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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20736 del 22 luglio 2025
«L'annotazione ex art. 2655 c.c. della sentenza dichiarativa della simulazione, pur costituendo una formalità accessoria alla trascrizione dell'atto a margine del quale viene eseguita, svolge una equipollente funzione dichiarativa e non di mera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24662 del 13 settembre 2024
«Qualora, per esplicita richiesta delle parti ovvero per legge, il notaio che ha ricevuto un atto soggetto ad iscrizione o a trascrizione debba procurare che questa venga eseguita nel più breve tempo possibile ovvero immediatamente, spetta al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1774 del 26 gennaio 2026
«La violazione dell'onere della prova, ai sensi dell'art. 2697 c.c., è configurabile solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito ad una parte l'onere della prova di un fatto costitutivo o eccezione che secondo le regole di scomposizione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32458 del 12 dicembre 2025
«La violazione delle norme in materia di onere della prova (art. 2697 c.c.) e di valutazione delle prove (art. 116 c.p.c.) è configurabile solo laddove il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte errata secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29615 del 10 novembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere censurata per cassazione solo se il giudice ha erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella effettivamente onerata. La contestazione della valutazione delle prove...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29309 del 5 novembre 2025
«Nel ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25905 del 22 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è censurabile in Cassazione solo se il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole di scomposizione delle fattispecie basate sulla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 25159 del 14 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione solo quando il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova. Nel caso della valutazione delle prove, il giudice di merito può attribuire maggior forza di convincimento ad...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25109 del 12 settembre 2025
«La censura di una sentenza per violazione dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. è configurabile solo se il giudice ha attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole della fattispecie. La...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22550 del 4 agosto 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c., relativa all'onere della prova, si configura nella diversa ipotesi in cui il giudice di merito attribuisca l'onus probandi a una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole di scomposizione della...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22297 del 2 agosto 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è configurabile solo quando il giudice attribuisce il carico della prova a una parte diversa da quella che ne è onerata. La violazione degli artt. 2727 e 2729 c.c. è censurabile soltanto se il giudice di merito,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19124 del 11 luglio 2025
«Il criterio di riparto dell'onere della prova non è violato se il giudice di merito offre una interpretazione del dato negoziale limitata ai soli profili economici, escludendo che la garanzia prestata dal venditore includa la mancata, incompleta o...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19104 del 11 luglio 2025
«Non sussiste la violazione dell'art. 2697 c.c. quando il giudice attribuisce l'onere della prova correttamente e valuta le prove secondo il paradigma normativo, limitandosi nell'ambito del sindacato di merito. Una contestazione della valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16706 del 23 giugno 2025
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 cod. civ. si configura unicamente nell'ipotesi in cui il giudice di merito attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata. Non si configura, invece, quando la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16143 del 16 giugno 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si concretizza solo quando il giudice abbia attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare. Il cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove da parte...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15288 del 9 giugno 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo se il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella cui spetta. La censura rivolta al giudizio di merito in tema di onere probatorio, che tende a ottenere un nuovo esame...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13966 del 26 maggio 2025
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ., che disciplina l'onere della prova, è censurabile per cassazione solo quando il giudice attribuisce l'onere probatorio a una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole di scomposizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12391 del 9 maggio 2025
«Non costituisce violazione dell'art. 2697 c.c. il giudice che non attribuisca l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui gravava. La violazione dell'art. 116 c.p.c. può essere denunciata solo nei casi in cui il giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11498 del 1 maggio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è configurabile solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa rispetto a quella onerata secondo le regole basate sulla differenza tra fatti costitutivi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4315 del 19 febbraio 2025
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si può dedurre in Cassazione solo quando il giudice di merito abbia erroneamente distribuito l'onere della prova; una incongrua valutazione delle acquisizioni istruttorie non costituisce una violazione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3429 del 10 febbraio 2025
«I fatti addotti da una parte possono considerarsi ammessi, con conseguente esonero dalla relativa prova, quando l'altra parte abbia svolto difese incompatibili con la volontà di negarne l'esistenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 2951 del 6 febbraio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in tema di onere della prova si configura solo quando il giudice attribuisce tale onere a una parte diversa da quella che ne avrebbe dovuto essere onerata. Parimenti, una violazione dell'art. 115 c.p.c. si...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 259 del 7 gennaio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in sede di cassazione è configurabile solo nel caso in cui il giudice di merito attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa rispetto a quella onerata. Non è censurabile in cassazione l'attività valutativa...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20499 del 29 luglio 2024
«Il processo verbale di constatazione è assistito da fede privilegiata ai sensi dell'art. 2700 c.c. per i fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza. Esso può costituire prova fino a querela di falso o,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19035 del 5 luglio 2023
« È inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che imputi al giudice di merito l'erroneità del riferimento alla pubblica fede che assiste la documentazione, rilasciata dall'ufficio postale, di avvenuto pagamento dei buoni postali all'esito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18381 del 5 luglio 2024
«La scrittura privata non autenticata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da colui che l'ha sottoscritta se la sottoscrizione è considerata riconosciuta dalla legge processuale. Peraltro, il giudice,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18089 del 3 luglio 2025
«Ai sensi dell'art. 2704 c.c., la certezza della data di una scrittura privata non autenticata rispetto ai terzi può essere desunta da specifici eventi normativamente previsti o da un "altro fatto" che stabilisca l'anteriorità della formazione del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17541 del 30 giugno 2025
«L'assenza, nella previsione dell'art. 2704, comma 1, c.c., di un'elencazione tassativa dei fatti in base ai quali la data di una scrittura privata non autenticata possa ritenersi opponibile nei confronti dei terzi, consente al giudice di merito di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 12081 del 7 maggio 2025
«La data della scrittura privata non autenticata non è opponibile ai terzi se non dal giorno della registrazione, tuttavia, possono essere utilizzati altri fatti idonei a dimostrare l'anteriorità della formazione del documento. Il giudice del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7753 del 22 marzo 2024
«In sede di accertamento dello stato passivo, ai fini della decisione circa l'opponibilità al fallimento di un credito documentato con scrittura privata non di data certa, il giudice di merito, quando voglia darsi la prova del momento in cui il...»