Hai cercato: Parte a cui spetta la prestazione
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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 14865 del 7 marzo 2024
«L'istanza di restituzione nel termine per impugnare una sentenza di appello deve essere trattata dalla Corte di cassazione nelle forme dell'udienza camerale non partecipata di cui all'art. 611 cod. proc. pen., onde assicurare alle parti adeguata...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9063 del 31 marzo 2023
«Il professionista, nell'espletamento della prestazione promessa, è obbligato ai sensi dell'art. 1176 c.c. ad usare la diligenza del buon padre di famiglia; la violazione di tale dovere comporta inadempimento contrattuale di cui lo stesso risponde...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3491 del 7 febbraio 2024
«Il principio della maggiore vicinanza della prova impone che l'onere della "prova positiva" dell'avvenuto adempimento o dell'esattezza dell'adempimento sia posto a carico della parte che più agevolmente può fornirla (debitore), mentre la prova del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4761 del 25 ottobre 2024
«In tema di incidente di esecuzione, l'art. 666, comma 2, cod. proc. pen., nella parte in cui consente al giudice di dichiarare inammissibile l'istanza che costituisca mera riproposizione di una richiesta già rigettata, configura una preclusione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30541 del 2 maggio 2023
«La competenza a sovrintendere all'esecuzione della misura di sicurezza personale disposta successivamente al giudizio di cognizione spetta, ai sensi dell'art. 677, comma 2, cod. proc. pen., al magistrato di sorveglianza che l'ha disposta, nel caso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36372 del 29 dicembre 2023
«In tema di risarcimento del danno, l'ipotesi del fatto colposo del creditore che abbia concorso al verificarsi dell'evento dannoso (di cui all'art. 1227 c.c., comma 1) va distinta da quella (disciplinata dal comma 2 della medesima norma)...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16195 del 16 giugno 2025
«L'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito ed è sindacabile in cassazione solo sotto il profilo della violazione dei criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362 e ss. cod. civ. e dell'illogicità o insufficienza della motivazione....»
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