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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25650 del 5 marzo 2024
«In tema di traffico di influenze (nella versione dell'art. 346-bis, cod. pen. vigente prime delle modifiche introdotte dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3), la mediazione onerosa è illecita se l'accordo tra committente e mediatore è finalizzato a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47671 del 15 settembre 2023
«In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, la nuova struttura del reato di traffico di influenze illecite, che rende punibile anche la "vittima", si riflette necessariamente sull'interpretazione dei singoli elementi della fattispecie di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33866 del 25 settembre 2025
«Integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 cod. pen.) il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25937 del 28 maggio 2025
«Non integra il reato di esercizio abusivo di una professione previsto dall'art. 348 cod. pen., lo svolgimento, da parte di un componente della giunta comunale competente in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici, di attività...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9941 del 19 febbraio 2025
«In tema di esercizio abusivo della professione, questo reato è considerato solo eventualmente abituale. La reiterazione degli atti tipici dà luogo ad un unico reato, il cui momento consumativo coincide con l'ultimo atto posto in essere, ovvero con...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7100 del 21 gennaio 2025
«In tema di esercizio abusivo della professione, il bene tutelato dal reato è costituito dall'interesse generale a che determinate professioni vengano esercitate solo da soggetti in possesso di una necessaria competenza tecnica, verificata mediante...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42267 del 1 ottobre 2024
«Non sussiste rapporto di specialità fra il delitto di sostituzione di persona e quello di esercizio abusivo della professione in quanto, mentre quest'ultimo tutela l'interesse della pubblica amministrazione a che determinate professioni siano...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33855 del 8 maggio 2024
«Il reato di esercizio abusivo di una professione, previsto dall'art. 348 c.p., si configura non solo attraverso il compimento senza titolo di atti attribuiti in via esclusiva a una determinata professione, ma anche quando tali atti, pur non...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13341 del 14 febbraio 2024
«Non commette il reato di abusivo esercizio della professione di avvocato il soggetto che si limiti all'occasionale compimento di una attività stragiudiziale, non potendo una prestazione isolata essere sintomatica di un'attività svolta in forma...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5319 del 28 novembre 2023
«Non integra il reato di esercizio abusivo della professione infermieristica il compimento di attività strumentalmente connesse agli atti tipici della professione, in assenza dei caratteri della continuità e professionalità. (In applicazione del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46703 del 29 settembre 2023
«Integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 cod. pen.), il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32264 del 10 settembre 2025
«Premesso che il reato di cui all'art. 349, cpv., cod. pen. individua il custode quale autore materiale e diretto della violazione dei sigilli apposti sulla cosa affidata alla sua custodia, nel caso in cui la violazione sia realizzata da altri, il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30225 del 6 maggio 2025
«La responsabilità del custode nel reato di violazione di sigilli, prevista dall'art. 349, comma 2, cod. pen., non può essere addebitata in via oggettiva o colposa; essa richiede la prova del dolo, che può configurarsi anche come dolo eventuale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12514 del 13 febbraio 2025
«Ai fini dell'integrazione del reato di inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.), le condotte di "deterioramento" o "compromissione" del bene non richiedono l'espletamento di specifici accertamenti tecnici. La ratio della disposizione di cui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46412 del 27 settembre 2023
«Il momento consumativo del reato di violazione di sigilli può essere desunto non soltanto facendo ricorso ad elementi indiziari, ma anche a considerazioni logiche, fatti notori e massime di esperienza, in particolare potendosi presumere che tale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37950 del 29 ottobre 2025
«Premesso che il reato di cui all'art. 349, cpv., cod. pen. individua il custode quale autore materiale e diretto della violazione dei sigilli apposti sulla cosa affidata alla sua custodia, nel caso in cui la violazione sia realizzata da altri, il...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 27256 del 20 marzo 2025
«La condotta di chi, mediante violenza o minaccia, allontani un offerente da una gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private può integrare non solo il reato di turbativa d'asta, di cui all'art. 353 cod. pen., ma anche quello di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32481 del 4 luglio 2024
«Non è abnorme il provvedimento con il quale il Tribunale, esercitando legittimamente il proprio potere-dovere di verificare il rispetto del criterio dell'enunciazione in forma chiara e precisa del fatto di reato, abbia dichiarato la nullità del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24404 del 23 aprile 2024
«La fattispecie di cui all'art. 353 cod. pen., in quanto reato di evento di pericolo, richiede un'azione che abbia anche soltanto influito sullo svolgimento regolare di una gara di appalto, incidendo sul suo corretto andamento, tanto da ledere, pur...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25372 del 17 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di frode nelle pubbliche forniture, non è sufficiente il semplice inadempimento doloso del contratto, richiedendo la norma incriminatrice una condotta qualificabile in termini di malafede contrattuale,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36051 del 30 settembre 2025
«In materia di frode in pubbliche forniture, la differenza tra omologazione e approvazione delle apparecchiature di rilevamento della velocità, ove sussista difformità tra quanto pattuito nei contratti e quanto fornito, costituisce elemento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 28655 del 10 luglio 2025
«Non è configurabile il delitto di frode nelle pubbliche forniture, di cui all'art. 356 cod. pen., a carico del privato assegnatario di una concessione di servizio pubblico per gli inadempimenti relativi ad attività rivolte a beneficio del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18589 del 19 dicembre 2024
«Con riferimento alle condizioni in presenza delle quali può ritenersi configurabile il delitto di frode nelle pubbliche forniture di cui all'art. 356 c.p., reato presupposto della responsabilità dell'ente ex D.Lgs. n. 231/2001,in assenza di un...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13086 del 18 febbraio 2025
«Il delitto di frode nelle pubbliche forniture, quando ha ad oggetto contratti di somministrazione di beni o servizi, si configura come reato a consumazione prolungata, che si consuma quando si realizza l'ultimo episodio di fraudolento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3067 del 20 novembre 2024
«Non è configurabile il delitto di omessa o ritardata denuncia nei confronti di un appartenente all'Arma dei carabinieri che venga a conoscenza di notizie relative ad un fatto di reato a seguito di una conversazione di natura privata, svoltasi al...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30551 del 26 giugno 2025
«Il disconoscimento doloso della propria firma su atti processuali, nonostante le opposte e dettagliate allegazioni di autenticità da parte del soggetto firmatario, configura il reato di calunnia, in quanto implica consapevolmente l'accusa di falso...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25806 del 13 maggio 2025
«La calunnia, quale reato istantaneo, si consuma nel tempo e nel luogo in cui la falsa incolpazione è portata per la prima volta a conoscenza dell'autorità giudiziaria o di altra autorità che a quella abbia l'obbligo di riferire, perché già in tale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23965 del 22 maggio 2025
«La falsa incolpazione di un innocente, resa in sede di sommarie informazioni testimoniali nell'ambito di un procedimento penale già pendente, integra il reato di calunnia (art. 368 c.p.), purché la dichiarazione sia idonea a determinare o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13512 del 23 gennaio 2025
«Il delitto di calunnia è configurabile anche nel caso in cui l'incolpazione menzognera riguardi un reato già portato a conoscenza dell'autorità, a condizione che non vi siano già state l'elevazione dell'imputazione e l'instaurazione del processo....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27098 del 4 giugno 2024
«Il dubbio sulla sussistenza del reato presupposto, pur sancito da una sentenza irrevocabile, non giustifica, di per sé solo, il dubbio sulla sussistenza del reato di calunnia. (In motivazione, la Corte ha precisato che, nel giudizio per il delitto...»