum debeatur stabilito dalla sentenza di primo grado, in forza della quale è stata promossa l'esecuzione forzata, determina, nell'ambito della procedura esecutiva, conseguenze...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21832 del 29 luglio 2025
«L'opposizione agli atti esecutivi con cui si censura un vizio meramente formale è, di regola, inammissibile se l'opponente non deduce le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale ha determinato una lesione del suo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13165 del 14 maggio 2024
«Il termine breve d'impugnazione decorre, anche nelle cause soggette al rito del lavoro, dalla notificazione della sentenza effettuata, ex art. 285 c.p.c., al procuratore della parte costituita, nel domicilio (reale od eletto) del medesimo, sicché...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30011 del 20 novembre 2024
«La limitazione del cumulo dei mezzi espropriativi in caso di opposizione dell'esecutato ha carattere eccezionale, potendo essere disposta solo in caso di abusività del cumulo, ravvisabile quando il sacrificio del debitore, coinvolto in plurime...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8427 del 31 marzo 2025
«In tema di espropriazione forzata, l'ordinanza di vendita, quale lex specialis del successivo subprocedimento, deve essere rigorosamente osservata, in quanto decisiva per le determinazioni degli offerenti e finalizzata a mantenere la parità delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32014 del 11 dicembre 2024
«In virtù delle disposizioni transitorie di cui all'art. 13, commi 2 e 9, del d.l. n. 83 del 2015, conv. con modif. dalla l. n. 132 del 2015, il regime di pubblicità previsto dalla nuova formulazione dell'art. 490 c.p.c. si applica, quanto alle...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35365 del 18 dicembre 2023
«Nell'espropriazione forzata l'omesso o tardivo deposito dell'istanza di vendita ex art. 497 c.p.c. determina la perdita di efficacia del pignoramento e, quindi, l'estinzione della procedura esecutiva, che la parte interessata deve far valere a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8911 del 29 marzo 2023
«La natura "abusiva" delle clausole contenute nel contratto stipulato da un consumatore, ove non sia stata oggetto di accertamento nel giudizio preordinato all'impugnazione del titolo, non può essere eccepita né rilevata d'ufficio in seno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7964 del 31 marzo 2026
«In tema di espropriazione forzata presso terzi, l'atto di pignoramento di cui all'art. 543 c.p.c. non completa il pignoramento, che si perfeziona solo con la dichiarazione del terzo ex art. 547 c.p.c. ovvero, in caso di contestazione o mancata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21290 del 30 luglio 2024
«Nei giudizi di opposizione esecutiva relativi ad una espropriazione presso terzi ai sensi degli artt. 543 e ss. cod. proc. civ., il terzo pignorato è sempre litisconsorte necessario. L'assenza del terzo pignorato nel contraddittorio determina una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9328 del 13 aprile 2026
«In tema di espropriazione presso terzi, la determinazione del credito per cui si procede, operata dal giudice dell'esecuzione ai fini dell'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., costituisce un accertamento meramente preliminare, che deve...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32376 del 11 dicembre 2025
«Nel procedimento di pignoramento presso terzi, il terzo pignorato, anche nel caso in cui non abbia reso la dichiarazione ex art. 547 c.p.c., può proporre opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione, non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29059 del 3 novembre 2025
«In tema di espropriazione presso terzi, il terzo pignorato può far valere l'erroneità della dichiarazione resa ai sensi dell'art. 547 c.p.c. mediante opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione, purché abbia revocato o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24670 del 6 settembre 2025
«In tema di espropriazione presso terzi, il pignoramento si riferisce ai soli crediti esistenti al momento della dichiarazione positiva del terzo pignorato o della pronuncia della sentenza o del provvedimento giudiziale che accerta l'obbligo del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 34666 del 12 dicembre 2023
«La morte o la perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, dallo stesso non dichiarate in udienza o notificate alle altre parti, comportano, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che: a) la notificazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5223 del 27 febbraio 2024
«La nullità della sentenza può essere denunciata in caso di omesso deposito dell'originale dello atto di appello, ai sensi degli artt. 165, 325, 326, 347, 348 e 350 cod. proc. civ. e degli artt. 78 e 87 disp. att. cod. proc. civ.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4034 del 17 febbraio 2025
«L'istituto della rimessione in termini, ex art. 153, comma 2, c.p.c., presuppone che la parte incorsa nella decadenza per causa ad essa non imputabile si attivi con tempestività e, cioè, in un termine ragionevolmente contenuto e rispettoso del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21739 del 28 luglio 2025
«Il differimento dell'udienza ex art. 168-bis, comma 4, c.p.c. (che, a differenza di quello previsto dal quinto comma del medesimo articolo, non incide sul termine per la costituzione del convenuto) opera d'ufficio, senza bisogno di un decreto del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10374 del 19 aprile 2025
«L'onere di specifica contestazione, introdotto, per i giudizi instaurati dopo l'entrata in vigore della l. n. 353 del 1990, dall'art. 167, primo comma, c.p.c., imponendo al convenuto di prendere posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28468 del 5 novembre 2024
«In caso di doppia iscrizione a ruolo, per errore del cancelliere, dello stesso atto di citazione ritualmente notificato al convenuto, non costituitosi in nessuno dei due giudizi e dichiarato contumace, non si determina nullità della sentenza,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3445 del 6 febbraio 2024
«Il differimento d'ufficio o per iniziativa del giudice designato previsto dall'art. 168-bis c.p.c. è regola estendibile anche al giudizio d'appello ex art. 359 c.p.c. e suscettibile di escludere che l'udienza di prima comparizione fissata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13426 del 16 maggio 2023
«La notificazione della sentenza eseguita alla controparte personalmente anziché al procuratore costituito giusta gli artt. 170, comma 1, e 285 c.p.c., è inidonea a far decorrere il termine breve d'impugnazione sia nei confronti del notificante che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19482 del 10 luglio 2023
«L'art. 10, comma 6, del d.l. n. 203 del 2005, conv. in l. n. 248 del 2005, e successive modifiche, nel disporre che gli atti relativi ai previsti procedimenti giurisdizionali concernenti l'invalidità civile, la cecità civile, il sordomutismo,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5925 del 5 marzo 2024
«In tema di impugnazioni, la notifica della sentenza effettuata alla parte personalmente presso il domicilio eletto in studio legale diverso da quello del suo procuratore, non costituisce notifica ex art. 170 c.p.c. al procuratore costituito e,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19266 del 13 luglio 2025
«L'appello è inammissibile se depositato oltre i termini di legge, anche nel caso in cui la notifica della sentenza di primo grado avvenga al procuratore domiciliatario ai sensi dell'art. 170 c.p.c. La notifica eseguita "in proprio" dal difensore...»