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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13202 del 1 febbraio 2024
«L'impugnazione dell'imputato avverso la sentenza del giudice di pace di condanna alla pena pecuniaria e al risarcimento del danno in favore della parte civile, qualora riguardi il solo punto della recidiva, deve essere proposta con ricorso per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5354 del 9 febbraio 2024
«È ammissibile l'appello proposto dall'imputato avverso la sentenza del giudice di pace di condanna alla pena della multa, ancorché non specificamente rivolto al capo relativo alla condanna al risarcimento del danno in favore della parte civile, in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13518 del 15 gennaio 2026
«In tema di impugnazione della parte civile, sussiste l'interesse ad appellare la sentenza assolutoria pronunciata ai sensi dell'art. 530, comma 2, c.p.p., ancorché priva di efficacia di giudicato nel giudizio civile ex art. 652 c.p.p., dovendosi...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12904 del 11 marzo 2026
«La parte civile è legittimata, ai sensi dell'art. 576 c.p.p., a proporre impugnazione avverso la sentenza di assoluzione "perché il fatto non sussiste", atteso che il termine "proscioglimento" va interpretato in senso estensivo, comprendendo ogni...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4518 del 28 gennaio 2026
«Quando la sentenza di appello assolve l'imputato e il Pubblico Ministero non impugna, il ricorso della parte civile ex art. 576 c.p.p. devolve al giudice dell'impugnazione la cognizione ai soli effetti civili, imponendo l'applicazione del criterio...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 40000 del 26 giugno 2025
«In tema di impugnazioni, la parte civile ha interesse ad impugnare la sentenza con riguardo ai punti relativi alla sussistenza di circostanze aggravanti o di circostanze attenuanti del reato incidenti sul danno patrimoniale o non patrimoniale, e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31281 del 15 luglio 2025
«Nel giudizio di appello avverso la sentenza di assoluzione dell'imputato perché il fatto non sussiste, ove la pronuncia assolutoria sia divenuta definitiva limitatamente agli effetti penali a causa della mancata impugnazione o della rinuncia alla...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, ordinanza n. 23406 del 30 gennaio 2025
«In tema di procedimento dinanzi al giudice di pace, la parte civile che non ha chiesto la citazione a giudizio dell'imputato è legittimata a proporre appello, ai soli effetti della responsabilità civile, avverso le sentenze di proscioglimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10455 del 14 gennaio 2025
«Sussiste l'interesse processuale della parte civile a impugnare la pronuncia assolutoria con la formula "perchè il fatto non costituisce reato", in quanto le limitazioni all'efficacia del giudicato, previste dall'art. 652 cod. proc. pen., non...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9139 del 30 gennaio 2025
«La parte civile ha legittimo interesse a impugnare una pronuncia assolutoria con la formula "perché il fatto non costituisce reato", in quanto le limitazioni all'efficacia del giudicato delineate dall'art. 652 c.p.p. non limitano il diritto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6278 del 30 gennaio 2025
«In tema di impugnazioni, sussiste l'interesse della costituita parte civile a proporre ricorso per cassazione avverso la decisione con cui il giudice di appello, in esito alla declaratoria di estinzione del reato per intervenuta prescrizione,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46576 del 27 novembre 2024
« Nel processo penale, la parte civile è legittimata a proporre appello anche avverso una sentenza di assoluzione dell'imputato, sia pure ai soli fini civili, a prescindere dalla formula assolutoria adottata. Questo diritto di impugnazione risponde...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14370 del 22 marzo 2024
«L'art. 593 cod. proc. pen. - che, in difetto di una lex specialis come l'art. 37 D.Lgs. n. 274 del 2000 per l'imputato, assume portata generale - e la lettura sistematica fondata sul significato dell'art. 38 D.Lgs. n. 274 del 2000, depongono per...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11934 del 5 ottobre 2022
«Sussiste l'interesse processuale della parte civile a impugnare la decisione di assoluzione pronunciata con la formula "perchè il fatto non costituisce reato", in quanto le limitazioni all'efficacia del giudicato, previste dall'art. 652 cod. proc....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10411 del 16 gennaio 2025
«Nel caso di estinzione del reato per prescrizione, il giudice dell'impugnazione ha il dovere di esaminare i motivi di ricorso relativi alla responsabilità civile del ricorrente per valutare il diritto al risarcimento del danno della parte civile,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26147 del 7 maggio 2024
«È inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso per cassazione con cui il pubblico ministero deduca carenze nell'accertamento dei fatti in ordine a pronuncia assolutoria adottata dal giudice di secondo grado con la formula "perché il fatto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24269 del 9 maggio 2024
«Il giudice dell'impugnazione penale (giudice di appello o Corte di cassazione), spogliatosi della cognizione sulla responsabilità penale dell'imputato in seguito alla declaratoria di estinzione del reato per sopravvenuta prescrizione (o per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38352 del 11 luglio 2023
«In tema di decisione sugli effetti civili ex art. 578, comma 1, cod. proc. pen., nel caso in cui il tribunale abbia pronunziato sentenza di condanna anche agli effetti civili in ordine a reato di competenza del giudice di pace e il reato si sia...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37721 del 18 settembre 2025
«In tema di impugnazione, l'appello proposto dal pubblico ministero avverso la sentenza di proscioglimento pronunciata dal giudice di pace non può essere dichiarato inammissibile, in ragione della disciplina di cui all'art. 36 d.lgs. 28 agosto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40676 del 18 novembre 2025
«In tema di impugnazioni, è inammissibile, per difetto di specificità, il ricorso per cassazione fondato su vizi di motivazione dedotti prima del deposito del provvedimento impugnato, anche nel caso in cui tali vizi trovino successiva e fortuita...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30543 del 9 maggio 2025
«In tema di impugnazioni, la previsione di cui all'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen., introdotto dall'art. 33, comma 1, lett. d), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, che richiede, a pena di inammissibilità, il deposito della dichiarazione o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25960 del 25 giugno 2025
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per contrasto con gli artt. 3, 24, 27 e 111 Cost., dell'art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen., così come modificato dall'art. 2, comma 1, lett. o), legge 9 agosto 2024, n....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23680 del 6 giugno 2025
«La disciplina contenuta nell'art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen., come modificata dall'art. 2, comma 1, lettera o), legge 9 agosto 2024, n. 114 - che non richiede più, in caso di impugnazione proposta dal difensore di fiducia, l'onere di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22027 del 13 maggio 2025
«In tema di impugnazioni, è inammissibile, ai sensi dell'art. 581, comma 1-quater cod. proc. pen., l'atto di impugnazione cui siano state meramente allegate dal difensore le riproduzioni fotografiche del mandato a impugnare, contenente l'elezione...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 13808 del 24 ottobre 2024
«Per la corretta proposizione dell'atto di appello dell'imputato, l'onere del deposito della dichiarazione o elezione di domicilio, previsto a pena di inammissibilità dall'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen., può essere assolto anche mediante il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13097 del 8 gennaio 2025
«Il deposito della dichiarazione o dell'elezione di domicilio unitamente all'atto d'impugnazione, previsto a pena di inammissibilità dall'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen. - vigente "ratione temporis" - non è richiesto nel caso in cui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2154 del 10 dicembre 2024
«L'onere per l'imputato di depositare la dichiarazione o l'elezione di domicilio con l'atto di impugnazione, introdotto dall'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen., deve essere interpretato in modo da non privare indebitamente il ricorso della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 140 del 19 novembre 2024
«La novella ex art. 2, lett. o), L. 9 agosto 2024, n. 114, in vigore dal 25 agosto 2024 - che ha abrogato il comma 1-ter dell'art. 581 c.p.p. - non si applica alle impugnazioni, come quella in esame, presentate prima della sua entrata in vigore; b)...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5252 del 8 gennaio 2026
«La presentazione dell'atto di impugnazione con modalità diverse da quelle previste dalle disposizioni sul deposito telematico di cui agli artt. 111-bis, 582 e 591, comma 1, lett. c), c.p.p. comporta l'inammissibilità dell'impugnazione, senza che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1138 del 2 dicembre 2025
«Nell'ambito dei procedimenti di impugnazione, qualora il deposito degli atti debba avvenire esclusivamente con modalità telematiche tramite il portale, l'atto di impugnazione presentato tramite PEC è inammissibile, salvo che il deposito telematico...»