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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4358 del 10 febbraio 2022
«In tema di danno occorso ad un prestatore d'opera, sussiste la responsabilità del committente, che sia anche comodatario dell'area sulla quale si svolge la prestazione, ove sia accertato il nesso eziologico tra il danno, l'ambiente ed i luoghi di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31816 del 18 aprile 2023
«Ai fini dell'integrazione della circostanza aggravante di cui all'art. 589, co. 2 (e all'art. 590, co. 3) cod. pen., la locuzione "se il fatto è commesso … con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro" va interpretata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 49781 del 9 ottobre 2019
«...da profili contrattuali retributivi o da profili normativi del rapporto di lavoro, o da violazione delle norme in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro, o da sottoposizione a umilianti o degradanti condizioni di lavoro e di alloggio.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13516 del 20 maggio 2025
«In tema di infortuni sul lavoro, la responsabilità della datrice di lavoro e degli appaltatori esterni deve essere valutata in base alla specificità delle condotte tenute dai singoli soggetti coinvolti. La condotta abnorme del responsabile, che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19544 del 15 luglio 2025
«La condotta del lavoratore che non ha influito in maniera determinante sulla causazione dell'infortunio non è rilevante ai fini della ripartizione della responsabilità ex art. 1227 c.c., a fronte della violazione delle norme di sicurezza da parte...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 23840 del 11 giugno 2025
«Tale funzione implica compiti di "alta vigilanza" sulla corretta osservanza delle disposizioni contenute nel PSC, ma non include il controllo puntuale delle singole lavorazioni specifiche, che è responsabilità del datore di lavoro dell'impresa...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46567 del 5 novembre 2024
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il distacco di un lavoratore da un'impresa ad altra comporta il trasferimento degli obblighi di prevenzione e protezione dal distaccante al distaccatario limitatamente alla fase di esecuzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 31259 del 9 luglio 2025
«In materia di responsabilità per infortunio mortale sul lavoro, il nesso eziologico tra la condotta del responsabile della sicurezza e l'evento morte non può ritenersi interrotto per effetto di una successiva comprovata condotta colposa dei...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10465 del 29 gennaio 2025
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la designazione di un preposto non esonera da responsabilità il datore di lavoro, nel caso in cui la verificazione del sinistro sia conseguita a scelte gestionali inadeguate ascrivibili a...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 45398 del 25 settembre 2024
«In tema di infortuni sul lavoro, in presenza di una prassi elusiva delle prescrizioni volte alla tutela della sicurezza, è ravvisabile la colpa del datore di lavoro nel caso in cui vi sia prova della sua conoscenza, ovvero della sua colpevole...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25217 del 24 agosto 2023
«La responsabilità datoriale conseguente alla violazione delle regole dettate in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro ha natura contrattuale, perché il contenuto del contratto individuale di lavoro risulta integrato per legge ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6984 del 16 marzo 2025
«La responsabilità datoriale conseguente alla violazione delle regole dettate in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro ha natura contrattuale, perché il contenuto del contratto individuale di lavoro risulta integrato per legge (ex...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22399 del 10 maggio 2022
«Non integra il delitto di peculato il pagamento, da parte di un ente pubblico, delle sanzioni in forma ridotta a titolo di oblazione delle contravvenzioni in tema di igiene e sicurezza sul lavoro, contestate a soggetti ricoprenti incarichi apicali...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46444 del 20 settembre 2023
«La manomissione del cronotachigrafo di un veicolo integra il reato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro (art. 437, c.p.) e non l'illecito amministrativo di cui all'art. 179, comma 2, C.d.S., posto che non...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 7192 del 19 dicembre 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, è configurabile l'aggravante della violazione di norme antinfortunistiche anche nel caso in cui l'attività sia prestata dal lavoratore a titolo di amicizia, riconoscenza o comunque in una situazione diversa dal...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51455 del 5 ottobre 2023
«In tema di sicurezza sul lavoro, la delega di funzioni, disciplinata dall'art. 16 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, non esclude l'obbligo di vigilanza del datore di lavoro sul corretto espletamento delle funzioni trasferite, ma, afferendo alla...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50818 del 14 dicembre 2023
«In tema di misure di prevenzione per la sicurezza sul lavoro dovrà ravvisarsi l'aggravante di cui all'art. 589 c.p., comma 2, e art. 590 c.p., comma 3, nonchè il requisito della perseguibilità d'ufficio delle lesioni gravi e gravissime, ex art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 32955 del 5 luglio 2024
«In caso di lesioni personali gravi subite da un lavoratore a causa di violazioni delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, la responsabilità penale del datore di lavoro può essere confermata se emerge che questi ha tollerato una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12796 del 10 maggio 2024
«...garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, il quale ha un potere che consiste, non nel suo materiale utilizzo, bensì nell'astratta possibilità di intervenire sulla medesima in qualsiasi momento, al fine di impedire che essa faccia danno a terzi.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26021 del 24 settembre 2025
«In ambito contrattuale, il lavoratore che agisce per il risarcimento del danno causato da infortunio sul lavoro deve limitarsi all'allegazione dell'inadempimento datoriale e alla prova del nesso di causalità tra l'infortunio e le conseguenze...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23687 del 22 agosto 2025
«L'obbligo di tutela della sicurezza dei lavoratori (art. 2087 c.c.) non implica un controllo continuativo e capillare sulle modalità di svolgimento delle singole mansioni, qualora il datore di lavoro abbia fornito adeguate istruzioni e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23674 del 22 agosto 2025
«Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire la sicurezza del lavoratore non solo mediante l'adozione di tutte le misure prescritte dalla legge, ma anche attraverso una vigilanza efficace e continua sul rispetto di tali misure. La mancata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23673 del 22 agosto 2025
«La responsabilità civile del datore non viene radicata sul mero svolgimento di un'attività pericolosa comportante l'utilizzo di amianto, ma deriva esclusivamente dal modo con cui tale attività viene esercitata, avendo riguardo alla normativa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22839 del 7 agosto 2025
«Il datore di lavoro ha l'obbligo di prevenire le condizioni di rischio derivanti dalla negligenza e imprudenza del lavoratore, adottando tutti i mezzi preventivi idonei per evitare infortuni sul lavoro. La violazione di tale obbligo, in assenza di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22539 del 4 agosto 2025
«In tema di tutela delle condizioni di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, gli indumenti di lavoro possono essere considerati dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) qualora, in concreto, costituiscano una barriera protettiva rispetto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13120 del 16 maggio 2025
«Ne deriva che per escludere la "occasione di lavoro" è necessario che la condotta del lavoratore risulti avulsa dall'esercizio della prestazione lavorativa, tenuta volontariamente in base a ragioni e motivazioni del tutto personali e tale, dunque,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10310 del 18 aprile 2025
«La responsabilità del datore di lavoro per la violazione delle misure di sicurezza sul lavoro, ex art. 2087 cod. civ., non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva e deve essere provata dal lavoratore mediante idonei elementi probatori. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9809 del 14 aprile 2025
«In materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, il principio dell'equivalenza delle condizioni, secondo cui va riconosciuta efficienza causale a ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33307 del 19 dicembre 2024
«Nelle cause di risarcimento del danno fondate sulla violazione dell'art. 2087 c.c., l'onere di allegazione che fa capo al lavoratore consiste nella dimostrazione della presenza nell'ambiente lavorativo di uno o più fattori di rischio per la sua...»