(massima n. 1)
Sussiste il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione anche nel caso in cui la restrizione della libertą, correlata a vicende successive alla condanna, relative alle modalitą di esecuzione della pena, derivi da un errore dell'autoritą che che emette l'ordine di esecuzione, al quale non abbia concorso un comportamento doloso o gravemente colposo dell'interessato. (Fattispecie relativa a periodo di detenzione ingiustamente sofferto da un condannato, in ragione dell'intervenuta revoca della sospensione dell'ordine di esecuzione, dichiarato inefficace dal giudice dell'esecuzione in quanto notificato, ai fini della presentazione dell'istanza diretta ad ottenere una misura alternativa alla detenzione, mediante erroneo ricorso al "rito degli irreperibili", con conseguente decorrenza dei termini per la presentazione della richiesta di misura alternativa). (Annulla con rinvio, CORTE APPELLO PALERMO, 16/04/2024)