(massima n. 2)
In materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, il principio dell'equivalenza delle condizioni, secondo cui va riconosciuta efficienza causale a ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell'evento, deve essere applicato; il datore di lavoro non può essere ritenuto responsabile oggettivamente a norma dell'art. 2087 c.c., ma deve essere dimostrato un elemento soggettivo di colpa nella sua condotta.