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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17523 del 20 marzo 2025
«La violazione dell'art. 192 c.p.p. relativa all'asserito malgoverno delle regole di valutazione della prova contenute nell'art. 192 c.p.p. ovvero della regola di giudizio di cui all'art. 533 dello stesso codice, non è consentita nel ricorso per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15131 del 12 marzo 2025
«È inammissibile la deduzione del vizio di violazione di legge in relazione all'asserito malgoverno delle regole di valutazione della prova contenute nell'art. 192 c.p.p. ovvero della regola di giudizio di cui all'art. 533 dello stesso codice, non...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8604 del 13 dicembre 2023
«In tema di remissione del debito per spese di giustizia, il disposto di cui all'art. 6 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, riguarda le sole spese afferenti al processo penale, quali sanzioni economiche accessorie alla pena, non trovando applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 20158 del 18 luglio 2025
«In tema di remissione del debito per spese di giustizia, il disposto di cui all'art. 6 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, riguarda le sole spese afferenti al processo penale, quali sanzioni economiche accessorie alla pena, non trovando applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35869 del 16 settembre 2024
«In tema di misure cautelari personali, la presunzione relativa di inadeguatezza degli arresti domiciliari nei confronti del condannato per evasione, prevista dall'art. 284, comma 5-bis, cod. proc. pen., in quanto norma speciale, prevale sulla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1072 del 20 novembre 2019
«In tema di misure cautelari, nella nozione di "eventuali deduzioni e memorie difensive già depositate" che, ai sensi dell'art. 291, comma 1, cod. proc. pen., il pubblico ministero deve trasmettere al giudice per le indagini preliminari unitamente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 44341 del 13 maggio 2019
«In tema di misure cautelari, nella nozione di "elementi a favore" che devono essere valutati dal giudice a pena di nullità dell'ordinanza, rientrano soltanto elementi di natura oggettiva e concludente, rimanendo escluse le mere posizioni difensive...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7829 del 15 gennaio 2021
«In tema di appello avverso provvedimenti cautelari reali, la regola prevista dall'art. 292, comma 2, lett. c)-bis, cod. proc. pen. che, a pena di nullità, impone al giudice l'obbligo di motivazione, opera soltanto per il provvedimento applicativo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47593 del 15 ottobre 2024
«In tema di misure cautelari personali, l'omessa valutazione, nell'ordinanza genetica relativa a una pluralità di reati, di "elementi forniti dalla difesa" comporta, ex art. 292, comma 2, lett. c-bis), cod. proc. pen., il suo annullamento, limitato...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 31191 del 21 luglio 2020
«Nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona, l'istanza di revoca o di modifica della misura cautelare non proposta in sede di interrogatorio di garanzia deve essere notificata alla persona offesa anche in assenza di una sua...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7186 del 28 gennaio 2021
«Nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona, per assolvere alla condizione posta a pena di inammissibilità dal comma 4-bis dell'art. 299 cod. proc. pen., è sufficiente che l'imputato alleghi la prova di avere contestualmente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33230 del 16 maggio 2019
«In tema di perdita di efficacia della custodia cautelare ai sensi dell'art. 300, comma 4, cod. proc. pen., nel caso in cui la sentenza di condanna riconosca il vincolo della continuazione tra più violazioni dell'art. 416-bis cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46798 del 18 ottobre 2023
«In caso di condanna non definitiva per reato continuato, al fine di valutare la perdita di efficacia della custodia cautelare, ai sensi dell'art. 300, comma 4, cod. proc. pen., occorre fare riferimento alla pena complessivamente inflitta per tutti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6248 del 21 gennaio 2025
«In tema di misure cautelari personali, il principio previsto dall'art. 300, comma 4, cod. proc. pen. si applica alle sole misure cautelari custodiali, sicché la condanna non definitiva ad una sanzione detentiva pari o superiore rispetto al periodo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13211 del 1 febbraio 2019
«Ai fini dell'applicazione dell'istituto della scarcerazione per decorrenza dei termini (art. 303 cod. proc. pen.), non è consentito detrarre - in virtù dell'interpretazione analogica dell'art. 657 cod. proc. pen. che consente, a date condizioni,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16752 del 21 dicembre 2020
«I termini di custodia cautelare da applicare in caso di conferma in appello della condanna di primo grado sono quelli complessivi di cui all'art. 303, comma 4, cod. proc. pen., per il cui computo deve farsi riferimento alla pena edittale prevista...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6221 del 8 gennaio 2020
«In tema di appello avverso un'ordinanza in materia cautelare personale, il termine di cui all'art. 310, comma 2 c.p.p., prescritto all'autorità giudiziaria procedente per la trasmissione al tribunale del riesame dell'ordinanza appellata e degli...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5853 del 21 gennaio 2022
«In tema di applicazione provvisoria di una misura di sicurezza (nella specie, della libertà vigilata), l'interrogatorio di cui all'art. 313, comma 1, c.p.p., qualora non già tenutosi in precedenza, deve essere svolto pena la perdita di efficacia...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39726 del 27 settembre 2023
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice, per stabilire la sussistenza di un comportamento processuale o extraprocessuale ostativo al riconoscimento del beneficio, è tenuto a valutare "ex ante", secondo un iter logico...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4184 del 15 gennaio 2025
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, la condotta gravemente colposa, ostativa al riconoscimento del diritto, non è incompatibile col vizio di mente, posto che l'esclusione dell'imputabilità per tale causa non impedisce di verificare se,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13543 del 30 gennaio 2025
«Sussiste il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione anche nel caso in cui la restrizione della libertà, correlata a vicende successive alla condanna, relative alle modalità di esecuzione della pena, derivi da un errore dell'autorità che...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39442 del 6 novembre 2025
«La disposizione dell'art. 314, comma 5, c.p.p., che esclude il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione in relazione alla custodia cautelare subìta prima dell'abrogazione della fattispecie incriminatrice, non può essere applicata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34438 del 2 luglio 2019
«Nel giudizio avente ad oggetto la riparazione per ingiusta detenzione, ai fini dell'accertamento della condizione ostativa del dolo o della colpa grave, laddove le conclusioni nel processo penale siano state fondate sul criterio dell'al di là di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11475 del 23 febbraio 2021
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, il procedimento di cui all'art. 314 cod. proc. pen. ha natura processual-civilistica ed è del tutto diverso dal processo penale da cui trae origine; pertanto non possono applicarsi ad esso, perché...»